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Rolls-Royce, la super-suv arriva nel 2017

18 febbraio 2015

Voluta fortemente dai clienti affezionati della Rolls-Royce la nuova lussuosissima suv sarà la prima auto della casa con la trazione integrale.

Rolls-Royce, la super-suv arriva nel 2017
LETTERA UFFICIALE - Una suv firmata Rolls-Royce si farà: firmato Torsten Muller-Ötvös e Peter Schwarzenbauer (ceo e presidente della casa). È quello che apprende da una lettera firmata dai due boss e diffusa oggi nella quale la casa di Goodwood afferma di aver ascoltato le richieste provenienti dalla sua clientela, che a gran voce ha chiesto un'auto come quella che la Rolls si appresta a finalizzare.
 
RIVALITÀ STORICA - Il mancato uso del termine suv non è casuale: l'idea è quella di realizzare un'auto che sia in primis una Rolls-Royce, basata su una nuova ossatura in alluminio, ma con la capacità di muoversi su tutti i terreni. Lo stesso approccio, peraltro, avvenuto in casa Bentley con la Bentayga (qui per saperne di più), altra suv attesissima e destinata a riproporre l'eterno dualismo tra i due marchi di lusso, nel tempo accoppiati a forza e in seguito separati: Rolls-Royce è di proprietà della BMW, Bentley della Volkswagen.
 
QUASI COME LA PHANTOM - C'è da immaginare che la Rolls che verrà (nel 2017, verosimilmente) sarà giunonica nelle dimensioni che dovrebbero superare abbondantemente i 5 metri di lunghezza e avvicinarsi ai 583 cm della Phantom. Quest'ultima, comunque, rimarrà la Rolls-Royce di punta. Anche se, proprio in virtù del marchio, difficilmente la suv potrà essere meno che opulenta nelle forme e nel lusso.
 
NUMERI DA INFARTO - La nuova suv della Rolls-Royce potrebbe incrementare di circa 1.500 unità annue le vendite della Rolls-Royce, che lo scorso anno hanno superato quota 4.000. A due anni dal lancio, è già possibile sbizzarrirsi in previsioni: sotto il cofano dovrebbe esserci il V12 da 6,8 litri della Phantom, opportunamente riveduto e corretto; la trazione sarà integrale (primo caso della storia per una Rolls) e il prezzo partirà da ben oltre 300.000 euro. Personalizzazioni escluse, ovviamente.




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Ritratto di onlyroma
19 febbraio 2015 - 09:18
Non mi pare che andavi a Maranello a comprare la LANCIA Thema. Era marketing,squalldo,ma era marketing e basta. Era costruita x quei poveretti che avevano soldi da spendere,ma non quanti x acquistare una Ferrari vera e allora si pensò di accontentarli o meglio cojonarli. Vorrei,ma non posso,allora mi compro una Thema Ferrari. Ma da qui a dire che Ferrari abbia fatto la Thema ce ne passa. Lo stesso accade oggi,vorrei una bella Audi,ma non ho i soldi,allora mi compro la Skoda.
Ritratto di hulk74
19 febbraio 2015 - 09:39
Tra l'altro era un motore vecchio e decrepito...
Ritratto di Fabrizio Moroni
19 febbraio 2015 - 22:20
La Lancia Thema 8.32 doveva essere ordinata e ritirata dai concessionari Lancia e non a Maranello, e la sua carrozzeria berlina fu costruita dalla Lancia e non dalla Ferrari, ma il suo motore V8 da 2927 cm3 con 215 CV (poi ridotti a 210 CV nella 2° serie catalizzata) era un motore costruito dalla Ferrari e non dalla Lancia, e fu depotenziato solo per farlo entrare nello stretto cofano anteriore della Ferrari. Ancora oggi i pezzi di ricambio del motore devono essere chiesti alla Ferrari, che li produce ancora su richiesta, mentre invece i pezzi di ricambio originali della carrozzeria non si trovano più perché la Lancia ha smesso di farli a partire dal 2001, cioè 10 anni dopo la fine della produzione di quel modello
Ritratto di Fabrizio Moroni
19 febbraio 2015 - 22:20
La Lancia Thema 8.32 doveva essere ordinata e ritirata dai concessionari Lancia e non a Maranello, e la sua carrozzeria berlina fu costruita dalla Lancia e non dalla Ferrari, ma il suo motore V8 da 2927 cm3 con 215 CV (poi ridotti a 210 CV nella 2° serie catalizzata) era un motore costruito dalla Ferrari e non dalla Lancia, e fu depotenziato solo per farlo entrare nello stretto cofano anteriore della Ferrari. Ancora oggi i pezzi di ricambio del motore devono essere chiesti alla Ferrari, che li produce ancora su richiesta, mentre invece i pezzi di ricambio originali della carrozzeria non si trovano più perché la Lancia ha smesso di farli a partire dal 2001, cioè 10 anni dopo la fine della produzione di quel modello
Ritratto di Fabrizio Moroni
19 febbraio 2015 - 22:20
La Lancia Thema 8.32 doveva essere ordinata e ritirata dai concessionari Lancia e non a Maranello, e la sua carrozzeria berlina fu costruita dalla Lancia e non dalla Ferrari, ma il suo motore V8 da 2927 cm3 con 215 CV (poi ridotti a 210 CV nella 2° serie catalizzata) era un motore costruito dalla Ferrari e non dalla Lancia, e fu depotenziato solo per farlo entrare nello stretto cofano anteriore della Ferrari. Ancora oggi i pezzi di ricambio del motore devono essere chiesti alla Ferrari, che li produce ancora su richiesta, mentre invece i pezzi di ricambio originali della carrozzeria non si trovano più perché la Lancia ha smesso di farli a partire dal 2001, cioè 10 anni dopo la fine della produzione di quel modello
Ritratto di Fabrizio Moroni
19 febbraio 2015 - 22:20
La Lancia Thema 8.32 doveva essere ordinata e ritirata dai concessionari Lancia e non a Maranello, e la sua carrozzeria berlina fu costruita dalla Lancia e non dalla Ferrari, ma il suo motore V8 da 2927 cm3 con 215 CV (poi ridotti a 210 CV nella 2° serie catalizzata) era un motore costruito dalla Ferrari e non dalla Lancia, e fu depotenziato solo per farlo entrare nello stretto cofano anteriore della Ferrari. Ancora oggi i pezzi di ricambio del motore devono essere chiesti alla Ferrari, che li produce ancora su richiesta, mentre invece i pezzi di ricambio originali della carrozzeria non si trovano più perché la Lancia ha smesso di farli a partire dal 2001, cioè 10 anni dopo la fine della produzione di quel modello
Ritratto di Fabrizio Moroni
19 febbraio 2015 - 22:20
La Lancia Thema 8.32 doveva essere ordinata e ritirata dai concessionari Lancia e non a Maranello, e la sua carrozzeria berlina fu costruita dalla Lancia e non dalla Ferrari, ma il suo motore V8 da 2927 cm3 con 215 CV (poi ridotti a 210 CV nella 2° serie catalizzata) era un motore costruito dalla Ferrari e non dalla Lancia, e fu depotenziato solo per farlo entrare nello stretto cofano anteriore della Ferrari. Ancora oggi i pezzi di ricambio del motore devono essere chiesti alla Ferrari, che li produce ancora su richiesta, mentre invece i pezzi di ricambio originali della carrozzeria non si trovano più perché la Lancia ha smesso di farli a partire dal 2001, cioè 10 anni dopo la fine della produzione di quel modello
Ritratto di Fabrizio Moroni
19 febbraio 2015 - 22:20
La Lancia Thema 8.32 doveva essere ordinata e ritirata dai concessionari Lancia e non a Maranello, e la sua carrozzeria berlina fu costruita dalla Lancia e non dalla Ferrari, ma il suo motore V8 da 2927 cm3 con 215 CV (poi ridotti a 210 CV nella 2° serie catalizzata) era un motore costruito dalla Ferrari e non dalla Lancia, e fu depotenziato solo per farlo entrare nello stretto cofano anteriore della Ferrari. Ancora oggi i pezzi di ricambio del motore devono essere chiesti alla Ferrari, che li produce ancora su richiesta, mentre invece i pezzi di ricambio originali della carrozzeria non si trovano più perché la Lancia ha smesso di farli a partire dal 2001, cioè 10 anni dopo la fine della produzione di quel modello
Ritratto di Fabrizio Moroni
19 febbraio 2015 - 22:28
La Lancia Thema 8.32 è mezza Lancia solo nella carrozzeria e mezza Ferrari solo nel motore, e la Ferrari, volendo, potrebbe benissimo fare 399 esemplari di berlina 4 porte costruite da lei e non dalla Lancia, come ha fatto la Bentley con la berlina Continental berlina, cabriolet e coupé. Non mi risulta che la Bentley abbia fatto marketing con le vendite della Continental berlina, che fra l'altro costa un sacco di soldi, molto più della Ferrari, e non può quindi essere destinata ai poveretti
Ritratto di Fabrizio Moroni
19 febbraio 2015 - 00:08
La Lancia Thema 8.32 di 30 anni fa è una berlina 4 porte 5 posti, per cui non è logico che Montezemolo e Marchionne non vogliono fare la Ferrari berlina con 4 porte, considerando questo importante precedente autorizzato dal fondatore Enzo Ferrari
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