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La Range Rover Evoque è tutta nuova

22 novembre 2018

La seconda generazione della Evoque porta al debutto una nuova piattaforma. Ci sono anche due motori ibridi: uno “leggero” e l’altro plug-in.

La Range Rover Evoque è tutta nuova

SENZA RIVOLUZIONI - Sfiziosa e ricca di personalità, la Range Rover Evoque ha rappresentato un grande successo per Land Rover, contribuendo in modo sostanziale ai bilanci dell’azienda. I suoi otto anni però iniziavano ad essere troppi, a maggior ragione considerando che il gruppo delle rivali è ora più folto e agguerrito (oltre ad Audi Q3, BMW X1 ci sono Volvo XC40 e Jaguar E-Pace), quindi la casa inglese è corsa ai ripari e ha rinnovato da cima a fondo questo suo fortunato modello, venduto dal 2010 ad oggi in oltre 770.000 esemplari. Il cambiamento però non è radicale in termini di stile, che resta simile alla vecchia generazione, pur adottando particolari ispirati alla più grande Range Rover Velar. La Evoque 2019 è lunga 437 cm e ha fiancate muscolose, ma le superfici sono più levigate rispetto al passato, il tetto resta piatto e discendente verso la coda, così come i vetri laterali che convergono verso il lunotto, ma arrivano le nuove maniglie delle portiere a scomparsa (fuoriescono avvicinandosi all’auto), i fanali posteriori più rastremati e un nuovo fregio al di sotto degli specchietti. I fari anteriori si possono avere a led di tipo matrix, che creano dei coni d’ombra per non abbagliare chi guida in senso contrario.

IBRIDO A TRE CILINDRI - Se lo stile della Range Rover Evoque 2019 è un’evoluzione del precedente, sotto alla carrozzeria le novità sono più marcate. La suv inglese è basata sulla nuova piattaforma PTA (Premium Transverse Architecture) della Land Rover, studiata per ospitare anche motori ibridi “leggeri” oppure ibridi “full” con batterie ricaricabili. Quest’ultima versione arriverà il entro fine 2019 e sarà basata su un nuovo motore a benzina a 3 cilindri, come ha anticipato la stessa casa inglese, mentre l’ibrido “leggero” è ordinabile fin dal debutto. Questo si basa su un impianto elettrico a 48 Volt alternativo a quello a 12 Volt che comprende un motorino elettrico e una batteria supplementare: al di sotto dei 17 km/h, quando il guidatore frena, il motore si spegne e un generatore, che funge anche da motorino d’avviamento (collegato a cinghia), recupera energia e la stocca in una batteria montata sotto il pavimento dell’auto. L’energia accumulata viene utilizzata nelle ripartenze, che diventano più fluide e fanno risparmiare carburante. I motori sono i 4 cilindri Ingenium 2.0 a benzina con potenze 200, 250, 300 CV e 2.0 diesel con potenze 150, 180 e 240 CV; il sistema mild hybrid è di serie su tutte le versioni con il cambio automatico a 9 marce. In futuro arriverà anche il 3 cilindri 1.5 a benzina.

CONTROLLI TOUCH - La piattaforma PTA ha l’interasse maggiorato di 2,1 cm rispetto alla precedente, quindi la nuova Range Rover Evoque più spaziosa all’interno, perché la casa inglese ha lavorato anche sui dettagli per migliorare l’agio dei passeggeri: le sospensioni (optional quelle a controllo elettronico) tolgono meno spazio all’interno ed i nuovi supporti dei sedili regalano qualche cm in più per i piedi, mentre il cassetto davanti al sedile anteriore destro e il vano portaoggetti centrale sono entrambi più capienti. Anche il baule è più voluminoso: la sua capacità è maggiore del 10% rispetto a prima, secondo la casa inglese, e va da 591 litri con tutti i sedili in posizione a 1.383 litri con il divano posteriore ripiegato (si può anche frazionare in tre parti). La Range Rover Evoque 2019 si ispira alla Velar anche all’interno, perché la consolle centrale è composta ora da due schermi a sfioramento di 10”: uno gestisce il “clima” e l’altro il sistema multimediale. Non mancano poi il cruscotto digitale di 12,3” e l’head-up display, che proietta sul parabrezza alcune informazioni essenziali per la guida, come la velocità o le indicazioni del Gps. All’interno sono presenti sei porte Usb per ricaricare gli smartphone e il ripetitore per internet senza fili.

COFANO TRASPARENTE - I tecnici della casa inglese hanno lavorato anche sul comportamento di guida, non soltanto in fuoristrada ma anche su asfalto: la piattaforma PTA è più rigida del 13% e questo migliora la precisione fra le curve. La Range Rover Evoque è alta da terra 21,2 cm e ha il sistema Terrain Response 2, che permette al guidatore di migliorare la motricità su fondi difficili scegliendo fra le modalità di guida Comfort, Sabbia, Erba/Ghiaia/Neve/Fango e Solchi. Fra le novità ci sono i sistemi Wade Sensing e ClearSight Ground View: il primo sfrutta i sensori ad ultrasuoni negli specchietti per misurare la profondità di un guado, maggiorata sulla Range Rover Evoque 2019 da 50 a 60 cm, mentre il secondo impiega videocamere nella mascherina e negli specchi per migliorare la visibilità nei passaggi di guida più impegnativi, tanto è vero che il guidatore può vedere cosa c’è sul terreno come se il cofano fosse trasparente (le immagini sono riprodotte dallo schermo nella consolle). Lo specchietto retrovisore interno può essere anche digitale: una telecamera esterna vi proietta le immagini, ma al tocco di un tasto la superficie torna riflettente (in caso di malfunzionamenti della camera).

UNO SCHERMO PER RETROVISORE - Nel corso della presentazione di Londra ci siamo messi al volante della Range Rover Evoque per alcuni brevi test. L’intento era scoprire il funzionamento dei nuovi sistemi di assistenza alla guida. Uno di questi è lo specchietto retrovisore elettronico, che al tocco di un tasto può trasmettere ciò che viene ripreso dalla telecamera esterna, migliorando la visibilità nelle “retro” (da sempre un punto debole della Evoque, per via del piccolo lunotto). Bisogna abituarsi però alla novità, visto che il campo visivo è più ampio rispetto ad uno specchio tradizionale.

CERCHI AL SICURO - Sulla Range Rover Evoque fa il suo debutto anche il ClearSight Ground View, che riproduce sullo schermo del sistema multimediale l’area intorno alle ruote e sotto il motore: guardando il monitor si ha l’impressione che il cofano sia trasparente e di conseguenza è possibile vedere cosa c’è sotto alla vettura (foto qui sopra). Questo sistema è utile in città, dove aiuta a non graffiare i cerchi quando si passa ad esempio fra due marciapiede vicini fra loro, oppure in fuoristrada quando si deve percorrere un difficile tratto ricco di ostacoli sotto alla scocca. L’immagine che si forma sullo schermo è composta tre segmenti: i due laterali arrivano da telecamere negli specchi laterali e mostrano in tempo reale cosa avviene nei paraggi delle ruote, mentre quella centrale è una fotografia scattata mentre ci si avvicina all’ostacolo.

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Ritratto di Marco_Tst-97
23 novembre 2018 - 10:07
Mah, sinceramente trovo la linea della Evoque, questa come quella precedente, ancora molto attuale e di impatto, con il sotto scocca molto rialzato e la linea a cuneo. Il fatto che si confonda con la precedente, che poi mica tanto visto che tra griglia e luci anteriori, luci posteriori e interni si distingue quel tanto che basta, non è per forza un difetto: aveva bisogno di una evoluzione , non rivoluzione, stilistica, permettendo tra l'altro di non far sembrare la precedente, ancora attuale, un'auto vecchia.
Ritratto di Fr4ncesco
23 novembre 2018 - 16:44
2
Per trovare le differenze devi paragonare una foto della vecchia e della nuova, tipo le sedan Mercedes tra di loro. Mettendomi nei panni di un attuale cliente, se dovessi decidere di cambiare auto e rimanere in LR, mi troverei il nuovo modello si con un upgrade di sostanza, ma stilisticamente la stessa cosa e cambiando auto si pensa di cambiare anche po' l'aria. Prendiamo invece la Fiesta; non è stata stravolta perchè è un modello che ha ingranato, ma anteriore, posteriore e interni sono stati completamente ridisegnati per cui si distingue immediatamente dal modello precedente. Il proprietario si trova la Ford con cui si è trovato bene ma con un'immagine nuova e diversa. E' vero che la Evoque non è invecchiata ma il successo iniziale era stato dato dall'effetto stupore che la diversificava dalla solita concorrenza, ma adesso è inflazionata anche lei.
Ritratto di ELAN
23 novembre 2018 - 09:54
1
Vorrei il RANGE ma non posso. Se non esistessero quelle vere sarebbe nolto più intrigante imho, così è una voglia.
Ritratto di Paolo-Brugherio
23 novembre 2018 - 09:57
6
In futuro arriverà anche il 3 cilindri 1.5 a benzina.... ma stiamo scherzando?
Ritratto di Marco_Tst-97
23 novembre 2018 - 10:11
Purtroppo no, il che mi fa propendere per una maggior diffusione delle versioni mild hybrid in futuro piuttosto che della "full", anche se i clienti tipo della Evoque parrebbero essere donne in carriera o donne e uomini single, di cui forse non tutti guardano il motore in sé, ma l'alimentazione a solo combustibile o ibrida.
Ritratto di ELAN
23 novembre 2018 - 17:57
1
Conosco personaggi single che guidano auto solo per l'immagine.
Ritratto di Paolo-Brugherio
23 novembre 2018 - 23:00
6
ELAN... è il titolo di un brano della band Nightwish: per l'esattezza il terzo del loro ultimo CD in studio (del 2015).
Ritratto di Moreno1999
23 novembre 2018 - 10:17
4
A prescindere dall’auto (che a me piace), bella figura che avete fatto ieri sera!
Ritratto di mike53
23 novembre 2018 - 10:57
Vero @Moreno1999, sono rimasto basito, incredulo per le porcate allucinanti che certi mostri trogloditi possono arrivare solo a pensare e poi pure a scrivere! Ma dove stiamo andando a finire?
Ritratto di ziobell0
23 novembre 2018 - 10:21
BELLA! linea stupenda, filante, moderna, pulita, e non banale. Il tutto senza stravolgere il riuscito precedente modello. Ottimo lavoro.
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