Renault Espace, per lei è rivoluzione

02 ottobre 2014

Sfiora i 5 metri di lunghezza, è reduce da una drastica dieta (fino a 250 kg persi) e ora si veste da crossover, affidandosi a tre motori 1.6.

Renault Espace, per lei è rivoluzione
I 7 POSTI RESTANO - Della precedente Renault Espace, sulla breccia da 12 anni, è rimasta solo una cosa: il nome. La quinta generazione (nelle foto) cambia pelle e, da monovolume, diventa crossover: musa ispiratrice è, in modo evidente, la concept Initiale Paris che la Renault ha presentato al Salone di Francoforte dello scorso anno. L'altezza da terra è visivamente elevata, il parabrezza pressoché infinito (e inclinatissimo), in contrasto con il taglio della coda, verticale e con il lunotto delimitato da fanali con forma a T rovesciata. L'abitabilità si preannuncia di ottimo livello; confermati i 7 posti della precedente generazione.
 
 
INTERNI FUTURIBILI - Coraggioso, quasi come sulle francesi dei tempi che furono, il disegno degli interni: la plancia della Renault Espace edizione 2015 è un tutt'uno con il tunnel centrale, sul quale trova posto il selettore del cambio automatico. Al posto della strumentazione c'è un display a cristalli liquidi; il sistema multimediale si affida a uno schermo più da tablet che da auto. Magari l'Espace non sarà l'unica a proporre queste soluzioni, ma - nel loro insieme - sono di sicuro effetto.
 
 
I MOTORI SONO PICCOLI - La nuova Renault Espace nasce sulla piattaforma CFM1, la a stessa di Nissan Qashqai e X-Trail: le dimensioni sono generose, poco inferiori ai 5 metri. Fa quindi una certa impressione sapere che i motori sono tre, con cilindrata unica: 1.6, che si tratti di benzina o gasolio. La giustificazione è bella che pronta: l'Espace pesa fino a 250 kg in meno rispetto al modello precedente. E i dati dei tre 1.6 (due diesel e un benzina) sono di tutto rispetto anche per quanto riguarda la coppia: esuberante nel dCi biturbo da 160 CV (vale a dire 100 CV/litro, non certo un dato da trascurare) con 380 Nm, consistente nel dCi monoturbo da 130 con 320 (entrambi i valori a 1.750 giri) e più che rispettabile sul 1.6 turbo benzina TCe da 200 CV con 260 Nm. Quest'ultimo motore è un'evoluzione di quello montato sulla Clio RS: la trasmissione è un doppia frizione a 7 marce come sul diesel biturbo, mentre al più tranquillo 1.6 dCi da 130 CV è riservato un cambio manuale a 6 marce. Da ultimo, va segnalata la soluzione delle quattro ruote sterzanti per il retrotreno: non certo inedita, ma affascinante (e attiva fino a 80 km/h, nello specifico).
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Ritratto di viparo
3 ottobre 2014 - 11:31
E quale sarebbe questa "nota" mancanza di affidabilità della Renault? Il 1.5 dci è probabilmente uno dei motori più celebrati e longevi della storia recente dell'automobile, anche grazie al suo costante affinamento e sviluppo, mentre il già pluripremiato 1.6 dci si appresta a superare il 1.5. L'unico motore Renault inaffidabile è stato il vecchio 1.9 diesel, ormai estinto. Non facciamo gli esperti del settore, sparando giudizi universali, se poi non sappiamo neanche di cosa si parla, visto che la Renault è affidabile come poche altre case automobilistiche.
Ritratto di stefbule
3 ottobre 2014 - 07:28
12
non prevedere un diesel 2.0 in una macchina del genere è proprio anomalo, peccato
Ritratto di andrearocca
3 ottobre 2014 - 08:54
Bella per essere un monovolume però quel mega tablet posticcio secondo me è scomodo dovrebbe essere più rivolto verso guidatore, poi meglio un bel 2.0 monoturbo che 1.6 biturbo tirato che se parte una turbina scommetto che bisogna cambiarle entrambe, saranno collegate assieme....
Ritratto di PopArt
3 ottobre 2014 - 09:37
Finalmente una Renault con degli interni bellissimi! Questa Espace mi ha spiazzato nonostante non sia un fan del brand. Complimenti ai designer che finalmente si sono svegliati!
Ritratto di viparo
3 ottobre 2014 - 11:36
Le dimensioni sembrano essere mastodontiche, ma la linea è davvero notevole e filante per un'auto di questa stazza. Speriamo abbia un prezzo abbordabile...
Ritratto di giovi11
3 ottobre 2014 - 20:02
3
Voi della rivista fate ricostruzioni azzeccatissime; le monovolume fra sette anni o meno saranno così spero
Ritratto di katanè
3 ottobre 2014 - 23:30
Bella... ma il "Tabletone" sembra la tavola dei comandamenti... :-D Invece molto futuristico il cruscotto ma che ci voleva a fare un contagiri a spanne (come quello della Citroen C1) o digitale (come quello della vecchia Toyoyta Yaris)... Renault ti sei persa per poco, ma pensaci al contagiri che è importante! :-) Saluti!
Ritratto di FET
4 ottobre 2014 - 09:46
Devo dire che non ha deluso le mie aspettative: è molto più moderna e appetibile della generazione precedente (ormai vecchio dal punto di vista delle scelte stilistiche). L'unica cosa che mi lascia perplesso è la disponibilità di motori piccoli: come faranno a "trainare" in salita questo transatlantico su ruote?. Il disegno ardito della console centrale lo trovo invece sintomo di cura e ricercatezza del design, così come la forma del terzo posteriore della vettura (fari, lunotto e terzo finestrino laterale)
Ritratto di prinz4ever
4 ottobre 2014 - 12:29
3
era ed è rimasta una grossa monovolume, perchè devono definirla crossover?
Ritratto di PopArt
7 ottobre 2014 - 14:03
20 pollici di cerchi e altezza maggiorata da terra possono bastare?
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