NEWS

Le Rolls-Royce classiche diventano elettriche

Pubblicato 24 agosto 2020

Un’azienda inglese propone la conversione di Phantom V e Silver Cloud. Prezzi a partire da 390.000 euro.

Le Rolls-Royce classiche diventano elettriche

PER CLIENTI USCLUSIVI - La Rolls-Royce ha confermato di essere interessata alla propulsione elettrica dichiarando che lancerà la sua prima vettura a batteria quando la tecnologia consentirà di soddisfare pienamente le esigenze della casa specializzata in vetture di super lusso. Nel frattempo però esiste una fascia di clietela di super ricchi che vede di buon occhio un approccio più green anche per quel che riguarda la propria collezione di auto classiche, anche a costo di "sacrificare" pezzi di un certo valore. E la Lunaz, azienda britannica specializzata in conversioni di auto classiche in elettriche, intende proprio soddisfare questa domanda.

RIFATTA DA CIMA A FONDO - La Lunaz ha convertito in auto elettriche due Rolls-Royce degli Anni 60: la Phantom V (la limousine per uomini d’affari e capi di stato, qui sotto) e la Silver Cloud (il modello più “normale”, foto qui sopra). La prima a vedere la luce è la Phantom V che verrà prodotta in non più di 30 unità con un prezzo di listino di 557.000 euro (tasse escluse). La Phantom V viene completamente “spogliata” e ricostruita in un completo restauro che interessa la carrozzeria e il telaio, successivamente viene installato il powertrain elettrico sviluppato dalla Lunaz, composto da una maxi batteria da 120 kWh in grado di garantire una percorrenza di 482 km. 

COSTA MENO - La Rolls-Royce Silver Cloud viene invece proposta in diverse tipologie di carrozzeria, tra cui limousine a quattro porte, coupé a due porte e coupé drop head con prezzi a partire da 390.000 euro (tasse escluse). La Silver Cloud convertita ha una batteria da 80 kWh che consente un'autonomia di guida di circa 483 km. L’azienda inglese non si è limitata alla semplice riconversione da endotermico a elettrico con annesso restauro della carrozzeria, ma ha dotato le Rolls-Royce di tutti i moderni comfort, compreso un sistema di infotainment integrato che include il navigatore, due schermi dietro i tavoli per gli occupanti posteriori, un sistema di climatizzazione con la possibilità di impostare la temperatura per ogni occupante e un sistema audio dedicato. 

C’È ANCHE IL BAR - Sul primo esemplare di Rolls-Royce Phantom V completato, c'è anche un servizio bar al centro della divisione privacy costruito su misura per adattarsi alla marca di tequila preferita dal cliente, così come un moderno telefono cellulare criptato per la privacy. Ogni esemplare realizzato potrà comunque essere personalizzato sulla base delle esigenze del cliente, che possono andare a modificare tutti gli elementi dell’auto, compresa la disposizione dei posti.





Aggiungi un commento
Ritratto di RubenC
25 agosto 2020 - 09:41
1
Chi chiama "imbecilli" quelli che no si conformano al suo pensiero fa capire tutto di sé e della validità scientifica delle proprie tesi (gli "ecologisti" citano articoli scientifici, report ufficiali eccetera, voi rispondete con "imbecilli nazielettricari"). Oltretutto si nota un certo fanatismo, perché a me sembrerebbe stupido infervorarmi così tanto per una questione così frivola (la passione per le auto a benzina/d'epoca). Per concludere chiarisco la mia posizione: benché trovi questi restomod affascinanti, penso che non abbiano un grande valore nella discussione sull'impatto ambientale e che due o tre Rolls, che siano a benzina o convertite in elettrico fanno poca differenza. Quindi non ho nulla contro il commento di Rav (che anzi mi pare anche sensato e ragionevole), ma sono contrario a quegli insulti gratuiti (che poi è chiaro a chi siano rivolti, probabilmante a me o a Mbutu).
Ritratto di katayama
25 agosto 2020 - 11:00
Non voglio prendere le parti di nessuno, ma credo che coi venti che tirano c'è chi teme, a ragion veduta, di non poter più circolare con una termica, così, per il capriccio di qualche amministratore locale. I governi parlano di infrastrutture, ma non fanno praticamente mai menzione a quelle necessarie all'elettrificazione del parco circolante (pure quello pubblico, col 60% degli autobus che è ancora "impunemente" diesel Euro 3). Quando negli anni 60 si diede inizio alla metanizzazione dell'Italia per gli impianti di riscaldamento (peraltro non ancora portata a termine) le industrie produttrici di caldaie si evolsero e crebbero in misura esponenziale e i cantieri d'implementazione della rete distributiva erano sotto gli occhi di tutti. Oggi il consorzio Ionity (joint venture di VAG, BMW, MB, HK, Ford ma, per ora almeno, non PSA-FCA) è il principale attore in campo coi suoi roboanti proclami di sviluppo, che però paiono avere più valore pubblicistico e finanziario che reale (con la "collaborante" EnelX in prima linea per l'Italia). Insomma, le solite speculazioni che generano una comprensibile sensazione di presa in giro e di correre un rischio effettivo, laddove il confine fra l'una e l'altro è diventato maledettamente labile.
Ritratto di RubenC
25 agosto 2020 - 11:43
1
katayama, questo discorso non c'entra però con quello che dicevo io, indipendentemente dal fatto che sia vero o no. Comunque, non c'è mica solo Ionity... pensa alla rete EnelX Eva+ che sta installando moltissime stazioni fast in giro per l'Italia o agli ambiziosi programmi di BeCharge.
Ritratto di katayama
25 agosto 2020 - 12:37
C'entra rispetto all'atteggiamento estremista che si è portati ad avere in certi frangenti. I talebani dell'elettrico ne sono certamente la spina irritativa (tipicamente trattandosi di rentier che vivono nei centri urbani o di politici e affaristi di terz'ordine) con le loro imbecillità (e ci sta) rispetto a "soluzioni" alla mobilità quali monopattini, bici elettriche e, certo, anche BEV (con le innumerevoli modalità d'utilizzo possibili ed immaginabili). Che ci siano diversi attori in campo (io ho considerato il principale, sul quale si sono già espressi in maniera critica anche ACI, CNR e ENEA) è sicuramente un fatto positivo, purché ci sia una forte spinta centrale, sia governativa che normativa (leggasi tipologia dei connettori e standard vari).
Ritratto di Mbutu
25 agosto 2020 - 12:51
RubenC, posso solo consigliarti di ignorarlo come faccio io. Prima o poi gli troveranno la giusta dose di farmaci ed il problema sarà risolto. Del resto contro l'ignoranza neanche gli dei possono nulla. Figurati noi comuni mortali.
Ritratto di flavio84
25 agosto 2020 - 19:06
Personalmente non me ne frega nulla ne di te ne di mbutu, mi rivolgo in generale...chiaro che cè chi sostiene l innovazione elettrica e chi come me no, xo non ne faccio una questione personale come fa qualcuno sul forum, in finale guido ciò che voglio io, non quello che fa più ambientalista! Parere mio, discutibilissimo, criticabilissimo, per carità...
Ritratto di Meandro78
25 agosto 2020 - 20:32
Presumo l'avessero con il sottoscritto. Che per una volta non volevo veramente accusare nessuno. Almeno a priori. Ma gli esaltati devono farsi sempre riconoscere. "Excusatio non paetita accusatio manifesta" dicevano gli antichi. Molto meglio come tribù gli "umarell" ibridari della Toyota, che almeno si credono i prediletti del dio delle quattroruote e ne declamano le lodi a suon di economy run e veleggiamenti, senza cercare di catechizzare il prossimo ad ogni occasione come i vegani in ambito alimentare.
Ritratto di RubenC
25 agosto 2020 - 21:26
1
"per una volta non volevo veramente accusare nessuno"... In effetti "imbecilli nazielettricari" era un complimento... Dovevo immaginarlo. E poi, suvvia, lo sanno tutti chi sono quelli che tu consideri "nazielettricari", quindi non sorprenderti di una risposta.
Ritratto di RubenC
25 agosto 2020 - 21:28
1
"guido ciò che voglio io, non quello che fa più ambientalista!" E' come dire "io sono un ladro e sono libero di rubare, non potete togliermi una libertà: ho il diritto di fare ciò che voglio, mica ciò che è giusto per gli altri!"
Ritratto di flavio84
25 agosto 2020 - 22:13
Perche quando compri un auto un telefono o altro, pensi a chi fa meno male, o se ti piace?
Pagine