Davvero rampante il Cavallino

Il bilancio della Ferrari nei nove mesi da gennaio a settembre ha messo in evidenza un andamento molto favorevole sotto tutti gli aspetti: le vendite, i ricavi e i guadagni. È il risultato derivante da una crescita diffusa un po’ su tutti i mercati, Italia a parte.

RISULTATI… IRIDATI - Non è il titolo mondiale di Formula 1, ma con i tempi che corrono non è un risultato di poco conto, per niente. Si tratta dei risultati economici della Ferrari nel terzo trimestre dell’anno e nei nove mesi da gennaio. I dati sono più che positivi, sotto tutti gli aspetti. Parlano i numeri.

VENDITE, RICAVI E UTILI: TUTTO OK - Vetture consegnate 5.267 (6% d’aumento); ricavi 1.764 milioni di euro (10 % in più); utile gestione ordinaria 232,8 milioni di euro (con incremento pari al 9,6%); utile netto 152,4 milioni di euro (il 7,6% in più ispettgo allo stesso periodo del 2011); posizione finanziaria industriale netta: 959 milioni, la migliore di sempre; sono i dati relativi al periodo da gennaio a settembre, che derivano da un andamento positivo delle vendite un po’ su tutti gli scenari geopolitici, molta parte dell’Europa compresa.

CRESCITA OVUNQUE. MENO L’ITALIA - Infatti la Ferrari è in crescita i diversi Paesi europei di peso, come la Gran Bretagna (504 consegne, pari a un incremento del 37%) e la Germania (534 vetture, 9% in più). Positivi anche i risultati ottenuti in Giappone, con un aumento del 20% (214 consegne), e negli Stati Uniti che con 1.354 unità consegnate si sono confermati il più importante mercato al mondo per la Ferrari. Aumentate anche le vendite in Cina, con 566 unità consegnate, con una crescita del 7%. L’area del Medio Oriente ha registrato la vendita di 274 vetture. Unica nota negativa, purtroppo è quella del mercato italiano, dove si è registrato un calo del 49%, con 238 vetture consegnate.

NEW ENTRY - La riunione del Consiglio di amministrazione che ha esaminato e approvato il bilancio trimestrale delle attività, ha anche cooptato un nuovo membro del consiglio. È l’americano Eddy Cue, vice presidente della Apple in cui è responsabile del settore Internet, software e servizi e in particolare dei negozi online di contenuti, come iTunes, App Store , così come di Siri, Mappe e del servizio iCloud.

 



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