Nuova Renault Mégane: cambia tutto, tranne il nome

Pubblicato 06 settembre 2021

La nuova generazione della media francese è una crossover 100% elettrica, tecnologica e spaziosa. La vedremo a febbraio 2022.

Nuova Renault Mégane: cambia tutto, tranne il nome

DALLE BERLINE ALLE CROSSOVER - Ispirata alla concept Morphoz del 2019, la nuova Renault Mégane E-Tech Electric interpreta l’approccio della casa francese per le auto del futuro, all’insegna dell’ecosostenibilità e della guida autonoma (leggi qui per saperne di più). Nelle forme sinuose e moderne si avvicina al mondo delle crossover. Particolarmente curata l’aerodinamica per consentire una buona autonomia a questa nuova elettrica. Allo stesso contribuiscono le ruote dal grande diametro (fino a 20 pollici) e dalla sezione stretta. Oppure le maniglie a filo della carrozzeria. 

ELETTRICHE 3.0 - La nuova Renault Mégane E-Tech arriverà a febbraio 2022 affiancando gli altri modelli elettrici della casa della Losanga, ma è realizzata su una piattaforma tutta nuova, chiamata CMF-EV, che si distingue in particolare per le sottili batterie al litio con tecnologia NMC (nichel, manganese, cobalto), sviluppate dalla LG e alloggiate sotto il pavimento: sono alte solo 11 cm (il 40% in meno rispetto a quelle di una Zoe). Questo per non rubare spazio ai passeggeri, che beneficiano anche di un passo di 2,7 metri (parecchi per un’auto lunga 421 cm). Non male anche il baule, con una capacità dichiarata di 440 litri, con un vano di 22 litri destinato ai cavi di ricarica. 

ECOSOSTENIBILE - Oltre che spazioso, l’abitacolo della Renault Mégane E-Tech è tecnologico e ecosostenibile, grazie ai materiali utilizzati: i rivestimenti dei sedili sono realizzati con tessuti ottenuti da fibre al 100% riciclate per un totale di 2,2 kg. Anche alcune parti della plancia (visibili, come la parte bassa, o non visibili, come la struttura) sono ottenute da materiali riciclati, per un totale di 27,2 kg. E a fine vita il 95% dell’auto sarà riciclabile.

CONNESSA - La nuova Renault Mégane E-Tech punterà anche sulla connettività, grazie all’integrazione con le funzionalità offerte da Google, dalle mappe al Playstore da gestire attraverso il grande monitor del sistema multimediale, che ha una diagonale di ben 12,3” per le versioni più ricche (9” per le altre). Al centro del progetto anche la guida autonoma, con funzioni evolute come il controllo della velocità automatico in corrispondenza delle rotonde oppure in base ai limiti di velocità. Ma sono in tutto 26 i sistemi di assistenza alla guida che equipaggeranno la media francese, incluso quello che monitorando l’angolo cieco dei retrovisori corregge la traiettoria se si rischia un urto coi veicoli che sopraggiungono.

DUE TAGLIE - Disponibile in due livelli di potenza (130 CV/250 Nm o 218 CV/300 Nm) la nuova Renault Mégane E-Tech potrà anche essere scelta con due taglie di batteria, da 40 o 60 kWh, corrispondenti ad autonomie medie (dichiarata in base al ciclo WLTP) di 300 oppure 470 km. In quest’ultimo caso, la ricarica rapida in corrente continua fino a 130 kW consente di rifornire in 30 minuti l’energia sufficiente a percorrere 300 km. I motori sono sviluppati nell’ambito della alleanza Renault-Nissan e sono prodotti in Francia (nascono in Giappone solo quelli destinati ai modelli della casa del Sol Levante). 

MADE IN FRANCE - La produzione della nuova Renault Mégane E-Tech è incentrata sullo stabilimento francese di Douai, all’interno del cosiddetto ElectriCity, il nuovo centro industriale elettrico che punta a realizzare 400.000 veicoli l’anno. 

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Ritratto di volsim
6 settembre 2021 - 14:12
Bella, non troppo lunga, spaziosa....fosse anche 4x4 sarebbe perfetta per me. Aspettando le colonnine a buon prezzo e tempi di ricarica decenti.
Ritratto di RubenC
6 settembre 2021 - 14:50
1
Posso capire la storia dei tempi di ricarica, ma perché "colonnine a buon prezzo"?
Ritratto di mrk75
7 settembre 2021 - 10:27
Perché pagando un Kw 70-80 centesimi perdi tutto il risparmio il costo al chilometro diventa paragonabile a quello di un diesel.
Ritratto di RubenC
7 settembre 2021 - 10:34
1
Ma perché dovresti caricare tutti i giorni ad Ionity? Già una fast di EnelX da 50 kW costa 0,50 €/kWh, mentre una colonnina in AC (sempre di EnelX) costa 0,40 €/kWh... E ci sono colonnine ancora meno care. Ma se anche tu dovessi andare ad Ionity tutti i giorni, perché non potresti usare un abbonamento flat che riduce il costo a kWh?
Ritratto di Excalib65
10 settembre 2021 - 08:49
E perche' escludere le ricariche casalinghe a priori dove il costo scende a 0,20 €/kW?
Ritratto di volsim
9 settembre 2021 - 01:22
Perchè il "litro" di corrente non è ad oggi così vantaggioso a meno che non ti trovi in zone dove l'offerta è diffusa.
Ritratto di RubenC
9 settembre 2021 - 09:43
1
Ma non è mica vero! (Anzi, a voler essere sinceri, nelle zone dove ci sono meno colonnine molto probabilmente il prezzo medio è più basso perché ci sono colonnine più lente)
Ritratto di Ale94
6 settembre 2021 - 15:08
Morta la Megane per questa?
Ritratto di Sdruma
6 settembre 2021 - 15:48
1
Inizio a vedere cifre che mi piacciono, 30 minuti per 300 km di autonomia (diciamo il doppio del tempo per un metano ma ci sta), se la cifra di "acquisto" è sui 30.000 iniziamo a essere su tempi/cifre umanissime
Ritratto di mrk75
6 settembre 2021 - 16:11
Il problema è la rarità delle colonnine fast. Per esempio in autostrada non ce ne sono. Devi uscire raggiungerla, sperare che sia libera, rifornire e rientrare. Sicuramente sono numeri incentivanti, speriamo che le infrastrutture si adeguino rapidamente.
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