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Seat Ibiza: ne parliamo con Luca de Meo

2 febbraio 2017

In occasione del lancio della nuova Seat Ibiza abbiamo scambiato qualche battuta con Luca de Meo, amministratore delegato della casa spagnola.

Seat Ibiza: ne parliamo con Luca de Meo

BOTTA E RISPOSTA - La quinta generazione della Seat Ibiza s’è appena mostrata al pubblico (vedi qui). Durante la presentazione, l’amministratore delegato della Seat Luca de Meo (qui sopra) ha scambiato qualche battuta con i giornalisti. 

Quali sono i punti di forza della nuova Seat Ibiza?
La quinta generazione dell’Ibiza è un grande passo avanti nel rinnovamento della nostra gamma. Puntiamo su dotazioni tecnologiche più avanzate, spazio interno riprogettato, ma anche comfort e design. Quest’ultimo, in particolare, è un punto di forza della marca. Che ha clienti con un’età media di 44 anni, dieci di meno rispetto alla media europea. Per attrarre i più giovani abbiamo anche migliorato l’infotainment, aggiungendo la possibilità di collegamento wifi. In generale, sia per la nuova Ibiza sia per il resto della gamma, vogliamo dare un prodotto di qualità, che passa pure attraverso una fabbrica all’avanguardia come quella di Martorell, ideale per lo sviluppo e la creazione dei modelli, così come per effettuare test e simulazioni. 

Come si posiziona la Seat sul mercato e all’interno del gruppo Volkswagen?
Nel 2016 abbiamo prodotto circa 410.000 auto, con un andamento in crescita che fa segnare un più 30% dal 2012. Per quanto riguarda il posizionamento nell’ambito del gruppo, la Seat può essere vista come una via di accesso molto accogliente. Vogliamo che il cliente si trovi bene con le nostre vetture, che si fidelizzi e che, di conseguenza, resti con noi anche in futuro. Se invece avrà maggiori disponibilità economiche, potrà passare a prodotti più costosi, sempre all’interno del gruppo Volkswagen. Penso ad Audi e Porsche, in particolare. 

Parliamo di futuro. Arriverà anche una Seat ibrida o elettrica?
Tutte le case si stanno muovendo in quella direzione, anche per centrare gli obiettivi sulle emissioni inquinanti imposti dall’Unione europea. Non posso prevedere con precisione quando proporremo un modello elettrico o ibrido. Comunque, una data indicativa potrebbe essere il 2019. L’idea è quella di sfruttare le nuove piattaforme e le sinergie nel gruppo per raggiungere una riduzione dei costi.

In materia di guida autonoma, quali prospettive?
Per quanto ci riguarda, è ancora presto per parlare di estensione importante della guida autonoma alle auto private. Tenete conto che la gran parte delle Seat oggi viene venduta ancora con il cambio manuale. Comunque, credo che il punto d’inizio possa essere rappresentato da una sperimentazione sui mezzi pesanti, messi alla prova sui lunghi percorsi, con l’obiettivo di far calare gli incidenti e le emissioni. Una specie di laboratorio interessante potrebbe poi essere costituito anche dai robot-taxi in città. 

> NUOVA SEAT IBIZA: QUI PER SAPERNE DI PIÙ

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Ritratto di ermannos1
3 febbraio 2017 - 17:22
La nuova Ibiza è carina. Ma ciò che più conta è vendere, il rsto è filosofia allo stato embrionale.
Ritratto di Doraemon
4 febbraio 2017 - 17:02
Sei ironico o sei serio dato che ti chiami Japan Culture..
Ritratto di JapanCulture
4 febbraio 2017 - 20:28
No no dico sul serio. Anche se amo le auto giapponesi e odio profondamente il gruppo vw, cerco di essere obiettivo sia quando si tratta di auto giapponesi, sia quando si tratta di auto tedesche. :)
Ritratto di Fulgaste
18 febbraio 2017 - 21:36
Bellissima,incantevole...cazzo mene delle misure e balle varie,qui abbiamo una macchina eccezionale,grandi quelli della seat,che roba,serietà e precisione hai massimi livelli.. FIAT imparate invece di creare bidoni all'estero per due soldi per poi rivenderle guadagnandoci 10 volte di piu. Meglio una Ibiza 1.4 180 a 20 mila che una 500 abarth da 50 mila,perche la paghi 30 ma poi altri 20 li spendi in riparazioni.VERGOGNOSI.
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