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Renault Master H2 Tech a idrogeno: produzione 100% francese

Pubblicato 18 ottobre 2021

Debutteranno il prossimo anno le nuove varianti a idrogeno del veicolo commerciale transalpino, atteso all’esordio nelle versioni furgone lamierato e gran volume su base telaio cabinato e come minibus da 15 posti.

Renault Master H2 Tech a idrogeno: produzione 100% francese

ULTIMO MIGLIO - Il mondo dei veicoli commerciali è stato tra i primi ad aderire alla proposta tecnica costituita dalle power-unit elettriche, forte del fatto che gli itinerari di consegne di ogni mezzo è in grandissima parte pianificato prima della partenza e che, soprattutto nell’ambito delle consegne dell’ultimo miglio o in ambito urbano le percorrenze sono così limitate che un’autonomia anche di poco superiore ai 100 chilometri risulta adeguata alle necessità di queste mission.

MEDIO E LUNGO RAGGIO - Mentre i modelli di furgoni a trazione elettrica e a zero emissioni stanno crescendo rapidamente fino ad arrivare nel prossimo anno alla presenza a listino di almeno un modello BEV (alimentato solo alla spina) per ogni marchio, con veicoli capaci di raggiungere e superare i 300 km di percorrenza con un pieno di energia elettrica, i progettisti stanno cercando soluzioni per il trasporto a medio e lungo raggio, così da coprire anche le necessità dei corrieri espressi che si muovono su percorrenze più ampie, nell’ordine dei 600-900 km al giorno. In quest’ottica l’idrogeno sembra la soluzione ideale per questa necessità, perché permette tempi di rifornimento rapidi (3-5 minuti al massimo) e, con powertrain ben studiati, offre un’autonomia di almeno 400 km.

LA PROPOSTA DELLA RENAULT - In questo filone di inserisce il prossimo arrivo, nel 2022, del nuovo Renault Master Van H2 Tech, un grande furgone per il trasporto di merci, con un volume di carico pari a 12 metri cubi e un’autonomia fino a 500 km, che risponderà alle esigenze di aziende, grandi clienti, flotte ed enti locali. La mobilità a idrogeno è, oggi, particolarmente adatta per i veicoli commerciali leggeri, in quanto consente di incrementare l’autonomia per carichi elevati ed usi intensivi. Il Master Van H2-TECH è dotato di cella a combustibile da 30 kW, batteria da 33 kWh e 4 serbatoi da 1,5 kg ciascuno per una capacità totale di 6 kg di idrogeno.

TUTTO FRANCESE - Questo nuovo nuovo Renault Master Van H2 Tech è completamente prodotto in Francia, nello stabilimento di Batilly: l'integrazione del sistema elettrico e dell’idrogeno è realizzata da PVI, filiale del Gruppo Renault, a Gretz-Armainvilliers, il motore elettrico è prodotto nello stabilimento di Cléon, le attività di assemblaggio delle celle a combustibile inizieranno entro fine anno nello stabilimento di Flins e i serbatoi di idrogeno saranno forniti in Francia da Faurecia.

STAZIONE DI RICARICA A IDROGENO - La Stazione di Ricarica a Idrogeno HYVIA permette di ricaricarsi in tempi rapidi - 5 minuti – e in modo semplice quanto il “pieno” dei veicoli termici, consentendo così di ottimizzare la disponibilità dei veicoli commerciali delle flotte. Il funzionamento della stazione è semplice: l'idrogeno sarà ottenuto sul posto per elettrolisi dell’acqua oppure alimentato da rimorchio, il sistema comprime l’idrogeno per lo stoccaggio, prima di rifornire il veicolo. La sicurezza non è un optional: il sistema è progettato per soddisfare tutte le normative e comprende le migliori innovazioni. Le Stazioni di Ricarica a Idrogeno saranno disponibili per la vendita o a noleggio.

VERSO UNA GAMMA COMPLETA - Questi prototipi sono una prima illustrazione dell’ecosistema HYVIA, che comprende la produzione di idrogeno verde (elettrolizzatori) e la sua distribuzione (Stazioni di Ricarica a Idrogeno), nonché una gamma di veicoli commerciali leggeri a celle di combustibile (furgone, Telaio Cabinato e Citybus), che fungono da complemento ai veicoli commerciali elettrici. Nel dettaglio, il Master Telaio Cabinato H2-TECH è di fatto un van gran volume, con furgonatura da 19 metri cubi, per un’autonomia di circa 250 km, mentre Master Citybus H2-TECH è un minibus urbano in grado di trasportare fino a 15 passeggeri, ideale per le aziende, i comuni e i servizi pubblici locali, con un’autonomia di circa 300 km.





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Ritratto di Quello la
18 ottobre 2021 - 17:34
L’auto a idrogeno arriverà prima di qualunque ex FCA. O, se non altro, arriverà di sicuro.
Ritratto di RubenC
19 ottobre 2021 - 10:22
1
Arriverà, anzi è già arrivata. Ma non si sta diffondendo.
Ritratto di probus78
18 ottobre 2021 - 18:02
Idrogeno è il futuro dei trasporti a medio/lungo raggio. Elettrico resterá competivo nel corto raggio delle aree metropolitane. La sola cosa che conta è produrre idrogeno o elettricità con fonti rinnovabili.
Ritratto di RubenC
19 ottobre 2021 - 10:20
1
Il punto è che servono molte più rinnovabili se si punta sull'idrogeno.
Ritratto di giulio21
18 ottobre 2021 - 18:06
l'idrogeno è il futuro!
Ritratto di RubenC
18 ottobre 2021 - 18:38
1
Mi piacerebbe sapere quali sono le motivazioni. Perché io non ne trovo di valide.
Ritratto di Vincenzo1973
19 ottobre 2021 - 10:25
allo stato attuale non c'e' una sola ragiona per preferire l'idrogeno e non e' un problema di stazioni di servizio
Ritratto di otttoz
18 ottobre 2021 - 19:56
si può produrre convenientemente idrogeno con energia pulita già lo fanno in alto adige con l'energia idroelettrica in esubero
Ritratto di Giuliano Della Rovere
18 ottobre 2021 - 22:19
Convenientemente? Serve tanta energia per produrre idrogeno ad oggi. Si spera possa essere utile per il trasporto pesante, per le navi, per le industrie dell'acciaio, la produzione di ammoniaca e fertilizzanti. Mi sembra un delitto sprecarlo per un furgone con la stessa autonomia di uno elettrico.
Ritratto di Henry_VIII
18 ottobre 2021 - 22:40
Il vantaggio principale dell'idrogeno é che i serbatoi sono più leggeri delle batterie e anche se l'autonomia é simile il carico utile trasportabile é nettamente maggiore
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