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Report ha messo "sotto torchio" Marchionne

28 marzo 2011

La trasmissione di Rai 3, andata in onda ieri sera, è riuscita a porre alcune domande a Sergio Marchionne, notoriamente molto difficile da intervistare. Dei tanti punti toccati, ecco quelli salienti.

TUTTO DA DECIDERE - La puntata di Report, il programma d'inchiesta in onda su Rai 3, dal titolo “AutoAllenza” ha cercato di fare il punto sull'operato di Marchionne e sui piani futuri della Fiat. Tra gli argomenti più “caldi” c'era quello relativo allo spostamento della sede legale in america per la futura società che nascerà dalla fusione di Fiat e Chrysler: "Io ho semplicemente detto, per chiarezza, che la scelta di dove sarà la sede legale dopo che la Chrysler andrà in borsa è una decisione da prendersi sulla base della governance, non è un problema di oggi" ha risposto Marchionne. Riguardo alla proprietà del "colosso" che nascerà dalla fusione, alla domanda: "La famiglia Agnelli resta in Fiat", il manager italiano ha risposto: "Questa è una domanda da fare alla famiglia Agnelli".

ALFA E FERRARI - Durante la puntata Sergio Marchionne ha ribadito che la Ferrari non è in vendita, “non per il momento”. Per quanto riguarda l'Alfa Romeo, un “chiodo fisso” di Ferdinand Piëch, super boss del gruppo Volkswagen, alla domanda della giornalista Marchionne ha detto: sono stati “di una chiarezza brutale” riferendosi alle intenzioni dei tedeschi. Un argomento sul quale, però, Jochem Haeizmann, un membro del consiglio di amministratore della Volkswagen, interpellato da Report, si è trincerato dietro a ripetuti “no, no comment”.

GIUGIARO, UNA PERDITA - La trasmissione di Milena Gabanelli ha toccato anche il tema dell'acquisizione della Italdesign di Giugiaro. “Ho fatto molto per la Fiat, più che per la Volkswagen, però arriva Marchionne e si dimentica della mia azienda”, ha dichiarato Giorgietto Giugiaro. Che alla domanda sul perché abbia scelto la Volkswagen risponde: “ma scusi, io in quattro, cinque anni da quando è arrivato Marchionne ho fatto un restyling del frontale di una vettura. E come ricerca di prodotto proprio niente”.

AIUTI PUBBLICI - La reazione di Marchionne si fa più animata quando la giornalista Giovanna Boursier, parla di aiuti pubblici alla Fiat: “ È scoppiato un disastro finanziario che ha messo tutti in ginocchio. La Fiat è sopravissuta a quell’evento da sola, senza l’aiuto di nessuno, non ha chiesto al governo, è andata a finanziarsi da sola. Gliela vogliamo riconoscere un po’ di bravura? Invece di stare a picchiare la Fiat dalla mattina alla sera, gli volete riconoscere un po’ di abilità?” ha dichiarato il top manager. Interessante anche il passaggio nel quale Marchionne precisa che la Fiat intende sviluppare i nuovi modelli, necessari per invertire la contrazione delle vendite in Europa, e già previsti dal piano industriale 2010-2014, non attraverso nuovo indebitamento, ma attraverso i profitti realizzati vendendo le vetture.





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Ritratto di vito.alecci
29 marzo 2011 - 13:14
Si parla tanto di privatizzazioni ma, la Renault che è statale ha migliorato la propria quota di mercato in Europa. Anche se in controtendenza, io nazionalizzerei Fiat e manderei a casa Marchionne e quel che resta degli Agnelli. Alfa, Lancia, Ferrari e Maserati.......ringrazierebbero!! Tanta poca chiarezza per un bene nazionale è davvero sconcertante. Sembra giochino a "domino", produrre in Brasile più che in Italia, spostarsi in Serbia piuttosto che in India.......quartier generale negli Usa?!?! Ma che gli frulla a questi in testa?! Ridateci Giugiaro, Bertone, la buonanima di Ghidella........aiuto!!!
Ritratto di enterprais
29 marzo 2011 - 16:03
la classe politica italiana salvo poche eccezzioni,è quasi allo sbando è una babele,non è forse vero e la verità offende.il buon marchionne lasciatelo in pace ci vorrebbero uomini così,al governo.cancellate anche stavolta la mia critica è do l'addio alvolante,mi chiamo orazio bacci,addio.
Ritratto di nikooc
29 marzo 2011 - 16:32
3
Se non sbaglio fiat era inesistente prima che arrivasse Marchionne, al di la del fatto che non sia un suo fan, bisogna ammettere che dal 95-96 fiat non ha fatto un modello (oltre a panda e punto) decente... Vogliamo parlare di Bravo/a e Marea? O la Stilo? qualitativamente erano delle ciofeche Di tutti i problemi che le Fiat avevano in quel periodo? di qualunque genere...e della rete di assistenza INESISTENTE Ripeto, non sono un fan di Marchionne e non condivido le sue sparate, ma di passi avanti da quando c'è lui ne sono stati fatti abbastanza...
Ritratto di nobilex
29 marzo 2011 - 17:34
... questa mattina su Radio 24... sulla Fiat, sul Marchionne svizzero e sulle mirabolanti acrobazie della finanza italiana che riesce a far passare per oro colato quello che è solamente piombo. Spero che, come me, anche voi abbiate visto interamente il servizio di Report e le varie interviste a designer, fiscalisti, manager ed esperti del settore automobilistico. L'intervista all'ex direttore di Quattroruote è stata chiarificatrice di quanto ci aspetta nei prossimi anni sui nuovi prodotti del marchio Fiat... come la Chrysler 300c (20.000$ in Usa) che verrà venduta come Lancia Thema (35.000€ in Italia): un prodotto di classe media e dal discutibile gusto americano spacciato per un prodotto di lusso "made in italy". L'altra cosa che mi ha stravolto è che l'affare Chrysler è più appetibile per la Fiat quanto più la stessa Fiat va male (Nota: a chi dice che Fiat va bene riguardatevi attentamente il servizio di Report quando parla dei bilanci e di come si possa chiudere in attivo un bilancio palesemente stentato attraverso la formula dei "finanziamenti atipici"). Se due più due fa ancora quattro la vedo dura per i dipendenti e gli operai Fiat degli stabilimenti italiani per i prossimi anni.... ma andrà sicuramente meglio ai Marchionne, agli Agnelli e a Lapo che potrà darsi alla dolce vita quanto vorrà. Molto altro ci sarebbe da dire ma, anche scremando una certa faziosità che da sempre contraddistingue il programma Rai, l'impressione generale è che la puzza di marcio si sente... eccome se si sente!
Ritratto di bugatti veyron
29 marzo 2011 - 17:41
speriamo che l'Ad Fiat mantenga tutte le promesse fatte, soprattutto quella di non vendere Alfa e Ferrari...e che faccia ritornare al vecchio splendore Lancia e Alfa Romeo con modelli degni del marchio, lussuosi per Lancia (e non intendo i "barconi" americani) e sportivi per Alfa...
Ritratto di 52franco
29 marzo 2011 - 17:58
il governo non si è minimaminte interessato del futuro della fiat e dei lavoratori, ormai si preoccupa solo di tutelare i furbi. Possibile che solo Report ha saputo fare le domande giuste? Forse è anche per questo che si vorrebbe zittire il programma. In passato ho sempre avuto fiat, ora non so cosa fare, da una parte vorrei comprare italiano ma dall'altra temo che la politica di sottopagare i lavoratori e strozzare i fornitori, possa ripercuotersi sulla qualità del prodotto.
Ritratto di interceptor
29 marzo 2011 - 22:02
Il sig. PESCE FRADICIO perche' cosi' ha l'aspetto, e' un furbetto che gioca con la nostra classe operaia, fondamenta del sistema economico, fregandosene altamente degli interessi aziendali per cui e' strapagato, un incompetente del settore basta guardare la fallimentare unione con la Chrysler per che cosa? Resuscitare la thema? Sara' un fallimento totale, le minestre riscaldate in un clima di continue novita' per battere la concorrenza, vanno nella pattumiera! Se ne deve andare al piu' presto prima di fare ulteriori danni! Non dico altro!!!!!!
Ritratto di paolofabio
30 marzo 2011 - 10:20
io dico che la fiat, che nasce come azienda semipubblica... prende soldi dallo stato da quando è nata. per investirli poi in fabbriche più moderne e tecnologiche nell'est europeo dove la manodopera costa meno. Senza contare che allo scoppio dell'ultima grande crisi economica ha preso soldi dallo stato eccome con gli ecoincentivi... quindi non mi venisse a dire che gli "investimenti" che stanno facendo sono tutti soldi delle auto vendute (dove???)... si stanno solo attaccando alla tetta dello Stato da 30 anni e non hanno il diritto di riempirci di stupidaggini alla televisione. inoltre lo stile e la tecnologia italiana non hanno bisogno di presentazioni... è un offesa al nostro stile e alla nostra manodopera specializzata vendere auto che hanno fallito in america (e li comprano veramente di tutto) con il machio fiat e lancia... sono deluso.......
Ritratto di caraviello domenico
30 marzo 2011 - 16:11
auto italiana una volta adesso auto miticcia fanno tutto e da pertutto e niente in italia.ricordiamoci signori che noi italiani siamo un popolo di grandi trasformatori ,e come diceva il mio caro nonno, l italiano si fa secco ma non muore.
Ritratto di vito.alecci
31 marzo 2011 - 21:53
La Fiat ha risolto i suoi problemi vincendo una causa milionaria con General Motors, quando scambiava i suoi motori con Opel.......Da quell'afflusso di denaro, la Fiat, da fallimento quasi sicuro o svendita a stranieri, ha cambiato il proprio destino, ma anche Opel c'è riuscita ma, vendendo molte auto dopo averle rimodernate, quindi, semplicemente facendo il proprio dovere e cioè convincere nuovi acquirenti della buona qualità dei suoi nuovi prodotti. La Fiat cosa ha rinnovato?! Pochissimo. A parte Mito e Giulietta, ripropone ancora la Punto che ormai ha stancato e non regge il confronto con l'anonima Clio, con la Polo.....solo la Panda merita la ledearship tra le citycar europee e la rediviva 500. La Lancia è stata infossata senza alcun motivo, la Ferrari addirittura rischia la vendita....?!! Cos'ha fatto Marchionne?! Che meriti ha?! Ha sbattuto i sindacati, d'accordo, che se lo meritavano, però, rischia di far perdere l'anima ad un marchio, ad un simbolo di italianità come Fiat, l'Alfa e la Lancia. La gente vuole auto di qualità, anche se le paga un po di più e i buoni numeri di BMW e Mercedes lo dimostrano......allora perchè non creare delle berline di lusso magari col marchio Maserati?! Perchè non rinnovare auto come la Multipla o l'Idea o la Bravo? Rinnoviamo tutti i modelli, rendiamoli competitivi ognuno nel proprio segmento, soprattutto quello medio basso per Fiat, sportivo per Alfa, di lusso per Lancia e Maserati.......roba su cui lavorare non manca di certo. Non abbiamo bisogno di idee "americane"....altrimenti sono loro che inglobano noi e non viceversa!!
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