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Quanto si spende per ricaricare l’auto elettrica? 

Pubblicato 08 luglio 2020

Facciamo due conti su quanto costa la ricarica rispetto alle normali auto a motore termico, fra conferme e sorprese.

Quanto si spende per ricaricare l’auto elettrica? 

MA QUANTO SI SPENDE? - Le elettriche sono molto più efficienti delle automobili a benzina e gasolio, come abbiamo visto in QUESTO articolo. Ma tale grande efficienza si traduce in costi per 100 km minori rispetto a quelli delle automobili convenzionali?. La risposta non è semplice non solo perché i prezzi dell’energia elettrica sono molto variabili, ma anche perché il modo con il quale si carica la batteria ha la sua influenza. 

EFFICIENZA DELLA RICARICA - Andiamo con ordine partendo dal fatto che i chilometri percorsi con 1 kWh rilevati, ad esempio con il ciclo WLTP, tengono conto del percorso “dal serbatoio alle ruote”, (TTW, Tank To Wheel): si misura l’energia che esce dalla batteria e rapportata ai km percorsi. Se siamo su una Zoe, per esempio, sappiamo che prelevando dal battery pack 1 kWh percorreremo 5,8 km. Ma quanta energia consumiamo per avere quel kWh disponibile nella batteria? Qui entra in gioco l’efficienza della ricarica, che è meno del 100% e oscilla indicativamente fra l’85 e l’80%. Per avere 1 kWh nella batteria il caricabatteria erogherà quindi circa 1,2 kWh e questo fa scendere la percorrenza a poco più di 5 km/kWh.

ECONOMICA? NON SEMPRE - Possiamo paragonare questa perdita all’evaporazione del carburante: se il distributore eroga 1 litro, nel serbatoio avrò poco meno di un litro ma il fenomeno è quasi trascurabile, soprattutto per il gasolio che è meno volatile. Con queste ipotesi semplificate assumiamo che occorrano 20 kWh per fare 100 km. A questo punto arriva la variabilità: se ricarico a casa con il mio impianto fotovoltaico il costo sarà bassissimo perché la vita utile dei pannelli è maggiore di 20 anni e anche le spese di gestione sono basse. Ricaricando dalla rete elettrica è verosimile un costo totale (con oneri di sistema, dispacciamento e simili) di 20 cent/kWh che porta ad un esborso di 4 euro per 100 km, paragonabile a quello di un’auto a metano. Le colonnine a 22 kW in corrente alternata erogano energia a circa 40 cent/kWh e quindi il costo raddoppia, arrivando a 8 euro/100 km. Con i prezzi attuali si tratta di un esborso paragonabile a quello di una vettura a gasolio che percorra 16 km/litro.

VELOCE E COSTOSA - Ricaricando alle colonnine fast a corrente continua il prezzo sale a circa 55 cent/kWh, cosa che porta il costo a 11 euro/100 km, simile a quello di una vettura a benzina e superiore a quello che una buona ibrida plug-in riesce a fare in città, dove il recupero dell’energia è molto efficace. L’energia elettrica, a differenza dei combustibili fossili, ha quindi dei prezzi molto variabili che possono essere anche molto bassi ricorrendo alle rinnovabili.

FERMARSI ALL’80% - Concludiamo con alcune osservazioni, la prima delle quali riguarda le colonnine veloci in corrente continua: il loro kWh è più caro, ma si risparmia sia tempo sia energia. Le batteria si ricaricano infatti con corrente continua e quindi se si usa l’energia domestica o le colonnine in alternata entra in gioco il convertitore di bordo che trasforma l’alternata in corrente continua e dissipa energia in questo processo. La ricarica parziale, poi, è più efficiente perché la fase finale, quella che arriva al 100%, rende di meno: fermarsi intorno all’80% aumenta il rendimento complessivo del processo di ricarica.

PREZZI VARIABILI - Ricordiamo che questi prezzi sono, come quelli dei carburanti, molto variabili nel tempo e a seconda delle zone; esistono inoltre formule di abbonamento molto economiche. La tessera E-Moving Card di A2A, per esempio, consente ricariche illimitate per 15 euro a trimestre. Quando l’offerta crescerà è poi facile pensare ad una guerra commerciale che potrebbe abbassare i prezzi.

> QUANTO DURANO LE BATTERIE DELLE AUTO ELETTRICHE





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Ritratto di Andre_a
9 luglio 2020 - 19:26
9
@Santhiago: non è che bisogna scegliere, se vuoi puoi diventare vegano E comprarti un’elettrica, le due cose non si escludono. Anzi, spesso gli interni delle EV sono in ecopelle o in tessuti vegetali.
Ritratto di Mbutu
9 luglio 2020 - 20:14
Anche questa è bella. Rinunciare ad alcuni nutrienti essenziali, si. Rinunciare alla brum brum, no. Ragionamento ineccepibile.
Ritratto di deutsch
9 luglio 2020 - 18:47
4
santhiago, perdonami ma non ho capito la conclusioni dei tuoi ragionamenti. non comprate elettrico perchè prima o poi ci metteranno sopra le accise? del domani non v'è certezza dice qualcuno per ora non ci sono e sono incentivate nell'acquisto. aumenteranno la bolletta a tutti, boh forse può essere, ma quindi qual'è la tua soluzione per ridurre inquinamento prodotto dai trasporti?
Ritratto di Santhiago
10 luglio 2020 - 13:45
Io sono molto legato alla razionalità :il senso dei miei post, oltre di diffondere informazione, è di invitare a fare scelte razionali corrette. Se uno invece vuole fare le proprie scelte secondo altri criteri (es. compro un'auto elettrica perché nella massa mi dà un'immagine di persona all'avanguardia, cool"), liberissimo di farlo e non posso certo sindacare in merito. Ma se la compra pensando di risparmiare, dovrebbe sapere e capire che così non è, ne all'acquisto, ovviamente, né ammortizzando lungo tutto il ciclo di vita, che non si conclude in 1 anno ma che quindi vedrà questi sviluppo normativo inequivocabile. Se invece il suo driver di scelta è sentirsi rispettoso dell'ambiente, beh, qui ho parlato di vegan un po' come provocazione, perché quella scelta si che sarebbe decisamente di minor impatto ambientale, ed in modo più incisivo, e se il mio interesse fosse realmente quello, sarebbe necessariamente il primo passo, ma é una scelta che comporta un cambiamento di determinate abitudini ed usi ormai consolidati, e quindi un sacrificio, che in molti casi non siamo disposti a fare, ed é proprio questa incoerenza che dimostra l'ipocrisia ed il basso valore etico-sostenibile che mediamente ci guiderebbe nella scelta dell'auto, riconducendola alla reale motivazione, di status distintivo, che in realtà non vogliamo ammettere. Poi beh, Mbutu che anche qui si dimostra disinformato e qualunquista, sostenendo erroneamente che l'alimentazione vegana non apporti tutti i nutrienti necessari, mi fa capire che con certi soggetti è come gettare perle ai porci..anche se sotto sotto confesso che mi incuriosirebbe davvero sentirlo disquisire di nutrizione..Andremmo troppo off topic, ma almeno dirmi quali sono questi nutrienti essenziali assenti..
Ritratto di Mbutu
10 luglio 2020 - 16:35
Hai detto bene Santhiago, col vegano andremmo off topic. Comunque puoi usare internet e prendere informazioni almeno su quello. E, a proposito di internet, mi giri un bel link del documento dell'agenzia delle dogane e mi dici a che pagina parlano di spostare le accise dei carburanti sull'elettrico?
Ritratto di Mirko 2016
11 luglio 2020 - 22:39
Però è assurdo pensare che se uno non è disposto a diventare vegano per l'ambiente, allora prende una auto elettrica solo per status simbol. Poi in alcuni casi (principalmente molti km e ricariche a casa con FV o fuori se di Milano o km percorsi congrui con tessera Duferco) il risparmio con l'elettrica, almeno alcune di esse, c'è, specie se l'acquisto con controparte termica sarebbe di 4-5000€ (ad esempio la citigo la prendevi già a 14000, la termica non meno di 11-12000 di certo così accessoriata...sulla 208 GT avevo preventivo a 28000, sulla termica GTline meno accessoriata sei sui 22-23) Con questo ragionamento solo i vegani dovrebbero installare fotovoltaico, isolare muro di casa, fare la raccolta differenziata.
Ritratto di deutsch
13 luglio 2020 - 12:40
4
ci sono un sacco di comportamenti gratuiti che fanno bene all'ambiente, tipo l'olio da cucina, sarei curioso di sapere quanti lo portano in discarica e quanti lo gettano nel lavandino .... ma anche le pile usate o le lampadine. poi basta aprire il cassonetto della differenziata per rendersi conto di quanti commettono.... ci buttano dentro cose che li non andrebbero. e su questi comportamenti non c'entra nulla la discriminante economica che gioca un ruolo rilevante per l'auto elettrica
Ritratto di Mbutu
10 luglio 2020 - 10:04
deutsch, se è per quello non è l'unica cosa che non ha precisato di quella bozza.
Ritratto di allatast
8 luglio 2020 - 20:25
in fondo i calcoli usciti fuori dai commenti dell' altro articolo .col massimo della diligenza ,aggiunta ad un impianto di casa adatto, si spende a km come una macchina metano
Ritratto di Vincenzo1973
9 luglio 2020 - 12:28
se ricarichi da rete elettrica, diverso se lo fai dai pannelli solari
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