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Seat: nel 2019 il record di vendite

Pubblicato 25 marzo 2020

Migliorato il risultato del 2018: 574.978 consegne. Record anche per la produzione e il giro d’affari.

Seat: nel 2019 il record di vendite

LA GERMANIA IN TESTA - Nel 2019, per il secondo anno consecutivo, la Seat ha stabilito un nuovo record di vendite: ha consegnato 574.708 automobili, il 10,9% in più rispetto al 2018. La gran parte è stata targata in Germania, dove la casa spagnola ha raggiunto le 132.537 immatricolazioni (il 16,1% in più rispetto al 2018), che si è riconfermata il primo mercato al mondo davanti alla Spagna, con 107.954 auto (lo 0,2% in più), e al Regno Unito, cresciuto del 9,5% a 68.822 nuove immatricolazioni. Positivi anche i numeri della produzione: 592.019 le auto fabbricate, il 12,1% in più rispetto al 2018. Di queste, 500.005 sono state prodotte nell’impianto catalano di Martorell.

L’ULTIMO ANNO DI DE MEO - Questi dati, annunciati nel corso della presentazione del bilancio 2019, fanno il paio con quelli relativi al giro d’affari, cresciuto dell’11,7% a 11,16 miliardi di euro. Positivo anche il profitto calcolato dopo le tasse: ha raggiunto i 346 milioni di euro, il 17,5% in più rispetto ai 294 milioni del 2018, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto dal manager italiano Luca De Meo, alla guida del costruttore spagnolo fino al 7 gennaio 2020, quando ne sono state annunciate le dimissioni (dal 1 luglio 2020 sarà a capo del Gruppo Renault). Alla luce dei risultati, la casa spagnola ha voluto assegnare un bonus di 1.550 euro ai suoi 14.663 dipendenti e ha deciso di finanziare il programma di investimenti con 1,26 miliardi di euro, la cifra più alta della sua storia, che servirà per la gran parte a sostenere la ricerca e lo sviluppo (stazioni 705 milioni). 

2020 DIFFICILE - La casa spagnola non ha voluto fornire stime per il 2020, in quando consapevole dell’impatto che il coronavirus e l’emergenza sanitaria avranno sulla produzione e le consegne. La Seat, tuttavia, ha confermato che nel 2020 e il 2021 arriveranno 5 fra auto ibride ed elettriche: sono le plug in Seat Leon e Tarraco, l’elettrica el-Born e le plug in Cupra Leon e Formentor.





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Ritratto di PARRELLA GIOVANNI
26 marzo 2020 - 16:09
Solo per la precisione. Io ho acquistato Clio IV Intens Tce90 fine 2015 e non era, a parità di accessori, più economica di Fiesta dell"epoca (versione Titanium serie precedente alla odierna) né della Ibiza nè della I20. Non parlo dei listini bensì dei vari preventivi chiavi in mano raccolti all'epoca. La scontistica di Ford era superiore alla francese e la I20 sarebbe costata addirittura 2.000 euro in meno nonostante appena presentata. Questo per dire che ci sono modelli, pochi, che fanno la storia, che stabiliscono record, che stupiscono gli stessi osservatori ed analisti di mercato (anche quelli più qualificati) e che non soggiacciono il più delle volte alle "regole generali" di mercato. A volte, persino i produttori stessi vengono spiazzati dal successo; ad esempio nel mio caso, mentre i piazzali di altri competitors erano stracolmi di auto invendute, la mia l'ho dovuta aspettare quasi 6 mesi in quanto domanda ampiamente superiore alla capacità produttiva. Anzi, era tale l'imbarazzo delle varie concessionarie interpellate, che al fine di evitare future contestazioni ed evitare controversie in materia di tempi di consegna, ti dicevano prima di pagare l'acconto che i mesi potevsno erano quelli. Io accettai perché era la seconda auto ma in parecchi hanno desistito se gli serviva l'auto in tempi ragionevoli. Esempio di stravolgimento delle regole di mercato. Pertanto, non si può sempre generalizzare circa quali possano essere le dinamiche di mercato di un modello/Brand.
Ritratto di remor
26 marzo 2020 - 18:06
Al tempo che mi ci interessai, preventivi alla mano, per versioni "popolari" la progressione che riscontrai fu quella citata. E per molti versi ho sovente ritrovato attinenze nell'interfacciarmi con altri. Inoltre poi, magari per il fatto che personalmente non avessi particolari pretese, di francesine in pronta consegna ce ne erano anche
Ritratto di Oxygenerator
26 marzo 2020 - 16:42
@ remor Non capisco perché lei passi di palo in frasca. Lei ha citato ad esempio Dacia e Seat. Ho detto che probabilmente tra un marchio generalista Seat, e un marchio low cost Dacia, c’è la probabilità che quest’ultima venda di più per il basso prezzo. Certo non è automatico, ma una possibilità. Il listino Seat parte ufficialmente da 15.000 € fino ad un massimo di 48.000 € dispiegato su 8 modelli. Il listino Dacia parte ufficialmente da 8.000 € fino al massimo di 19.000 € dispiegato su 9 modelli. Da qui la mia ipotesi. Golf non centra nulla. È a se stante. Anche la Panda, come la tipo vendono bene perché sono più low cost rispetto ad altre generaliste, tipo la Ford. Il listino di Fiat parte da 11.000 € della Panda per arrivate al massimo a 28.000 € per la Tipo, per questo motivo ripeto, si può pensare che venda di più. Certo non è un dogma o altro. Solo un’ipotesi. Molte persone magari cercano garanzie diverse, dal prodotto che comprano, altre, magari badano di più al sodo.
Ritratto di remor
26 marzo 2020 - 17:58
Non trattasi di un palinfrascare random, ma di capire (cosa che non vedo) se ci sia una regola tale da eventualmente allinearsi alla considerazione che continuo a rileggere. La Polo vende più della Ibiza nonostante le costi di più: nuova spiegazione per questo ennesimo ulteriore caso? Se poi la considerazione è semplicemente: Dacia vende più di Seat forse perché costa meno, e poi nuova considerazione invece VW vende più di Seat forse perché viceversa costa di più, e poi ancora ennesima considerazione Renault vende più di Seat e costa pari (o circa) a Seat. Boh, mi sembra che non si sia dato luogo a niente di costruttivo in termini di deduzioni anzi diventa tutto estremamente confuso
Ritratto di Oxygenerator
27 marzo 2020 - 15:51
@ remor Comincio a sospettare che lei lavori per Al volante. La Polo vende più dell’Ibiza. Ma i costi sono simili, la Seat parte da 15.000 € e la Polo parte da 17.000 €. Poi sui tetti massimi l’Ibiza arriva a 21.000 € e la Polo 25.000 €. Non c’è la stessa differenza che esiste tra Dacia low cost e Seat generalista. Queste ( VW e Seat ) sono generaliste tutte e due.
Ritratto di Elix69
25 marzo 2020 - 20:51
Ovviamente doveva andare via dal gruppo anglolandamerica-no (desinenza per infilarci un po di italiano) per dimostrare quanto vale....e potenzialmente se riesce a rimettere insieme i cocci dell'alleanza Renault Nissan insieme a Mitsubishi so cavoli amari per gli altri "francesi". Au revoir
Ritratto di Claus90
25 marzo 2020 - 21:27
Il brand seat a livello di immagine non mi è mai piaciuto, non so perché, le auto comunque sono di buona fattura in quanto è tedesca, spendere soldi per le solite generaliste andrei direttamente di Fiat.
Ritratto di Ale94
25 marzo 2020 - 21:29
A conti fatti non conviene la Seat ma molto di più la Skoda che risulta anche meno triste secondo me.
Ritratto di john_doe
26 marzo 2020 - 10:18
Le Skoda hanno una linea bellissima, ma mi sa che stavano mangiando troppo mercato a VW. Infatti la nuova Scala ha proprio una linea di cintura da famiglia/pensionato, lunga e bassa come una sorta di mini station wagon. Bella la Octavia nuova ma è proprio da famiglia. Seat cerca di essere più sportiva. Io ho una Leon presa a basso prezzo e anche a me non dice granché, ma qualitativamente è ottima.
Ritratto di Ale94
26 marzo 2020 - 14:51
Ma a conti fatti non so quanto hai risparmiato con la Leon, invece con Skoda il risparmio c’è e lo senti. Skoda Fabia twin color o altri modelli ne sono l’esempio.
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