I segreti delle Ferrari del futuro

Alcuni brevetti rivelano cosa potremmo trovare presto sulle “Rosse”, come il sistema di aiuto alla sbandata controllata.
DERAPATE “PER TUTTI”? - Per i clienti del Cavallino (nella foto sopra la F12) è in vista un’ulteriore escalation del piacere di guida (già oggi di tutto rispetto) offerto dalle Ferrari di produzione? Parrebbe proprio di sì: un brevetto depositato dalla casa di Maranello descrive infatti un sistema che permetterebbe di “controllare l'angolo di sbandata di un veicolo a trazione posteriore quando sta curvando” “senza bisogno di particolari tecniche di guida”. E questo non per ricercare un puro e semplice aumento delle prestazioni (per esempio, il tempo sul giro) della vettura, ma solo perché tale comportamento è “altamente spettacolare e molto apprezzato dai guidatori”. Il sistema ricorda da vicino il controllo elettronico dell’angolo di assetto (Side slip angle control o SSC), annunciato dalla Ferrari per la 458 Speciale: un dispositivo che, come riporta il comunicato, consente “la naturalezza nella gestione dei sovrasterzi di potenza”.
 
 
IL PEDALE CONTROLLA L'ANGOLO - Secondo il brevetto (disegno qui sopra, che riguarda una vettura con motore anteriore, invece che centrale come nella 458 Speciale, ma che pare adattabile a vetture a trazione posteriore di qualunque tipo), un'apposita centralina si interfaccia col pedale dell'acceleratore quando il volante viene girato. Nella prima parte della sua corsa, il pedale controlla direttamente la potenza erogata (come avviene nelle auto tradizionali), mentre nella seconda parte l’effetto della pressione sul pedale diviene proporzionale all'angolo di sbandata che si vuole ottenere: più si accelera, più l'auto sbanda lateralmente “di potenza”, mentre rilasciando il gas l'auto si riallinea. Il tutto può essere attivato tramite un interruttore e viene controllato dall'elettronica della centralina, che evita che la scodata possa trasformarsi in una perdita di controllo del mezzo. Ma, addirittura, il controllo può avvenire anche attraverso il rilevamento delle reazioni psicofisiche del guidatore: proprio la Ferrari ha depositato, in passato, un brevetto al riguardo, che si basa su sensori che leggono la pressione del sangue, il battito cardiaco, il livello di attenzione degli occhi, la traspirazione della pelle e la sua temperatura e persino l'attività cerebrale. 
 
 
CAMBIA L'INCLINAZIONE DELLA RUOTA - Ma pure un’altra “chicca” che potrebbe trovare presto un'applicazione su strada viene descritta in un altro brevetto della Ferrari (disegno qui sopra) e riguarda un sistema che permette di regolare attivamente e in marcia l'inclinazione delle ruote sia in senso verticale rispetto al piano della strada (campanatura o camber), sia rispetto all'asse del veicolo (convergenza). Ciò sarebbe reso possibile grazie a due attuatori elettrici, montati sulla sospensione e incaricati si muovere il mozzo delle ruote, e permetterebbe di variare a comando il contatto pneumatico-suolo, ottimizzando il comportamento della vettura in curva. Inoltre, si migliorerebbe così anche l'usura dei pneumatici, che si troverebbero a lavorare sempre nelle migliori condizioni indipendentemente dal carico applicato.


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