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La Qoros 3 Hatch è in vendita in Cina

25 giugno 2014

La berlina cinese ha quattro possibili allestimenti, due motori e due cambi. In patria, i prezzi partono da 14.000 euro.

La Qoros 3 Hatch è in vendita in Cina
MISSIONE EUROPA - Partite le vendite sul territorio nazionale della Qoros 3 Hatch, secondo modello del giovane marchio cinese: è una berlina a due volumi di taglia media (lunga 440 cm, larga 184 e con passo di 269 cm) che affianca la tre volumi Sedan, che mette sul piatto cinque stelle conseguite nell'Euro NCAP e una qualità costruttiva dichiaratamente “europea”. Sui nostri mercati la Qoros dovrebbe arrivare da fine 2015 in poi. Per la Cina sono previsti quattro livelli di allestimento e cinque varianti; i prezzi partono da 119.900 yuan, al cambio poco più di 14.000 euro.
 
 
BEN EQUIPAGGIATA LA BASE - Il modello base Essence prevede, tra le dotazioni qualificanti, il sistema multimediale con schermo touchscreen da 8 pollici, cerchi in lega di 16”, aria condizionata, sistema di avvio keyless e controllo elettronico della stabilità: è disponibile con il solo 1.6 aspirato da 126 CV. Più in alto, l'allestimento Experience prevede il sistema QorosQloud (basato su Windows Azure) che offre navigazione, controllo e gestione del veicolo e accesso ai servizi di social network; il volante multifunzione in pelle con cruise control, il “clima” automatico bizona, l'indicatore di pressione pneumatici e una retrocamera di posteggio, oltre a un sistema audio di livello superiore. Il cambio, in questo caso, è un doppia frizione DCT sviluppato dalla Getrag.
 
 
LE DUE SUPERDOTATE - L'allestimento Experience Plus prevede anche il tetto apribile in cristallo comandato elettricamente, cerchi in lega di 17” ed è disponibile anche con il 1.6 turbo da 156 CV, che – rispetto al 1.6 aspirato – comporta un sovrapprezzo di 8.000 yuan, circa 1.000 euro. La più equipaggiata delle Qoros 3 Hatch, la Elegance, prevede fari anteriori bixeno ad accensione automatica, cerchi in lega di 18”, interni in pelle con sedili anteriori riscaldabili e regolabili elettricamente (prevista la memoria per due posizioni sul lato guida), specchi esterni ripiegabili automaticamente e retrocamera con indicazioni dinamiche di traiettoria e sensori di distanza. Disponibile con il solo motore turbo, costa in Cina 171.900 yuan, poco più di 20.000 euro al cambio attuale.
Qoros 3 Hatch
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Ritratto di luca firenze
26 giugno 2014 - 10:38
buon giorno , se non erro la qorors è un progeto nato exnuovo e cioè , mi spiego, un cinese ricco ha chiesto ad un tecnico di auto ,tedesco, ed uno stilista di auto , italiano , di costruire una fabbrica in cina con tecnologie e dinamiche innovative .quindi direi che l'avvento dei cinesi sulle auto ben costruite è iniziato. tedeschi tremate perchè se arrivano bene fanno PULITO. Allora no scuse su pareggio di bilancio o altro. gia ora producon auto polacche ,rumene, bulgare, vestite da tedesche .motori francesi a 3 cilindri ,mini, tutta questa globalizzazione non è certamente proficua per loro perchè stanno distribuendo la conoscenza (tecnologia) che la loro unica arma per sopravvivere sul mercato globale . saluti
Ritratto di onavli§46
26 giugno 2014 - 11:31
in Cina s' importa tecnologia e si esporta il prodotto. Se avessero la capacità tecnologica di sviluppare lor stessi la tecnologia, per l' Europa e gli Usa, sarebbe quasi un disastro. Vi è poi da puntualizzare, che in Cina, nel settore economico e produttivo di ogni genere, e dunque anche nel settore auto, esistono due possibilità di applicazione tecnologica, cioè: quella di basso livello ed a bassissimo costo (che ha invaso il mondo da anni), e quella più sofisticata, che peraltro costa assai di più sul mercato ed al pubblico utente. La Qoros, dovrebbe essere una tecnologia più sviluppata, ma non certamente ancora in grado di far concorrenza (se non oltre il basso prezzo) nei mercati più sofisticati e pretenziosi, ed ove la qualità di prodotto e componenziale comunque esiste. Una cosa è certa, competere con la Cina, è impresa ardua se non impossibile. Da questo concetto, in particolar modo nel settore automotive, le case costruttrici, specialmente quelle Europee, dovranno trovare il modo di ridurre i costi produttivi in loco, (senza incidere sulla manod'opera) oppure saranno costrette a ridimensionarsi notevolmente.
Ritratto di rebatour
26 giugno 2014 - 11:45
importava tecnologia ed esportava (ottimi) prodotti. Poi, però, l'allievo ha superato i maestri. Penso che per la Cina, con il suo milione di nuovi ingegneri ogni anno, arrivare a conquistare il mondo non sia più così difficile.
Ritratto di Franchigno
26 giugno 2014 - 15:53
Questa è la cosa più inquietante,quel milione di nuovi ingegneri ci daranno la mazzata finale.Morale qui da noi sempre più asini da loro......
Ritratto di adodan45
26 giugno 2014 - 12:44
poveri noi!!! staremo a vedere quanto costerà da noi!
Ritratto di antoniochirico
26 giugno 2014 - 13:20
sbaglio VOLVO in mano cinesi? se fan versione diesel ben equipaggiata ed almen tre anni garanzia ad ottimo prezzo no credo abbian problemi vender
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