Porsche: un arresto per la vicenda delle emissioni

Stando alle indiscrezioni sarebbe Joerg Kerner, fermato dalla polizia tedesca dopo le perquisizioni di mercoledì.

PRIMO FERMO - La procura di Stoccarda ha disposto il fermo nelle scorse ore di un alto dirigente della Porsche, tenuto in custodia perché si teme possa fuggire all’estero. Lo riportano i media tedeschi, che fanno il nome di Joerg Kerner, responsabile dei motori e considerato molto vicino all’ex numero uno della casa tedesca Matthias Mueller, fino a pochi giorni fa a capo del gruppo Volkswagen. Stando a quanto emerso finora, gli inquirenti sono al lavoro per accertare eventuali responsabilità della Porsche in merito alla questione Dieselgate, lo scandalo sulle emissioni inquinanti truccate di alcuni motori a gasolio in cui è coinvolto il gruppo Volkswagen.

TRE SOSPETTATI - Il fermo del manager potrebbe essere una diretta conseguenza delle perquisizioni compiute mercoledì in dieci proprietà della Porsche negli stati federati della Baviera e Baden-Württemberg. Al termine dell’operazione è emerso che la magistratura stava cercando le prove per mettere in stato di fermo tre sospettati, riferisce il sito internet Autonews, fra i quali ci sarebbero una persona non più impiegata alla Porsche, un manager di alto profilo e un membro del consiglio di amministrazione. Le accuse per loro sono di truffa e pubblicità ingannevole. Kerner è entrato 14 anni fa nel gruppo Volkswagen e ha iniziato alla Audi, dove ha lavorato sui motori ed i software che li getiscono.



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