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Renault Clio, più chic con le versioni Moschino

08 novembre 2018

Con il “porte aperte” del 17-18 novembre l’utilitaria francese sarà disponibile solo con nuovi allestimenti dedicati alla casa di moda milanese.

Renault Clio, più chic con le versioni Moschino

DETTAGLI "PREZIOSI" - Forte del successo riscosso dall'edizione Costume National lanciata nel 2014, ritorna nella gamma della Renault Clio una serie di versioni “modaiole”, che ammicca soprattutto al pubblico femminile e ai giovani. Tutti gli allestimenti (Life, Zen e Intens) saranno firmati dalla Moschino, grazie a una collaborazione con la casa di moda milanese. Queste versioni sono disponibili con tutti i motori, incluso il recente tre cilindri turbo a benzina da 75 CV (rimpiazza il vecchio 1.2 aspirato). A distinguere queste versioni “griffate”, le finiture con il motivo circolare color oro (tipico della fashion house italiana) che impreziosiscono le razze dei cerchi in lega e le calotte degli specchietti retrovisori. Anche gli interni hanno il tocco glamour della Moschino: il tema “black and gold” orna le cornici delle bocchette del climatizzatore; inoltre, il badge del marchio è inserito nella razza centrale del volante. Nel complesso, una caratterizzazione che impreziosisce gli interni, senza farli apparire troppo estrosi.

UNA DOTAZIONE PIÙ COMPLETA - A fronte di un aumento di prezzi di 500 euro rispetto alle precedenti versioni Life, Zen e Intens, i nuovi allestimenti comprendono anche la retrocamera e la chiave elettronica di serie sin dalla “base”, la Life Moschino. La Zen Moschino, invece, si arricchisce della radio Dab, del navigatore e dei fari full led. Per la Intens Moschino, da segnalare i cerchi in lega di 16’, il climatizzatore automatico, il bracciolo tra i sedili anteriori, la chiave elettronica e i sensori di parcheggio anteriori.

ANCHE COL 0.9 TURBO DA 75 CV - Come accennato, il debutto della gamma Renault Clio Moschino, accompagna il “pensionamento” del 1.2 a quattro cilindri a benzina, sostituito dallo 0.9 TCe da 75 CV, versione depotenziata del tre cilindri turbo disponibile anche con 90 cavalli. Abbiamo provato la nuova Renault Clio Moschino con questo nuovo motore, che si distingue più per la regolarità di funzionamento che per la brillantezza. Nel complesso, comunque, è adeguato alla vettura, e risulta più piacevole rispetto al propulsore che va a sostituire (in particolare, non occorre più ricorrere frequentemente al cambio, scalando marcia, per avere un po' di spinta in ripresa). Da una prima stima sembra anche poco assetato (ma ovviamente, la verifica spetterà alla nostra strumentazione in occasione di una prova completa): nel nostro percorso, prevalentemente composto da strade statali, abbiamo sfiorato i 16 chilometri con un litro di benzina (il dato ufficiale parla di 19,2 km/l). Il "porte aperte" nelle concessionarie è previsto per il fine settimana del 17 e 18 novembre, e si ripeterà il weekend successivo; i prezzi partono dai 14.400 euro per la Clio Zen Moschino TCe 75.

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Ritratto di bridge
9 novembre 2018 - 18:30
1
Appunto! Auto più pesanti come Captur e Tipo 1.4 fire hanno i tamburi posteriori. Perché rompere sul fatto che la Clio ha i tamburi posteriori come tantissime altre auto dello stesso segmento? Che poi l'impianto frenante della Clio è valido e funziona bene.
Ritratto di Rikolas
9 novembre 2018 - 09:11
Infatti la Tipo non è certo un riferimento, come non lo sono mole vetture del gruppo Renault che adottano ancora i freni a tamburo al posteriore...nel 2018! Si è superata come design, quindi? La CLio è il tipico esempio di vettura che invecchia istantanemente, questo perchè adotta un design piuttosto banale e pocoi ricercato. Se ci si accontenta va benissimo, ma non è certo quel che si dice "una bella vettura..."
Ritratto di Mattia Bertero
9 novembre 2018 - 09:24
3
Rikolas. Cosa ti servono i dischi posteriori quando la ripartizione di frenata delle utilitarie a bassa potenza é al 85% all'anteriore??? I tamburi vanno più che bene, i dischi sono sprecati.
Ritratto di andrea999
9 novembre 2018 - 12:30
I freni devono arrestare una massa, la potenza c'entra poco, con 75cv questa arriva praticamente a 180Kmh, ha 5 posti e bagagliaio, la massa complessiva totale è 1'639kg. Dopo un paio di frenate magari in montagna in discesa, la differenza si sente sicuro. Invece di fornire coperture 205/45 R17, 2 cerchietti dietro a mio avviso sarebbero stati più utili.
Ritratto di bridge
9 novembre 2018 - 18:32
1
Design banale e poco ricercato? Dimmi un'utilitaria che secondo te ha un design ricercato... Così tanto per capire cosa intendi esattamente.
Ritratto di gjgg
8 novembre 2018 - 21:23
1
Giusto. Avevo omesso l'altro neo, ossia i tamburi posteriori. Proprio sull'altra rivista concorrente letto non troppo fa una comparativa fra la Clio con un'altra utilitaria entrambe coi tamburi posteriori: la francese dai 41 ai 44 metri nell 100-0, l'altra addirittura dai 44 ai 46 mt. La Picanto che è segmento inferiore fa tutte e 10 le frenate fra 39 e 40 metri (la Rio anche meglio)
Ritratto di bridge
8 novembre 2018 - 22:29
1
La frenata della Clio va benissimo non scrivere fesserie come al solito. I tamburi posteriori sulle utilitarie con motori di potenza bassa vanno bene, sono robusti ed economici.
Ritratto di gjgg
9 novembre 2018 - 07:12
1
I dati sono quelli riportati. Se poi entriamo nell'ottica che le differenze numeriche difatti si appianino e tutto è passabile per l' uso quotidiano, allora anche un benzina aspirato in campo da una ventina d'anni va bene seppur fa 13 al litro invece che 16 quali un motore recente, anche con un faro alogeno ci si vede (come lo si è fatto per decenni) e non serve un led, anche con l' autoradio del negozio con modulo bt e lo smartphone ci fai alla fine lo stesso dell' infotainment my 2018. Comunque basta cercare in rete che gli stessi proprietari alla fine per l' auto in questione lamentano essenzialmente 3 cose: interni di tuttaltro che eccelsa qualità, freni, spifferi dal listello sullo sportello che separa il cristallo che sale/scende dal triangolo di vetro fisso (la cui soluzione pare sia metterci all' interno un aiuto alla guarnizione esistente, uno dei video più gettonati fa vedere come apllicare una spugnetta a nastro adesiva. NB Nello stesso video viene accennato agli interni e ai FRENI)
Ritratto di gjgg
9 novembre 2018 - 07:15
1
Se poi il discorso era che nel segmento e non ci sono anche altre auto, di blasone e prezzo anche ben più alto, che utilizzano pure loro i freni posteriori a tamburo (e magari fanno pure peggio nei dati, lo ho segnato nel primo commento), allora siamo d' accordo
Ritratto di ForzaItalia
9 novembre 2018 - 08:37
Spegni la PS4 gjgg dai... ^.^
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