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Renault Clio e Captur: ecco le ibride 

Pubblicato 09 gennaio 2020

La Renault annuncia le Clio E-Tech e Captur E-Tech Plug-In, quest’ultima con batterie ricaricabili dall'esterno.

Renault Clio e Captur: ecco le ibride 

PARTE IN ELETTRICO - Al Salone dell’auto di Bruxelles sono state presentate oggi la Renault Clio E-Tech e la Renault Captur E-Tech Plug-In, dotate del nuovo sistema ibrido sviluppato dai tecnici francesi. Si tratta di un sistema originale, con due motori elettrici che lavorano in simbiosi con il 1.6 a benzina; in tutto, nella Clio, i cavalli sono 140. Il primo motore elettrico è integrato al cambio che non ha una frizione: il motore elettrico principale ha quindi il compito di muovere la vettura da ferma. Ad una certa velocità la seconda unità elettrica avvia il 1.6 e il motore elettrico inserito nel cambio assolve al compito di sincronizzare i giri del motore con quelli delle ruote, per consentire l’innesto delle varie marce. Questo sistema sfrutta al meglio i motori elettrici e ha una massa ridotta, perché la Renault Clio E-Tech pesa appena 10 kg in più di quella con il diesel 1.5 dCi da 115 CV. 

GIÙ I CONSUMI - La Renault Clio E-Tech dispone di una batteria agli ioni di litio di 1,2 kWh, non ricaricabile dalla rete elettrica esterna, alloggiata sull’asse delle ruote posteriori. Stando alla casa francese, il sistema ibrido consente alla Clio E-Tech di viaggiare in città con la sola trazione elettrica per l’80% del tempo, fino alla velocità massima di 75 km/h, per un risparmio di benzina del 40% rispetto ad un motore di potenza analoga. 

LA CAPTUR È PLUG-IN - La Renault Captur E-Tech Plug-In dispone di una versione ancora più evoluta del sistema ibrido. A cambiare, oltre alla potenza complessiva, che raggiunge i 160 CV, sono anche le batterie: non solo perché immagazzinano 9,8 kWh, ma perché si possono ricaricare dall’esterno. Spinta dalla trazione elettrica, la Captur E-Tech Plug-In raggiunge i 135 km/h e percorre fino a 65 km in città e 50 km su percorsi extra-urbani. In modalità ibrida, nel ciclo di omologazione (prevede di partire con le batterie cariche) la crossover arriva a percorrere 66,6 km/l. 

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Ritratto di Impreza2.0Rsport
10 gennaio 2020 - 08:06
Come in tutte le ibride, le batterie non si caricano ne si scaricano mai del tutto. L'avviamento avviene sempre in elettrico ( non c'è motorino di avviamento ma viene utilizzato sempre il motore elettrico di trazione) e poi se le batterie sono basse di livello o semplicemente per farlo entrare in temperatura, il termico si avvia.
Ritratto di Al Volant
10 gennaio 2020 - 15:24
Non in tutte, dipende. Io parlavo comunque di trazione a basse velocità. Questo è più simile ad un toyota evidentemente, ma ci sono delle differenze che sono da valutare..A me sembra molto molto interessante. Sulla carta addirittura migliore, ma ribadisco, sarà da valutare concretamente.
Ritratto di dubbioso
11 gennaio 2020 - 00:08
Ne più ne meno di quando il termico non si avvia perché la batteria è a terra. Solo che questa ha qualche ampere in più.
Ritratto di remor
9 gennaio 2020 - 18:42
"Plug-in". CVD
Ritratto di remor
10 gennaio 2020 - 06:43
Ridendo/scherzando andrà a finire che la prima (o circa) utilitaria ibrida plug-in la emetterà magari fiat, come già nell'altro articolo Panda e 500 sono di fatto fra le prime citycar mild ibride (seconde solo alla Ignis). Questi fanno così, "fingono" di essere eoni addietro e poi di punto in bianco mettono in campo tecnologie magari usate essenzialmente ancora solo da berlinone e suvvoni premium
Ritratto di desmo3
10 gennaio 2020 - 09:36
Il mild hybrid di FCA è inutile sia per i consumi che per l'ambiente... per quello nessuno lo ha finora proposto. Molto più sensato questo della Clio in stile Toyota.
Ritratto di remor
10 gennaio 2020 - 10:06
Farei piuttosto il discorso contrario come percorso deduttivo; ossia se non avesse logica di esistere allora nessuno lo avrebbe proposto (e invece in tanti lo fanno). Che poi, penso, andrà valutato modello x modello / nazione x nazione se comporta solo un vantaggio di natura fiscale o simile (anche solo di immagine), piuttosto che un vantaggio reale nei, ciò consumi di vedrà. Anche nei suv all'inizio nessuno ci trovava un senso...
Ritratto di Oxygenerator
10 gennaio 2020 - 11:30
Non capisco cosa lei ci guadagni da queste capriole fantasiose e speculative della realtà. Nel campo delle utilitarie, Suzuky con Ignis e Swift ha già in vendita da parecchio tempo il Mild-hybrid. Toyota con Yaris da parecchi anni monta il Full Hybrid. La vedo dura per Fiat esser la prima a montare una qualsiasi tecnologia.
Ritratto di remor
10 gennaio 2020 - 12:18
Ignis è la vera reale ed esistente alternativa quale citycar alla Panda e alla 500 (dell'altro articolo) in campo mild hybrid (o hybrid in generale per il segmento specifico). Inoltre 500, dicono, a breve arriva anche elettrica. Non mi sembra stiano poi, nel caso specifico, così arretrati in tecnologie alternative rispetto all'ampissimo panorama delle concorrenti seg.A. O """"MI SI CORREGGA SE SBAGLIO"""", capovolgendo la situazione, mi sembra non ci sia nessuna concorrente di parisegmento a proporre (come invece sarà a breve la 500) sia l'ibrido che l'elettrico in alternativa alle motorizzazioni tradizionali. Che poi a livello di percezione tecnologica di fiat si abbia sovente un'idea diffusa di arretratezza è risaputo ma è più, penso, per una poca attenzione. Esempio classico: la 500 elettrica (americana) è di un decennio fa ma per i più magari sarà ferma la convinzione che fiat non avrebbe mai avuto niente a che fare con l'elettrico. Quindi non saprei proprio perché, nonostante attualmente (o meglio a breve) in top position a livello di motorizzazioni alternative, dovrei denigrare proprio il marchio nostrano in merito alla possibilità di vedere per primo attuato un domani l'ibrido plug-in su una citycar
Ritratto di Livio1952
11 gennaio 2020 - 10:08
Mild Hybrid è già montato da Mazda e Subaru signori miei e sicuramente da diverse altre case
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