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Rottura tra Volkswagen Italia e associazioni dei consumatori

29 aprile 2016

Il Consiglio Nazionale dei Consumatori ha reso noto il fallimento della trattativa per possibili risarcimenti ai clienti del gruppo VW in Italia.

Rottura tra Volkswagen Italia e associazioni dei consumatori
NIENTE ACCORDI - Un comunicato stampa del CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti) che raggruppa i rappresentanti delle associazioni di difesa dei consumatori Unione Nazionale Consumatori, Codacons, Movimento Consumatori e Cittadinanza Attiva  ha reso noto il fallimento di un tentativo di accordo tra le stesse organizzazioni e la Volkskwagen Italia (nella foto la sede di Verona) a proposito di possibili indennizzi stragiudiziali preventivi ai clienti italiani del gruppo tedesco che hanno acquistato vetture diesel dotate del software illegittimo (qui per saperne di più). Il CNCU aveva chiesto alla Volkswagen Italia un primo incontro per discutere della vicenda. Tale incontro si era svolto a gennaio. Successivamente era stato fissato un secondo confronto, programmato per oggi, 29 aprile, ma questo nuovo meeting è stato annullato per disaccordi sulle modalità con cui si sarebbe dovuto svolgere.
 
QUESTIONI DI RISERVATEZZA - Secondo quanto scrive il CNCU in un comunicato, la questione è sorta con le richieste avanzate dalla Volkswagen Italia soprattutto sulla riservatezza da mantenere a proposito di quanto sarebbe stato detto nei colloqui. La Volkswagen Group Italia ha infatti scritto alle associazioni dei consumatori una lettera per chiedere un impegno a non divulgare i contenuti delle discussioni e a non “utilizzare quanto esposto, presentato e comunque appreso in quella sede”. Tutto questo per un periodo di tre anni, “indipendentemente dall’eventuale cessazione per qualsiasi ragione del dialogo con VWGI”.
 
TROPPO VINCOLANTE - Secondo quanto afferma il CNCU, la lettera della Volkswagen Group Italia chiedeva alle associazioni di accettare condizioni che in pratica avrebbero costituito il divieto di utilizzare le informazioni anche “in relazione ad azioni giudiziali o per comunicazioni in qualunque modo espresse ad Autorità di regolamentazione o della concorrenza nazionali, estere o sovranazionali o aventi a qualunque titolo competenza per i profili connessi alla tematica delle c.d. presunte alterazioni dei dati sulle emissioni inquinanti”. Secondo il CNCU, tra le condizioni poste dalla Volkswagen Italia c’era anche l’impegno vincolante delle associazioni a informare la Volkswagen dell’eventuale richiesta di informazioni avanza alle associazioni dalle pubbliche autorità. Questo “in modo tale da consentire alla Volkswagen Group Italia di adottare appropriate misure cauzionali”.
 
LIBERTÀ D’AZIONE - Le associazioni dei consumatori Unione Nazionale Consumatori, Codacons, Movimento Consumatori e Cittadinanza Attiva hanno quindi rifiutato di partecipare all’incontro riservandosi di conseguenza le più ampie azioni giudiziarie, avanti tutte le sedi più opportune.


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Ritratto di Montreal70
29 aprile 2016 - 19:21
E certo. Volkswagen sa che se la verità uscisse da quelle sedi sarebbe finita. Esiste la remota possibilità che si faccia giustizia a giudicare da questa notizia, ma... Vw è troppo in forze, può permettersi di ottenere "clemenza" fuori e dentro Europa.
Ritratto di SINESTRO
29 aprile 2016 - 21:46
3
era rotta che la VAG gettasse la maschera....
Ritratto di Davelosthighway
29 aprile 2016 - 22:04
Nordio scandaloso!!! Dimettiti !!!
Ritratto di MAXTONE
29 aprile 2016 - 22:27
1
Ma non avevano detto che avrebbero gestito il dieselgate nella più totale "trasparenza"? E' anche vero che con tutto il particolato e la puzza emessa dai motori a carbonella (tutti, nessun marchio escluso per me) parlare di trasparenza e' quanto mai azzardato: Oggi un esalazione mefitica emessa da una berlina tedesca di una decina d'anni mi ha letteralmente messo al tappeto, giuro, avevo il vomito. Chissà perché quando capita di avere vicino una Prius di 15 anni si può ancora respirare a pieni polmoni...in ogni caso è un ottima cosa che VW stia spingendo su ibrido ed elettrico ma dovrebbe proporre la gamma GTE anche senza plug-in a prezzi molto più bassi per far si che diventi di massa surclassando i diesel al comando nelle loro vendite, Toyota ci e' riuscita perfettamente in pochi anni, se lo vogliono possono riuscirci anche loro. Forza VW.
Ritratto di alemontini
2 maggio 2016 - 10:55
si si..stanno facendo un buon lavoro su Ibrido ed elettrico..gli va dato merito..però stanno gestendo la cosa in maniera poco intelligente..probabilmente dovevano fare mea culpa in maniera chiara e netta..pagandone le conseguenze (nn in Italia, dico a Wolsfburg) e puntare tutto a modificare ogni singolo motore nella via più sostenibile
Ritratto di Boys
29 aprile 2016 - 22:30
1
La Vw,,si sente forte semplicemente perchè tanti italiani comprano ancora Vw...purtroppo....nonostante tutto....
Ritratto di studio75
30 aprile 2016 - 08:39
5
in un paese dove le class action non sono mai decollate e una causa in media dura 15 anni per i tre gradi di giudizio sarebbe da cretini fare un accordo (al limite si transige dopo una decina d'anni).
Ritratto di Rombo
30 aprile 2016 - 08:59
Il gruppo WW è una massa di ladri e truffatori! Come ho già detto se in Italia e nel resto del mondo ci fossero persone con meno paraocchi e meno propensi alle moda e pubblicità non comprerebbero neanche un auto a questa banda di ladri!
Ritratto di Helio
30 aprile 2016 - 10:10
Non siamo un paese fatto per queste cose. Società di telefonia, banche, assicurazioni, ecc. fanno tutti unpo'comecazzoglipare
Ritratto di Vrooooom
30 aprile 2016 - 10:14
Poi qualcuno si offende se si dice che in vag mettono ( o almeno ci provano) a mettere tutti a pecoroni......se avessero fatto all'unione consumatori 'un'offerta che non si poteva rifiutare' avrebbero fatto più bella figura!!
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