NEWS

Seat Leon Cupra: più potenza e un rombo "racing"

24 febbraio 2016

La Seat Leon Cupra arriva a quota 290 cavalli, e si conferma davvero sportiva. Ok la nuova sonorità dello scarico.

Seat Leon Cupra: più potenza e un rombo "racing"
OCCHIO A QUEL NUMERO - La Seat Leon Cupra, disponibile anche in versione a tre porte e famigliare, oltre che a cinque porte, come quella che abbiamo guidato, non è stata modificata nella linea, che mantiene i tratti che caratterizzavano la versione da 280 cavalli testata in precedenza (leggi qui il primo contatto). Gli elementi che la caratterizzano sono le grandi prese d’aria nel paraurti anteriore, i due scarichi ovali, lo spoiler alla sommità del lunotto e i grandi cerchi in lega di 19”, con le pinze dei freni rosse. Un particolare, però, consente di riconoscere questa ultima evoluzione: alla base dello stemma con il logo Cupra, la cifra "290", a indicare la “cavalleria” del possente 2.0 turbo. Rimane il punto debole della visibilità posteriore: i montanti spessi del tetto la limitano parecchio, rendendo faticose le manovre in retromarcia (ma i sensori posteriori di distanza, di serie, danno una grossa mano).   
 
VOCE CORSAIOLA -  L'impressione ricevuta durante il nostro test conferma la sensazione già avuta in passato: la Seat Leon Cupra è una vettura davvero facile da guidare e sicura, nonostante la potenza esuberante e la coppia di 350 Nm, disponibile già dai 1.700  giri. È a suo agio anche nel traffico cittadino, specie quando il sistema Cupra Drive Profile (che consente di regolare la risposta delle sospensioni elettroniche DCC, dello sterzo, dell’acceleratore e del cambio automatico DSG, di serie) è nella modalità "Comfort", con l’assetto più morbido (le modalità Sport e Cupra sono le più sportive). Appena si affonda l'acceleratore, però, i 290 cavalli si scatenano. Ci si ritrova molto rapidamente a velocità proibite dal codice della strada, accompagnati da un "sound" ancora più sportivo rispetto alla precedente versione da 280 CV: lo scarico modificato dà al motore turbo a iniezione diretta di benzina una voce roca e profonda, ma non fastidiosa e coerente con l'immagine sportiva del modello. Le prestazioni dichiarate dalla casa (250 km orari di velocità massima e 5,7 secondi per raggiungere i 100 km all'ora con partenza da fermo) sono davvero notevoli, ma nel corso del test ci sono parse alla portata dell'auto; non altrettanto la percorrenza media, indicata ufficialmente in 15,2 km/litro.
Seat Leon
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
161
165
98
51
105
VOTO MEDIO
3,4
3.389655
580


Aggiungi un commento
Ritratto di SINISTRO
27 febbraio 2016 - 18:01
3
Finito ora i compiti?
Ritratto di Magnificus
24 febbraio 2016 - 20:18
Focus rs forever
Ritratto di osmica
25 febbraio 2016 - 09:50
La prima e la seconda, ma non la terza...
Ritratto di Ale94
24 febbraio 2016 - 20:57
Gran macchina dal telaio al motore ecc ha tanto delle sorelle A3 e Golf e una linea anche sportiva. Però io preferisco la Golf GTI o R.
Ritratto di Ale94
24 febbraio 2016 - 20:58
Specialmente bianca col bordino inconfondibile della GTI rosso e la selleria dei sedili a quadrettoni.
Ritratto di Gianlupo
24 febbraio 2016 - 21:22
Dal "basso" della mia "toy car" (oltre all'aziendale) Ibiza SC FR ("coupé" di color argento, rimappata, con cerchi Dotz Mugello a canale rovesciato e gomme maggiorate) posso immaginare quanto ci si può divertire con questa. Sono macchine che sbatti in curva (differenziale elettronico e buon telaio) e non fanno una piega (s'alza giusto l'interna posteriore se proprio si esagera). Tranne i motori biturbo e quelli monoalbero a 8 valvole, entrambi mal concepiti, i DOHC Turbo 16V di ultima generazione sono tutti buoni, non ottimi come alcuni FCA ad esempio, ma buoni. Hanno il fondamentale pregio di consumare veramente poco in rapporto alle prestazioni: gli FCA direi che sono decisamente assetati invece (pure il 1.2 Fire per dare un'idea, senza quindi dover fare i conti con lo scavenging spinto del sofisticato 1750). Se facessero una tre volumi con questo stesso stile avrebbero un notevole successo (il concept, del resto, c'è già da tempo ed è lo splendido IBL). Costituirebbero un'alternativa ad Alfa: perché Alfa, ora come ora, equivale a Seat (al netto della gamma vergognosa) e la Giulia QV è, per ora, come una Toledo che fu col motore di un'Audi RS.
Ritratto di Subaru_Impreza
24 febbraio 2016 - 22:56
Apperò ... davanti a un simile intenditore mi tolgo il cappello.
Ritratto di Gianlupo
24 febbraio 2016 - 23:31
Ok... ma quelle sono altre macchine, altri prezzi (Impreza, Lancer, GT86, ecc.). Sulla sottovalutazione in campo automobilistico delle giapponesi in Italia potremmo scriverci un libro. Complici la nostra forte tradizione motociclistica, il fatto che in quel campo ci hanno copiato in lungo e in largo (ma alla fine anche l'immenso Ago è passato alla Yamaha) e il pesantissimo contingentamento sull'import (sempre a protezione delle case motociclistiche, almeno in origine) s'è creato proprio un vuoto cognitivo in merito. Oggi a farne le spese sono in primis medie ed utilitarie. Voler mettere a confronto, ad esempio, l'affidabilità ed i costi di manutenzione ordinaria di una Yaris con quelli di una Polo è pura follia. Toyota, parlo per esperienza diretta, arriva da un altro pianeta proprio.
Ritratto di AlexTurbo90
25 febbraio 2016 - 01:15
Gianlupo scusa se te lo chiedo: ma perché nell' articolo riguardante la (probabile) futura SUV Aston Martin hai scritto quei due commenti intermente in inglese? Qualcuno ti ha fregato temporaneamente l' account o lo spirito di Jeremy Clarkson si è impossessato di te? :)
Ritratto di Gianlupo
25 febbraio 2016 - 15:30
Se devo essere critico in modo oltremodo esplicito con la mia nazione, io nazionalista convinto, non posso sporcare la mia lingua. Si badi, le aspre critiche mosse seguono sempre la legge di Pareto: il 20% delle cause (leggi italiani indegni) genera l'80% delle conseguenze (leggi prodotti e politiche anti-italiani).
Pagine