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In prova: sei piccole crossover per mille occasioni

15 marzo 2018

Hanno il look alla moda delle grandi suv, ma due sole ruote motrici e piccoli motori turbo a benzina: ecco come vanno le piccole crossover del momento. 

In prova: sei piccole crossover per mille occasioni

LE AUTO DEL MOMENTO - Non è un caso che suv e crossover siano attualmente così gettonate: in Italia, un automobilista su tre sceglie una vettura di questo tipo. La loro categoria si è progressivamente allargata verso il basso, fino a includere modelli di piccola taglia che, grazie anche a ingombri da utilitaria, rappresentano la sintesi della versatilità. Nel look sportivo e avventuroso (frontale imponente, carrozzeria con muscoli in bella evidenza, un’adeguata altezza da terra) fanno il verso alle sorelle maggiori: ne sono un esempio le crossover compatte a confronto in questo supertest. La trazione solo anteriore le distingue dalle suv più agguerrite, ma grazie a pimpanti motori sovralimentati, alle ridotte dimensioni, a pneumatici di generosa sezione, alla struttura solida della carrozzeria e all’equipaggiamento degno di vetture di categoria superiore, sono a proprio agio in città come nei lunghi viaggi, oltre a essere in grado di affrontare un moderato fuori strada. 

SIMILI PER MOLTI ASPETTI - Per conoscerle meglio, abbiamo messo a confronto un paio di collaudate “veterane” (ma recentemente aggiornate), la Peugeot 2008 e la Renault Captur, con quattro novità: l’originale Citroën C3 Aircross (cugina della 2008, della quale adotta motore e cambio); la spigolosa spagnola Seat Arona, realizzata sulla piattaforma della Ibiza; e due coreane che condividono la stessa meccanica, la Hyundai Kona e la Kia Stonic. In sostanza, sei vetture simili nelle dimensioni (fra i 412 cm della Captur e i 417 della Kona) e nei motori a tre cilindri (l’unico quattro in linea è quello della Renault) da 1 a 1,2 litri, con potenze fra i 110 e i 120 CV, abbinati a cambi manuali (a cinque marce per la C3 e la 2008, a sei per le altre).

NELLA GUIDA PRIMEGGIA LA SPAGNOLA - Le crossover di questo supertest sono caratterizzate da buone qualità dinamiche ma, nelle prove in pista, se la sono giocata la Seat e le due coreane. L’agilità e il notevole bilanciamento hanno reso vincente la crossover spagnola in maneggevolezza: con l’Arona si arriva facilmente al limite, e lo si gestisce al meglio grazie a un Esp impeccabile. Nonostante lo sterzo non prontissimo, la Kona ha svettato in fatto di tenuta laterale grazie all’assetto “piatto” (buono il controllo delle sospensioni) e ai grandi pneumatici di 18”. Brillante anche la Stonic, nonostante un sottosterzo più marcato. In coda, la C3 Aircross, la 2008 e la Captur, penalizzate anche dalla minore aderenza delle gomme M+S di serie. Fra le tre, la Peugeot è la più agile e leggera, ma anche la più precisa, mentre la Citroen e la Renault devono fare i conti con una maggiore altezza da terra e con sospensioni più “ciondolanti”.

LA PEUGEOT VA COME UN DIESEL - Raramente nei nostri test rileviamo valori così vicini fra le varie rivali. In velocità di punta, la differenza fra la migliore (la Kia) e la peggiore (la Citroën) è inferiore ai 7 km/h, mentre nell’accelerazione 0-100 km/h s’impone la Seat (ma la Hyundai non è distante). In coda la C3 Aircross, penalizzata anche dalle gomme M+S di serie. L’Arona diventa il fanalino di coda in ripresa, penalizzata dai rapporti molto lunghi, mentre eccelle la Peugeot, col suo tricilindrico pieno di coppia e i rapporti più corti. A dispetto delle gomme M+S, la 2008 fa suo anche il primato nel consumo, ma la Arona le è vicinissima. Le gomme termiche costringono in coda le francesi in frenata, con un divario importante rispetto alle vetture equipaggiate con gomme estive. Sul fronte del comfort acustico eccelle la Kia Stonic (anche se quella che alza meno la voce in accelerazione è la Seat), mentre fanno più baccano le “cugine” Citroën e Peugeot.

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Ritratto di Wlf28
16 marzo 2018 - 13:27
Errore, kona e stonic non hanno assolutamente la stessa meccanica. Kona ha un pianale completamente nuovo, che le permette di essere anche full elettric. Stonic ha il pianale della Rio alzato. Anche il portamozzo é diverso (esempio), su Kona sono presenti 5 bulloni per ruota e su Stonic se ne contano 4 (e questo solitamente é un componente che viene riciclato per anni e su quasi tutte le auto). Comunque più che suv sonno crossover, alcuni derivati da utilitarie e altri nati così.
Ritratto di Thresher3253
16 marzo 2018 - 13:43
Smettila. Sei patetico.
Ritratto di williamlenti
16 marzo 2018 - 13:51
2
Non capisco perchè "gli appassionati" (se possiamo dire così) nutrano questo astio nei confronti delle auto crossover. Posso capire che si vada a ricercare in modo pignolo la giusta categoria nel quale inserire questo tipo di vetture..non va a genio che siano definiti SUV, ok..non sono di natura vere e proprie utilitarie, ok.. Ma se questo tipo di auto ha un certo successo io non credo che la questione sia esclusivamente modaiola. Piuttosto, da possessore di un crossover, posso dire per mia esperienza che l'auto "rialzata" mi ha evitato moltissime volte spiacevoli sorprese: dal weekend in campagna con famiglia al trasporto di numerosi bagagli per la vacanza al mare nella seconda casa fino alla spesa di tutti i giorni. Abitando in zona di campagna ma lavorando in città la versatilità di queste auto rende la guida di tutti i giorni più agevole rispetto alla piccola utilitaria che avevo in precedenza, per non parlare della irregolarità delle nostre strade, con paraurti perennemente agganciati o continue botte al di sotto. Insomma, si, non sono SUV, non hanno il motore da urlo o la trazione integrale (che comunque non ha ragione di essere se non per specifiche esigenze) ma non capisco perchè sono per molti auto da demonizzare.. Che l'auto sia una questione, anche, di business, non si può certo affermare esclusivamente sulla produzione di questa tipologia...è risaputo da ben prima che iniziassero a diffondersi i Crossover...
Ritratto di Mbutu
16 marzo 2018 - 18:08
E' il solito problema, quando non si ha nulla da dire si deve scaricare le proprie frustrazioni su un bersaglio ripetendo all'infinito le stesse fesserie. Succede per i fanboy dei vari marchi. Succede per i celoduristi del macchinone da ennemila cavalli. Che poi spesso capita che neppure abbiano mai messo piede in pista ma sono quelli che "io faccio la doppietta sui tornanti". Passa oltre e scambia opinioni con chi ha voglia di farlo.
Ritratto di Giuliopedrali
16 marzo 2018 - 13:52
Auto!? Allora facciamo la Tipo GTI così ci eccitiamo tutti! Quelle che eccitavano davvero purtroppo ora sono dallo sfasciacarrozze...
Ritratto di grande_punto
16 marzo 2018 - 14:05
3
La migliore ritengo sia la peugeot 2008, mi piace molto esternamente ed internamente. La renault captur viene subito dopo, con una linea piacevole e personale ma con interni sciatti. Kia stonic ben fatta ma anonima nello stile, stessa cosa la sorella kona. Seat arona la tristezza fatta automobile, sopratutto dentro. C3 aircross non mi piace né fuori né dentro.
Ritratto di GranNational87
16 marzo 2018 - 14:46
3
Ho visto questo articolo con i miei amici e non abbiamo potuto fare a meno che esclamare: "QUESTA LA POTEVANO CHIAMARE LA PROVA DELLE MACCHINE DEEMMMMMER*A" hahahahah, pensateci, alte, brutte, che non vanno un caz
Ritratto di conan55
16 marzo 2018 - 15:54
come si fa a fare una prova senza citare minimamente il prezzo e come sono attrezzate le singole auto. tra l'una e l'altra ci saranno differenze anche del 30% a parità di allestimenti. e non dimentichiamo che quelle che hanno l'm+s sono almeno 500 euro risparmiati sulle invernali.
Ritratto di Fr4ncesco
16 marzo 2018 - 15:58
A spiccare indubbiamente la Seat, per doti di guida, prestazioni e senza compromettere il comfort. Esteticamente mi piace anche la Stonic, anch'essa valida e la 2008, sempre elegante.
Ritratto di Fr4ncesco
16 marzo 2018 - 16:48
La Captur la guidai a noleggio e la ricordavo meglio per quello che riguarda la guida, tra l'altro mi ritrovavo con le prove del periodo. Si vede che le nuove generazioni hanno alzato l'asticella e sente il peso degli anni, anche se esteticamente rimane attualissima e sempre piacevole.
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