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Renault Zoe: più qualità e autonomia

Pubblicato 17 giugno 2019

La nuova generazione dell'elettrica Zoe ha interni più raffinati e batterie maggiorate per un’autonomia di 390 km. Arriva a fine 2019.

Renault Zoe: più qualità e autonomia

AFFILA LE ARMI - Nel 2012, l’anno dell’esordio, la Renault Zoe era l’unica utilitaria elettrica, lunga circa quattro metri, presente sul mercato. Dal 2020 invece saranno nelle concessionarie le rivali a batterie Opel Corsa-e e Peugeot 208-e, quindi per la francesina è arrivato il tempo di “affilare” le armi e concedersi un profondo aggiornamento. Per questa seconda generazione a cambiare è soprattutto l’interno, dove arrivano materiali più curati e tessuti gradevoli al tatto: la parte superiore della plancia è in plastica morbida (in quella inferiore è rigida), mentre la fascia centrale può essere ricoperta in tessuto, pelle o in un materiale ottenuto riciclando alcune parti in plastica di vecchie automobili, come ad esempio le cinture di sicurezza. La casa francese in questo modo ha corretto uno fra i principali difetti della Renault Zoe, in precedenza rifinita con plastiche di qualità troppo economica.

NUOVA CONSOLLE - L’impressione di maggior qualità a bordo della nuova Renault Zoe deriva inoltre dalla dotazione tecnologica, perché l’utilitaria francese ha uno schermo di 10” al posto della strumentazione e un monitor più ampio nella consolle: quello compreso nel prezzo è di 7”, come per la Zoe già in vendita, ma a pagamento o per gli allestimenti più ricchi può essere di 9,3”. La casa francese ha ridisegnato inoltre la consolle centrale, che ha un aspetto più sobrio ed elegante rispetto al vecchio modello: i comandi sono ispirati ai tasti di un pianoforte, le rotelle del “clima” integrano un piccolo display dove leggere la temperatura e lo schermo di 9,3” è montato in verticale come per le Renault di ultima generazione. La casa francese ha rimosso inoltre la leva del freno di stazionamento (al suo posto c’è un tasto) e ridisegnato il mobiletto centrale, ricavandovi una mensola portaoggetti con 2 porte usb e la piastra per ricaricare senza fili gli smartphone compatibili. Anche i passeggeri posteriori hanno a disposizione 2 porte usb.

STILE “CONFERMATO” - La Renault Zoe cambia meno all’esterno, dove l’emblema della casa francese è più grande al centro del fascione e debuttano fari a led ridisegnati: le luci diurne sono integrate nei fari (prima erano nella parte bassa del fascione) e seguono l’andamento della mascherina. È stata rivista anche la griglia inferiore, che si sviluppa maggiormente in larghezza ed è impreziosita da dettagli che le regalano un effetto tridimensionale. Nella parte posteriore cambia solo l’interno dei fanali a led. La lunghezza della Renault Zoe resta invariata a 408 cm. Il baule da 338 litri è generoso per un’auto di queste dimensioni, anche se l’accessibilità è migliorabile: la soglia è alta da terra e si crea un pronunciato gradino fra la battuta e il pavimento del baule. Debuttano inoltre nuovi cerchi e colori per la carrozzeria. 

VA PIÙ LONTANO - Con la nuova generazione arrivano per la Renault Zoe batterie di capacità maggiore, che possono immagazzinare 52 kWh di energia (contro i 40 del vecchio modello). L’autonomia dichiarata può raggiungere così i 390 km, il 20% in più. Ne beneficiano anche i tempi di ricarica, che si riducono: la Zoe è in grado di collegarsi a colonnine a carica rapida fino a 50 kW, contro i 43 kW precedenti. La ricarica completa può essere portata a termine in circa 1 ora, che diventano circa 17 collegando l’utilitaria alla rete elettrica di casa. Il motore passa da 109 a 136 CV e assicura perciò uno scatto al semaforo più brillante: per lo ‘0-100’ bastano meno di 10 secondi. Il cambio è sempre automatico monomarcia, ma arriva la nuova modalità di guida B, che accentua il recupero dell’energia nei rallentamenti. Debuttano infine nuovi aiuti alla guida, come la frenata automatica, il mantenimento in corsia, il monitoraggio degli angoli ciechi negli specchietti e il parcheggio assistito.

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Ritratto di Thresher3253
17 giugno 2019 - 17:29
Voi tutti i giorni fate 400 km?
Ritratto di remor
17 giugno 2019 - 18:36
Se fosse per 400 km fatti al giorno nemmeno ne staremmo a parlare, neanche i motori benzina esisterebbero probabilmente ma solo diesel. Il riferimento è invece a chi ne fa ogni giorno mettiamo anche solo 15 per lavoro e impegni -caso in verità già un po' forzato-, ma poi arriva ferragosto o natale o pasqua o qualche ponte festivo e che fa, continua anche in tali casi a programmare la vita sua e della sua famiglia in maniera da restare nel raggio max di 200Km da casa perché qualsiasi spostamento faccia poi la sera deve riportare l'auto in box a ricaricare?
Ritratto di remor
17 giugno 2019 - 18:39
Cioè l'auto da mezzo di libertà e indipendenza a muoversi per antonomasia diventerebbe una specie di gabbia di costrizione.
Ritratto di Marco_Tst-97
17 giugno 2019 - 21:07
Concordo, mi hai tolto le parole di bocca.
Ritratto di deutsch
17 giugno 2019 - 22:37
4
Una famiglia normale non ha un clio elettrica come prima auto. Ma perche si ragiona sempre su ipotesi assurde e poco frequenti??? Ah già per criticare le elettriche
Ritratto di Gwent
17 giugno 2019 - 23:27
2
Io non le critico, amo le Tesla per le loro prestazioni e il fascino che emanano anche a livello di marchio, probabilmente se potessi farei mia una Model 3 Performance però se vuoi la mia tra questa Zoe e la Yaris HSD continuerei a puntare sull'ibrido senza indugio in quanto questa tipologia di auto è essenzialmente utilitaristica, deve essere pratica e poter essere parcheggiata di notte dove capita capita, chiaramente chi può permettersi una Tesla non ha di questi problemi perché anche se non ha una villa avrà comunque un garage privato con la sua brava wallbox quindi le elettriche sono comunque un oggetto elitario mentre mai come oggi la tecnologia ibrida si è democratizzata tanto ecco perché se ne vendono parecchie e continuano a crescere con percentuali a due cifre. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di remor
18 giugno 2019 - 09:37
Penso che nessuno, o pochi -anche se poi non si capirebbe il perché- odi l'elettrico. E' solo che essendo su un forum di settore si cerca di fare discorsi razionali con riferimenti a contesti reale che ognuno di noi può quotidianamente testare. Mi sembra più deleterio per la causa dell'elettrico fare discorsi dispersivi e tendenti al semplicistico tipo: l'auto non fa più di 400Km con una ricarica, e vabbè ma perché quando mai ti è capitato di farne di più in un giorno? ---- La ricarica rapida? Guarda bene dietro l'angolo di casa tua che probabilmente ce ne già sono un paio di colonnine pubbliche ----- Dai, su, chi non ha un proprio box di proprietà dove mettere a ricaricare ogni notte? --------- Perché poi uno si guarda intorno e non trovando nessun riscontro in tali cose magari nell'elettrico finisce per vederci ancora meno sostanza di quanto non si immaginasse, e si continua a comprare la Panda o la Ypsilon o la Duster.
Ritratto di Livio1952
18 giugno 2019 - 14:38
Bravissimo, tutte chiacchere svincolate dalla realtà. In più non è che tutti hanno due auto per famiglia. Se il problema è la circolazione nelle metropoli si inizi a chiuderle davvero al traffico. Si viaggia solo sui mezzi pubblici ( altro investimento da fare, togliere i bus per tornare al tram). Perché non passare al riscaldamento elettrico obbligatorio nelle nuove costruzioni o ristrutturazioni?
Ritratto di deutsch
18 giugno 2019 - 15:07
4
ben considerando i 40 milioni di auto in italia a fronte dei 60 milioni di abitanti (compreisi minorenni e senza patente) probabilmente hai ragioni, e siamo più vicini ad un'auto per ogni patente piuttosto che due. cmq due auto in una famiglia di 3/4 persone mi sembra una situazione abbastanza comune e diffusa. Mezzi pubblici in città, volentieri ma intanto il biglietto a milano è passata da 1.5 a 2 euro e di certo questo non aiuta. chiarmente a fronte dell'aumento di prezzo del 33% non c'è stato un paritetico aumento del servizio. concordo invece che bisognerebbe incidere anche su altri fronti e non solo sull'auto, appunto i riscaldamenti, ma non solo, Io suggerirei di prevedere il blocco delle soluzioni più inquinanti, vedi gasolio, entro un certa data, un po come fanno con gli euro 3 e 4..... ect
Ritratto di Marco_Tst-97
18 giugno 2019 - 16:13
Il riscaldamento elettrico non è altrettanto efficiente e sicuro quanto quello ad acqua con caldaia a gas: vale il contrario di quanto vale per le auto, riscaldare con combustione è più efficiente che farlo con una resistenza elettrica.
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