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Il gruppo Fiat-Chrysler perde colpi

30 aprile 2013

Nel primo trimestre 2013 la Fiat-Chrysler ha lamentato una diminuzione del 2,3% del fatturato, con utili precipitati dell’88%.

Il gruppo Fiat-Chrysler perde colpi

DATI DA INTERPRETARE - 19,757 miliardi di euro di fatturato, vale a dire il 2,3% in meno dell’anno scorso (20,221 miliardi), ma utile netto calo: da 262 a 31 milioni di euro, cioè l’88,1% in meno rispetto al 2012. È la estrema sintesi dell’andamento del primo trimestre 2013 per il gruppo Fiat-Chrysler (nella foto l'ad Sergio Marchionne). Secondo il gruppo però i numeri non devono allarmare, in quanto dovuti a una contingenza ben identificata e prevista, relativa al mercato nordamericano: l’avvicendamento di alcuni modelli nella gamma e i costi di adeguamento industriale in vista della produzione del nuovo modello Jeep Grand Cherokee. 

LE VARIE REGIONI - I risultati complessivi sono la sommatoria di quanto successo nelle varie aree geo-economiche, tra cui soltanto una (quella inerente l’Asia e il Pacifico) ha segnato risultati in crescita. In Nord America, nella cosiddetta area Nafta (cioè i Paesi dell’America del Nord), quella più interessata alle vicende della componente Chrysler del gruppo Fiat-Chrysler, il fatturato è sceso del 3,5%, da 10,375 miliardi di euro a 10,012 (utile gestione ordinaria calato del 35,3% da 614 a 397 milioni di euro). Nell’area Latam (America del sud), il fatturato è stato di 2,468 miliardi di euro, cioè il 4,6% in meno, con gli utili della gestione ordinaria scesi del 20,8% a 186 milioni. La zona Apac (Asia e Pacifico) è l’unica a segnare un miglioramento, e anche consistente: da 714 milioni di euro di fatturato nel primo trimestre 2012 a 968 milioni di quest’anno, con l’utile passato da 77 a 100 milioni, cioè aumentato del 29,9%. Quindi lo scenario dell’Emea, comprensivo dell’Europa e delle sue dolenti note: il fatturato qui è diminuito da 4,508 miliardi di euro a 4,350 miliardi, con un calo del 3,5%, dunque allineato con l’arretramento della zona nordamericana. Come l’anno scorso non ci sono stati utili, ma le perdite sono sensibilmente diminuite: da 207 milioni di euro lamentati nel primo trimestre del 2012 quest’anno si è scesi a 157 milioni, un quarto meno.
 
LA “SOLITA” FERRARI - Nel quadro generale del gruppo Fiat-Chrysler sono compresi anche i marchi di lusso e sportivi Ferrari e Maserati, e per loro il trimestre è stato un po’ contraddittorio: la Maserati ha visto il suo fatturato scendere da 164 a 154 milioni di euro (4,24% in meno) con una perdita di 4 milioni di euro, mentre l’anno scorso c’era stato un utile di 16 milioni. Tutt’altra musica per la Ferrari. Il fatturato del Cavallino è cresciuto da 511 a 551 milioni di euro, cioè del 7,8%, con un utile della gestione ordinaria passato da 56 a 80 milioni di euro: il 30% in più sul primo trimestre 2012.
 
LA COMPONENTISTICA - Ci sono poi le attività relative alla componentistica e ai sistemi di produzione, in cui il gruppo Fiat-Chrysler realizza un fatturato di 1,936 miliardi di euro, con un calo di 3,92% rispetto all’anno scorso; ciò nonostante che la realtà più importante - la Magneti Marelli - segni un buon miglioramento, da 1,451 miliardi a 1,469 miliardi, che significa un miglioramento dell’1,24%. A calare sono la Teksid (metallurgia) e la Comau (sistemi di produzione). Va comunque detto che il comparto porta comunque a casa un utile di 33 milioni, poco diverso da quello dell’anno scorso (35 milioni).
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Ritratto di IloveDR
30 aprile 2013 - 12:46
4
sappiamo di certo che negli ultimi 3 anni Fiat in Europa ha dimezzato le vendite...se non fosse per quella falsa500...un disastro totale!!!
Ritratto di Porsche
30 aprile 2013 - 12:47
L'andamento di Fiat conferma il momento, crisi molto grave del settore automotive dove le battaglie per accaparrarsi clienti paganti (chi sono ???) sono molto aspre. Il trend va quantomeno bloccato. Invertirlo sarebbe troppo.
Ritratto di Jinzo
30 aprile 2013 - 13:53
sono buone auto come sempre lo sono state... il prezzo un po alto per la dotazione ma anche colpa delle tremende stangate di tasse che bisogna pagare in questo paese morto..
Ritratto di komoguri
30 aprile 2013 - 14:12
Tutti facevano carosello per questa fusione e per i risultati molto incoraggianti sul mercato. Ecco, però, che passato un anno è possibile fare uno storico e tirare le fila dell'azione fatta. Magari si tratta di un momento visto che siamo ancora all'inizio del secondo trimestre. Ma chi mal comincia...
Ritratto di metacril
30 aprile 2013 - 14:51
per questi dati dovevate usare la parola crollo,non per quell'altro articolo che parlava degli utili dei crucchi...
Ritratto di romeo64
30 aprile 2013 - 15:30
Bisognerebbe parlare di gruppo che resiste alla crisi... in fondo nel mondo sta vendendo come l'anno scorso.. senza alcuna perdita, anzi con qualche consegna in più. In america ci sono nuovi modelli con investimenti recenti, che pesano sul bilancio... quindi vanno valutati i prossimi trimestri.. In europa, fiat ha perso meno soldi dell'anno scorso.... Maserati ha appena fatto gli investimenti e sono pronte le nuove vetture. Se ci si guarda intorno.... non è messa poi cosi male.... Poi a parte la galassia VW... non ci sono molti a poter giocare carte come Alfa Romeo, Maserati, Jeep, Ferrari.......
Ritratto di wesker8719
30 aprile 2013 - 18:18
beh ma che è successo? i grandissimi geni fiattari che hanno commentato il calo di utile di VW non vengono a commentare questo post ??dai vediamo se avete ancora da scrivere che vw vende sottocosto !!
Ritratto di osmica
30 aprile 2013 - 23:26
Per non so quali scuse inimmaginabili (inanzitutto ti diranno che sei crucco, come minimo). Scomettiamo che non citeranno le Km0, visto che per "loro" solo la Vw fa le Km0 e a numeri elevatissimissimi!
Ritratto di yeu
30 aprile 2013 - 18:27
Le perdite sono state previste per via di alcuni fattori. Il primo è il rinnovamento della Grand Cherokee che deve ancora mettersi in linea con la produzione del modello ristilizzato, il secondo è stata la fuoriuscita della produzione Liberty e solo nei prossimi mesi sarà recuperata quando il nuovo Cherokee sarà in grado di sostituirne il posto lasciato vacante, il terzo è stata una previsione errata per il mercato Australiano dove hanno finito le scorte di molte auto e non sono stati in grado di soddisfarne le richieste e a cui nei prossimi mesi si darà rimedio, il quarto è la nuova Quattroporte che ancora non riesce a soddisfare le richieste e per questo motivo hanno richiamato molti lavoratori exBertone e dal prossimo mese partiranno con un altro turno di lavoro, il quinto è l'attesa di molti clienti (ben informati) che vogliono acquistare, però aspettano il nuovo cambio a 9 marce che garantisce una riduzione di consumi consistente il quale sarà montato su svariati modelli del gruppo, ecc, ecc. Quindi è ovvio che ci siano dei rallentamenti, ma però sono dovuti a dei fattori molto ben precisi, quindi nulla di allarmante o di strano per il gruppo, anzi addirittura era previsto. La cosa strana e allo stesso tempo positiva, che lascia un pò perplessi, è come siano riusciti in questo trimestre con questo calo e con questi investimenti in corso, ad aumentare la liquidità del gruppo da 19,8 miliardi di Euro a ben 20,3. Inoltre è aumentato anche il debito industriale ma addirittura meno del previsto. Tutto sommato non hanno di che lamentarsi.
Ritratto di osmica
30 aprile 2013 - 23:22
Senza alcun dubbio...
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