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Share’nGo potrebbe dire addio all’Italia

04 gennaio 2019

La mancata inclusione dei quadricicli negli incentivi statali pone seri dubbi sul futuro del servizio di condivisione. L’ad ci spiega la delicata situazione.

Share’nGo potrebbe dire addio all’Italia

Le misure contenute nella Legge di Bilancio 2019 (qui per saperne di più) hanno escluso dagli incentivi la categoria dei quadricicli pesanti L7e, che comprende le piccole elettriche dell’azienda cinese Zhidou (ZD) utilizzate per il servizio di condivisione Share’nGo, la società italo-cinese, con sedi a Livorno e a Milano, guidata da Emiliano Niccolai. Come per gli altri car sharing a flusso libero anche con Share’nGo l’utente, attraverso lo smartphone, può prenotare una vettura appartenente alla flotta gestita dall’azienda e, a al termine della corsa, può lasciarla dove vuole, all’interno dell’area operativa. Le ZD utilizzate da Share’nGo escluse dagli incentivi sono dei quadricicli pesanti a trazione anteriore, spinte da un motore elettrico in grado di raggiungere gli 80 km/h e con un’autonomia dichiarata di 120 km. Questi quadricicli possono essere guidati a partire dai 16 anni purché in possesso di patente B1. A causa delle misure contenute nell’ecobonus l’azienda ha ventilato l’ipotesi di lasciare l’Italia e di trasferire l’intera flotta all’estero. Per fare chiarezza sulla questione abbiamo intervistato il responsabile dell’azienda Emiliano Niccolai (foto qui sotto).


 
Share’nGo lascerà l'Italia?  
“In un momento come questo di crescita del nostro servizio pensavamo di essere messi al pari dei nostri competitor, ma se le cose rimarranno così l'utilizzo dei quadricicli pesanti (mezzo ideale per la condivisione) sarà sicuramente fortemente limitato imponendoci di modificare i nostri piani di sviluppo in Italia e questo non è un bene soprattutto per una vera rivoluzione della mobilità nelle nostre città. Se in futuro un nostro concorrente come Car2go rendesse elettrica la sua flotta di Smart avrebbe quegli incentivi che sono preclusi a Sharengo. Siamo favorevoli a tutti gli aiuti, ma non vogliamo essere discriminati. Ci sono incentivi anche per gli ibridi, mentre noi sembra che neppure esistiamo. Collaboriamo da anni con i Comuni e siamo gli unici fautori di una reale proposta elettrica ed ecosostenibile con auto semplici, sicure, che occupano poco suolo pubblico”. 
 
Cosa succederà adesso? Il 2019 coinciderá  effettivamente con il ritiro della flotta? 
“Per Sharengo il 2019 sarà un anno importante e anche se il vento soffia contro non siamo persone che si arrendono alla prima difficoltà. Sarà molto difficile, ma faremo di tutto per rimanere e per continuare a dare ai cittadini l’unico servizio di mobilità sostenibile interamente elettrico”.
 
Diamo un po’ di numeri per quel che riguarda da Share’ngo nel 2018? 
“Abbiamo oltre 200.000 iscritti ed una quota di mercato in continua crescita che in alcune città supera il 25%. Siamo attestati su oltre 4 milioni di minuti percorsi ogni mese dai nostri utenti. Le nostre auto percorrono ogni giorno circa 50.000 km nelle 4 città dove operiamo (Milano, Roma, Firenze, Modena) con il conseguente risparmio delle relative sostanze inquinanti che altrimenti sarebbero immesse nell' ambiente”.



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Ritratto di P206xs
7 gennaio 2019 - 18:53
Comunque, in un minuto su google ho trovato questo articolo interessante del 2016 de La Repubblica: https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2016/07/04/troppi-incidenti-con-il-car-sharing-e-adesso-arriva-la-scatola-nera19.html Cosi almeno un supporto dati alla mano l'abbiamo e sei felice!
Ritratto di Furai
5 gennaio 2019 - 15:44
Concordo con P206, col fatto che dopo tot minuti il costo si alzi esponenzialmente chi la prende è spinto ad una guida al limite per non spendere. Almeno qua a Torino facciamo tutti così, io compreso...
Ritratto di Mbutu
5 gennaio 2019 - 19:56
Quali sono le compagnie che hanno una tariffa che aumenta al passare dei minuti? A Torino avete un forum di usufuitori di car sharing?
Ritratto di DavideK
5 gennaio 2019 - 18:08
Concordo anch'io con P206. I servizi di car sharing (ma non solo, vedasi cosa succede alle bici) non funzionano mai, sono sempre in perdita (come confessò De Meo pochi anni fa), incentivano comportamenti poco virtuosi. In ogni caso provano a stare in piedi solo con ingiustificabili favori da parte della pubblica amministrazione, in termini fiscali o di accesso a ztl o a parcheggi gratis. Bisogna finirla con questa lotta all'auto privata.
Ritratto di Ventitrer
12 gennaio 2019 - 16:46
Comunque DavideK le compagnie di Sharing pagano le amministrazioni per ottenere le concessioni. E questi soldi vengono utilizzati anche per i servizi al cittadino..
Ritratto di lucaconcio
7 gennaio 2019 - 16:47
2
Io sono un giocatore "occasionale" di car sharing, visto che di norma uso la mia (anzi, ne ho due, di automobili), e cerco di guidare in modo accorto, anzi, uso qualsiasi vettura, a noleggio ecc. come se fosse la mia, e non ritengo che il car sharing sia una lotta all'auto privata, se mai un'alternativa ai mezzi pubblici ( magari in orario serale, o in zone periferiche), quindi non vedo perché osteggiarlo tanto
Ritratto di lucaconcio
7 gennaio 2019 - 16:48
2
Non giocatore, ovviamente guidatore...
Ritratto di DavideK
9 gennaio 2019 - 23:54
Sei probabilmente un'eccezione (anch'io farei lo stesso), perchè la regola è che le cose non proprie vengono usate in modo diverso. La lotta all'auto privata si svolge su tanti fronti, ed uno di questi è far "giocare" il car sharing con regole più vantaggiose rispetto alle auto normali (per quale motivo?), come parcheggi ed accesso alle ztl. Per non parlare poi di quando hanno finanziamenti pubblici, o vantaggi fiscali. Senza i quali, come vediamo in questo caso, chiudono.
Ritratto di Ventitrer
12 gennaio 2019 - 16:54
Il motivo è che il grado di utilizzazione di un auto Sharing è di media maggiore rispetto a quello privato. Inoltre persone come me rinunciano per ora all'acquisto di un auto grazie al carsharing / mezzi pubblici. Nel caso di Sharengo la mobilità è pure emission-free al contrario del 99% delle auto private.
Ritratto di v8sound
5 gennaio 2019 - 10:51
"LA MOBILITA' DEL FUTURO"
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