Rivoluzione del design in casa Lada

Con l'apertura di uno studio a Mosca, che affianca il centro stile interno, il marchio vuole svecchiare la propria immagine.
TEMPO DI CAMBIARE - Anche se è il marchio più venduto in Russia, la Lada non ha mai raccolto grandi consensi per il design, anzi. Adesso, tuttavia, pare sia ora di cambiare: parola di Steve Mattin, responsabile per il design della AvtoVaz, proprietaria della Lada. “Le cose stanno cambiando e lo si vedrà ancor più chiaramente in futuro” ha dichiarato ad Automotive News.
 
 
IN PENSIONE LA 2107 - Creare da zero il design è sempre una sfida impegnativa; per la Lada reinterpretare il passato sembra più difficile che per altre case, perché buona parte della produzione è rimasta sostanzialmente immutata nel corso dei decenni. La 2107, andata in pensione lo scorso anno, era ancora discendente diretta della Zhiguli, stretta parente della Fiat 124 di casa nostra e introdotta nell'allora Unione Sovietica nel 1970. Anche l'attuale Niva risente dell'età: la linea risale al 1977 e non è cambiata sostanzialmente nel tempo.
 
 
COME LA KIA - Steve Mattin è approdato alla Lada dopo avere iniziato con la Mercedes ed essere stato a capo del design per la Volvo dal 2005 al 2009. “Con la Volvo, la sfida era quella di dare al marchio un aspetto più desiderabile. Con la Lada, c'è da fare la stessa cosa”. Magari ispirandosi all'operato della Kia, il cui stile ridefinito da Peter Schreyer è stato ben accolto dal pubblico.
 

Il presente della Lada è rappresentato da auto come la Granta (qui sopra). Il futuro è tutto da costruire.
 
X-RAY, LA CAPOSTIPITE - Lo stile delle Lada che verranno (a partire dal 2016) è definito dalla concept car Lada X-Ray (nelle foto), esposta al Salone di Mosca lo scorso anno. Martin punta sulla semplicità e su particolari il cui stile deve fare i conti con i costi di produzione e lo stato delle strade russe: “Non puntiamo sulle linee eccessivamente complicate in tutte le direzioni che alcuni marchi forse hanno”. Al centro stile interno di Togliatti, la AvtoVaz ha affiancato uno studio a Mosca, aperto dallo stesso Mattin e oggi condotto da Thomas Bigwood, un belga ex Renault. Proprio la Renault è il nuovo azionista di controllo della casa Russa (qui per saperne di più) che si avvia ad un profondo rinnovamento a livello tecnico, come avvenne per la Dacia oltre dieci anni.


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