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Sicurezza: test Euro NCAP per Jazz e MX-30

di Paolo Alberto Fina
Pubblicato 12 novembre 2020

Sottoposte ai test per rilevarne la sicurezza, la Honda Jazz e la Mazda MX-30 guadagnano un punteggio pieno di 5 stelle.

Sicurezza: test Euro NCAP per Jazz e MX-30

TUTTE PROMOSSE - Euro NCAP è l’ente europeo indipendente che verifica la sicurezza delle auto nuove attraverso simulazioni di incidenti veri e propri e potenziali, in base alle quali fornisce valutazioni in quattro aree: la protezione degli adulti, dei bambini, la sicurezza in caso di investimento di pedoni o ciclisti e l’efficacia degli aiuti alla guida. Per la terza sessione di test del 2020, Euro NCAP ha messo alla prova quattro nuove auto: per tutte è arrivata la valutazione massima di cinque stelle. 

I PEDONI RISCHIANO MENO - Si parte dalla piccola Honda Jazz. Buoni, ma non eccelsi, i risultati nei test per la protezione degli adulti, dove la Jazz ha ottenuto il punteggio di 87 su 100: la Jazz non è stata al livello delle migliori nel test frontale contro una barriera deformabile, dove il guidatore avrebbe riportato ferite gravi al busto e alla tibia destra. Discreto anche l’83% nei test per i bambini, mentre è un ottimo risultato l’80% in quelli per i pedoni: il frontale della Jazz è concepito per attutire l’impatto con la testa in caso di investimento. Così così il 76% nei test per gli aiuti alla guida, complice la mancanza del sistema che monitora il livello di attenzione del guidatore. 

COSÌ COSÌ L’AEB - La crossover elettrica Mazda CX-30 è la seconda vettura provata in questa sessione di test. Euro NCAP le ha assegnato punteggi molto alti nei test per gli adulti, dove il giudizio è stato di 91 su 100, e in quello per i bambini, con 87 punti su 100, mentre il test per pedoni ha dato risultati mediocri: soltanto 68%, poco per un’auto di nuova progettazione. La CX-30 ha pagato per la scarsa efficacia delle funzioni di riconoscimento pedoni e ciclisti della frenata d’emergenza AEB, in difficoltà di notte, con i pedoni che attraversano la strada perpendicolarmente all’auto e con i pedoni che camminano a bordo strada: i test per l’AEB hanno fruttato 8,1 punti su 18. Poco convincente anche il punteggio di 73 su 100 per gli aiuti alla guida, dove Euro NCAP ha giudicato tiepidamente la funzione anti-tamponamento della frenata automatica. 

LE ALTRE - L’ente ha messo alla prova anche le BMW Serie 2 Gran Coupé e Mercedes EQV. Questi modelli hanno ottenuto le medesime valutazioni delle BMW Serie 1 e Mercedes Classe V, da cui derivano, e che erano state provate.





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Ritratto di Check_mate
14 novembre 2020 - 16:59
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Senza perdere troppo tempo, non esistono solo le multinazionali, ma, al contrario, tante realtà piccole, medie ed anche grandi che si occupano di ricerca e sviluppo, dal progetto alla realizzazione per e-mobility. Lavorando nel settore ti posso assicurare che le aziende cinesi stiano investendo molto nella loro acquisizione e non è un caso. Abbiamo una filiera industriale di elevatissimo livello qui in italia, senza la quale il 90% dei grandi marchi europei non avrebbe gran parte della componentistica. E' un mondo in cui bisogna esserci dentro per comprenderne a pieno le reali dinamiche. E comprendo bene che la tua passione per lo stile sia molto forte, e ci mancherebbe. Un disegno vincente è una chiave per un prodotto di successo, ma non l'unica né la principale. Le cose devono funzionare e devono funzionare bene. Ridurre il tutto allo stile sarebbe semplicistico. E poi fidati, ma se c'è una sola cosa di cui in Cina non hanno bisogno, beh, quelli sono proprio i soldi ricavati dalle vendite. Da investire ne hanno a buttare, e se stanno scegliendo l'Europa e l'Italia non è una semplice coincidenza. A tal proposito ti suggerisco di leggere un po' sulla FAW e cosa vuol fare in Emilia. TI auguro un buon weekend :)
Ritratto di Giuliopedrali
14 novembre 2020 - 17:17
Si lo so cosa vuole fare FAW in Emilia, appunto ma questi orientali di soldi ne hanno a palate e quindi possono comprare dalla filiera italiana tutto ciò che vogliono, il problema e se a noi converrà ancora costruire un auto (non una supercar) completa alla fine... Le vendite le fanno almeno inizialmente il design e con i soldi poi si eliminano i difetti e si migliora l'ingegneria, un auto brutta non può essere affidabile, è un pensiero contorto ma è così.
Ritratto di Check_mate
14 novembre 2020 - 20:25
1
Un punto debole del tuo ragionamento, comunque apprezzabile, consiste nella soggettività dei giudizi estetici. Ciò che per te è bello, tipo la iNext, per me è quanto di più brutto la BMW abbia mai potuto concepire. Anche le Tesla, per dire, vendono, ma può una Model X definirsi affascinante? Una Model S sinuosa? Oggi si ragiona più per moda che per bellezza, per me. Altrimenti la Mitsubishi Eclipse, o la T Cross, non avrebbero dovuto vendere per nulla, eppure...
Ritratto di Giuliopedrali
14 novembre 2020 - 21:25
No non sono d'accordo la bellezza non è soggettiva c'è il bello e il brutto, oggi tra l'altro le linee sono piuttosto banali e poche auto si possono definire brutte e poche davvero belle: sono tutte piacevoli, poche sono divisive come una volta come le Citroen di un tempo ad esempio che a tantissimi piacevano ad altri manco per idea. e alla fine basta guardare alle vendite, la più bella di quella categoria e prezzo vende tanto, la seconda come bellezza un pò meno e via di seguito all'incirca. Comunque parlando di un argomento più tecnico: se uno guarda appunto i crash test il massimo delle stelle le prendono (di solito) i tedeschi e ora pure i cinesi, mentre americani e a volte i giap sono un pò indietro.
Ritratto di Check_mate
14 novembre 2020 - 21:55
1
Il bello ed il brutto rientrano sempre nel soggettivo, non possono essere un fondamento su cui intavolare un discorso mirato, rimarremmo qui a speculare senza un obiettivo preciso. La bellezza non può rientrare come discriminante per giudicare univocamente un’auto, vorrebbe dire semplificare eccessivamente tutto il mondo, la tecnologia che si portano dietro. Poi se vogliamo star qui a parlare se un’auto è bella o brutta, facciamo pure, ma non ne usciamo più.
Ritratto di Giuliopedrali
15 novembre 2020 - 09:33
Non è soggettivo il bello e il brutto, dopo almeno 45 anni che disegno, da prima dell'asilo penso, posso affermarlo, il bello è ciò che copi il brutto è ciò che eviti, nella bellezza femminile è ovvio basta mettere due donne vicino ma anche in un qualunque oggetto di design, guardi quello bello e l'altro magari solo di poco meno bello lo lasci perdere e funziona uguale per tutti, poi non tutti si possono permettere la Jaguar E o la Ferrari GTO ovviamente. La tecnologia è si una discriminante ma alla fine talmente distante da quello che può capirne una persona comune oggi che capire che la nuova Serie S mercedes ha più ausili alla guida, diavolerie e qualità della Sandero conta poco. Invece interessante sarebbe notare che le auto europee in particolare tedesche o svedesi e francesi sono le più sicure: ovvio, ma anche alcune premium cinesi: meno ovvio, mentre americane e giapponesi a volte non lo sono.
Ritratto di Check_mate
15 novembre 2020 - 09:52
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Ribadisco la soggettività delle tue speculazioni. Non si può dibattere sulle interpretazioni personali, che dipendono da cosa si intende per bello, da come si è stati abituati a vedere il bello ed il brutto. Ed è ovviamente certo come ci siano cosa che accomunino le persone, tipo nel giudicare affascinante una Ferrari Roma, e cose che le dividano. E ti ripeto l'esempio della iNext. Ho letto diverse tue interpretazioni in quel post, in cui affermavi come ti avesse convinto, specie nel colore rosso. Io invece ho insistito ed insisto su quanto brutta sia quella BMW, veramente inguardabile da qualsiasi lato la si veda, non ha assolutamente niente di una BMW, sembra solo una accozzaglia di linee messe su per sposare ostinatamente un corso stilistico che fa discutere con tendenze e gusti magari più orientali. Una BMW che non ha niente a che vedere neanche con le precedenti i3 ed i8, per quanto criticate, sicuramente più personali e dinstive rispetto a questa. E ti dirò di più, il semplice fatto che io e te siamo qui a discutere sulla soggettività e sulla oggettività del bello, o del brutto, testimonia come non sia una tematica né facile né certa come magari sembra a te. Poi è ovvio che ognuno parli per le proprie passioni, per le proprie attitudini e via discorrendo. Ma non andrei oltre, francamente. È una tematica che lascia troppo spazio alle interpretazioni personali, quali sono le tue e le mie, e poco dibattito oggettivo.
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