Una rete di distributori per la Tesla

Il marchio USA svela i piani per aumentare la rete di ricarica superveloce negli States entro il 2015.
SORTI CONTRAPPOSTE - La strada alla green mobility è più difficile di quanto si attendeva e ha lasciato sul campo diversi nomi illustri. Se negli ultimi giorni a fare notizia è il fallimento di Better Place (qui la news), negli Stati Uniti a chiudere i battenti sono state Fisker, Coda Automotive e il costruttore di batterie A123. Una serie di default di rilievo se si considera che oltreoceano circolano oltre 100.000 veicoli elettrici. A salvarsi dai conti in rosso pare rimanere la sola Tesla, marchio che ha festeggiato il primo trimestre 2013 conquistando la leadership delle vendite di auto elettriche in USA (4.900 unità) e registrando i primi profitti in 10 anni di attività. Risultati che hanno fatto lievitare le quotazioni a Wall Street fino a raggiungere valori superiori a quelli di Fiat (qui la news).
 
 
RICARICA VELOCE PER TUTTI - Per proseguire nel trend positivo Elon Musk, l'amministratore delegato della Tesla, ha deciso di investire oltre 200 milioni di dollari nel 2013. Una cifra per buona parte destinata a risolvere uno dei principali ostacoli alla diffusione dei modelli a batteria, la rete di ricarica. Un limite ancora più evidente per le Tesla Model S che, con accumulatori di 60 kWh di capacità, hanno non pochi problemi nel “rifornimento”. La soluzione di Musk è di incrementare la propria infrastruttura di ricarica veloce, al momento ferma a 8 colonnine tra California e New York. Un numero che entro fine di giugno salirà a 25 e che per fine anno dovrebbe raggiungere tutte le “grandi aree metropolitane” degli USA. Non solo. L'obiettivo dichiarato da Musk è di arrivare a rendere facile l'accesso al “98% della popolazione” americana nel giro di un paio di anni. 
 
 
UN PIENO GRATIS IN 20 MINUTI - A rendere ancora più ambizioso il piano Testa è l'arrivo delle colonnine superveloci (nelle foto) capaci di erogare energia con potenze di 90-120 kW. Prestazioni che farebbero dimezzare gli attuali tempi di attesa per il pieno della Model S attestandolo intorno ai 20-22 minuti. Il tutto a spese zero per i clienti che potranno fare rifornimento gratuito da qualsiasi distributore Tesla. Perché il sogno di Musk è di consentire entro due anni il coast to coast degli “States” senza spendere un dollaro per il carburante. E di replicare il progetto in Europa.

 



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