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Conferme per la seconda suv della Maserati

26 ottobre 2017

Prevista nel 2020, avrà la base meccanica dell’Alfa Romeo Stelvio, ma motori dedicati, e si collocherà un gradino sotto alla Levante.

Conferme per la seconda suv della Maserati

LA LEVANTE NON RESTERÀ SOLA - I buoni risultati nel mondo della Maserati Levante hanno giovato alla casa modenese, che ha venduto 36.000 vetture nei primi nove mesi del 2017 contro le 23.900 nello stesso periodo dell’anno scorso. I numeri rimangono però ancora molto lontani da quelli che si aspetta Sergio Marchionne, a capo della FCA (il gruppo di cui fa parte la Maserati), secondo cui il marchio di lusso avrebbe le potenzialità per attestarsi a 70.000-80.000 vendite l’anno. Per avvicinarsi a questo obiettivo la Maserati sta pensando ad una seconda suv, destinata a “cavalcare” i successi di vendita che auto del genere ottengono in tutto il mondo. Marchionne ha parlato del nuovo modello nel corso di una recente assemblea con gli azionisti del gruppo.

SARÀ UNA RIVALE DELLA MACAN - A differenza di altre occasioni il manager non ha risposto alle domande in maniera evasiva, stando alla ricostruzione del sito internet Autonews, ma si è lasciato sfuggire qualche informazione di natura tecnica: la suv riprenderà la base costruttiva a trazione posteriore o integrale dell’Alfa Romeo Stelvio, ma avrà motori dedicati (quindi non Alfa Romeo), molto probabilmente a 6 cilindri. La suv della Maserati avrà inoltre finiture interne più curate, materiali di qualità superiore e un prezzo di listino più elevato. Il nuovo modello farà concorrenza alla Porsche Macan e avrà l’impronta sportiveggiante tipica del costruttore modenese.

CON LEI SU I GUADAGNI - La seconda suv della Maserati avrà caratteristiche diverse rispetto alla più grande e costosa Levante, lunga 500 cm e ordinabile con prezzi da oltre 73.000 euro. Grazie a questa vettura la Maserati spera di avvicinare gli obiettivi di vendita fissati da Marchionne e far aumentare i guadagni annuali, portandoli nell’ordine di 1 miliardo di euro. Il manager non ha anticipato però un dettaglio chiave dell’auto, ovvero lo stabilimento in cui sarà prodotta, anche se è quasi certo che verrà costruita nel nostro Paese: qui infatti la FCA ha concentrato la produzione delle Giulia e Stelvio, che dall’impianto di Cassino vengo esportate in tutto il mondo.





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Ritratto di Fr4ncesco
27 ottobre 2017 - 11:55
2
Concordo ogni virgola.
Ritratto di Spock66
27 ottobre 2017 - 10:45
bah, ho letto tutta questa (giustificata) tiritera sul posizionamento del marchio Maserati, e continua a risuonarmi nelle orecchie quello che disse tanti anni fa (era pre-Marchionne) Berlusconi sul rilanciare la FIAT, disse "la Fiat dovrebbe vendere auto col marchio Ferrari"...cioè in altri termini consideriamo l'acquirente tipo un fesso e gli vendiamo un "suogno" (alla Briatore-Crozza)..mi sembra che si stia seguendo questa strada..vedi Renegade (una finta Wrangler), vedi la ormai defunta new Thema (una finta ammiraglia di lusso), vedi la proposta baby-SUV Maserati (una Stelvio re-badged) e continuiamo così sui futuri modelli, a quando la 124 Spider Ferrari ??
Ritratto di Vincenzo1973
27 ottobre 2017 - 16:04
poco d'accordo. se giudichi poco Wrangler il renegade, allora lo sono anche Cherekee, Compass, GranCherokee...per quanto riguarda la D-suv Maserati, se il mercato vuole quello, quello avra'.
Ritratto di GranNational87
27 ottobre 2017 - 16:40
3
Capisco che fare un'automobile non sia come andare a comprare le patatine, però daaaaaai.....2020?!?!?!?!?
Ritratto di Gianlupo
28 ottobre 2017 - 11:53
Il brand Maserati, purtroppo, viene percepito come "esotico" e in definitiva "raro", nel significato ispanico del termine (in italiano non c'è equivalente). E' un marchio dalla storia affascinante e controversa, non certo la migliore premessa per dare quell'impressione di "solidità" necessaria per sfondare sul mercato, specialmente a quei livelli. Occorreva un prodotto veramente azzeccato che diventasse "marchio nel marchio" ed avviasse il circolo virtuoso del rilancio; un'alchimia sempre difficile. Linee più "europee", più tese e rigorose avrebbero senz'altro aiutato in questo senso (la mascherina col Tridente e poco più son già più che sufficienti a garantire l'effetto scenico necessario). D'altro canto anche con Alfa sono riusciti a bruciare il nome Giulia (un autentico calcio di rigore, come per la 500), con un'estetica banale, dai rimandi stilistici improbabili e incoerenti, con dotazioni indietro d'una generazione (problema, questo, anche di Maserati), con benzina monoalbero camless che mal si conciliano con gli allunghi tipici dei motori sportivi e non danno sostanziali vantaggi. Telaio e design degli interni hanno invece giocato a favore: troppo poco.
Ritratto di Eccomi Qua
28 ottobre 2017 - 12:04
In Spagna la Stelvio da 150 CV con vernice metallizzata, cerchi da 19", sensori di parcheggio ecc. viene venduta a 34.950 Euro. Guardatela su https://www.youtube.com/watch?v=vgYxTXTOdnA A quando un prezzo altrettanto allettante anche da noi? Per favore non trattateci peggio che all'estero.
Ritratto di Gianlupo
28 ottobre 2017 - 13:51
Anche quando vai a fare il pieno in Spagna, come ovunque del resto, ti trattano meglio che in Italia; ma anche quando devi fare un passaggio di proprietà, pagare il bollo, l'assicurazione, passare sopra un tombino o un cavalcavia, percorrere una strada decente...
Ritratto di luperk
28 ottobre 2017 - 18:05
tragico, come svalutare maserati.
Ritratto di lucios
29 ottobre 2017 - 08:08
4
Ok! Avrà la base meccanica della Stelvio, ma non è che le pesterà anche i piedi?
Ritratto di grande_punto
30 ottobre 2017 - 14:27
3
Bellissima!!!
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