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Skoda Enyaq: un’elettrica molto pratica

Pubblicato 07 maggio 2020

La Skoda Enyaq è la prima suv a corrente del marchio ceco. Arriverà a gennaio del 2021, ma abbiamo già guidato un prototipo e dato una “sbirciatina” agli interni, che sono curati e molto pratici.

Skoda Enyaq: un’elettrica molto pratica

OLTRE 500 KM CON UN PIENO DI CORRENTE - Lo scorso febbraio ne era stato annunciato il nome, ma nulla di più. Oggi, invece, della suv elettrica Skoda Enyaq possiamo raccontarvi molto (guarda il video in fondo alla news): abbiamo guidato in anteprima uno degli esemplari (camuffati) che sono usati dai tecnici per lo sviluppo, e abbiamo anche potuto apprezzare gli interni, che sono tecnologici, ben rifiniti, spaziosi e pratici (per ora dovete fidarvi delle nostre parole: le foto sono ancora “top secret”). A questi pregi, la nuova suv che vedremo nelle concessionarie all’inizio del 2021 aggiunge il vantaggio di un’autonomia di tutto rispetto: fino a circa 500 km, a seconda della capacità della batteria. 

SARÀ IN BUONA COMPAGNIA - La Enyaq è la prima suv elettrica del marchio Skoda, e affianca la Citigo nella gamma di modelli a batteria su cui il costruttore ceco punta molto, insieme ai veicoli ibridi: in totale, saranno 10 i modelli con un motore elettrico lanciati entro il 2022. Insomma, con la Enyaq prende il via un nuovo corso più ecosostenibile per questo marchio del gruppo Volkswagen, e il nome Enyaq (che in gaelico significa “principio”, “fonte di vita”) vuole sottolinearne proprio il ruolo pionieristico. La base di partenza è la piattaforma MEB, quella che il gruppo tedesco ha messo a punto esclusivamente per i veicoli elettrici, come la Volkswagen ID.3 e la già annunciata Seat el-Born.

ANCHE 4x4 - A dire il vero, alcune differenze fra i vari modelli ci sono, tanto che per la Skoda Enyaq i tecnici parlano di piattaforma MEB2. Per esempio, oltre alla configurazione con motore e trazione posteriori sono già previste varianti 4x4, con una seconda unità elettrica collegata alle ruote anteriori. Del resto, stiamo parlando di una suv… Inoltre, qui le dimensioni sono maggiori, in termini di lunghezza (465 cm, contro i 426 della Volkswagen ID.3), di passo (277 cm, è la distanza fra i centri delle ruote anteriori e posteriori) e di carreggiate (cioè le misure fra le mezzerie dei pneumatici dello stesso asse). La larghezza è di 188 cm (esattamente come nella Skoda Kodiaq), l’altezza è di 162 cm (6 in meno). 

E PURE SUV-COUPÉ - La nuova Skoda Enyaq sarà anche il primo modello della piattaforma MEB non realizzato in Germania (la produzione inizierà a fine 2020 nella fabbrica di Mladá Boleslav, la più grande della Repubblica Ceca). È già prevista anche una variante suv-coupé, dalle forme molto simili a quelle del prototipo Vision iV (leggi qui per saperne di più). Il debutto nelle concessionarie è previsto un paio di mesi dopo il modello più “convenzionale”, che abbiamo provato in anteprima in Irlanda. Si trattava di un prototipo a trazione posteriore, spinto da un motore sincrono da 204 cavalli alimentato da batterie da 82 kWh nominali (77 effettivi). La suv ceca si potrà avere anche con “pile” da 62 kWh (58 effettivi) e da 55 kWh (di cui 52 realmente utilizzabili). Diversi pure i livelli di potenza disponibili: oltre alle versioni della Skoda Enyaq con la trazione solo al retrotreno (con 148, 179 o 204 cavalli) sono previste le 4x4, che aggiungono un motore elettrico (asincrono) all’avantreno: i 61 o 102 CV aggiuntivi portano la potenza totale rispettivamente a 265 o 306 CV. In quest’ultimo caso parliamo della più sportiva versione RS, accreditata di uno scatto da 0 a 100 km/h di appena 6,2 secondi e di una velocità massima di 180 km/h.

ELEVATO IL COMFORT - Per il prototipo del nostro test, i valori dichiarati sono inferiori: 160 km/h di punta e 8,6 secondi nello “0-100”. La vivacità allo spunto, comunque, non manca affatto, e si abbina a una buona silenziosità. Oltre a quella, quasi scontata, del motore, abbiamo apprezzato l’efficace insonorizzazione della Skoda Enyaq nei confronti del rotolamento dei grandi pneumatici, di 235/55 R 19 davanti e di 255/50 R 19 dietro (sono previste “taglie” da 18 a 21 pollici). Altrettanto valido il comfort sulle buche; l’auto era dotata di ammortizzatori a controllo elettronico: in base all’allestimento, saranno di serie oppure optional, in alternativa alle sospensioni (con schemi McPherson all’anteriore e multi-link al posteriore) di tipo standard oppure irrigidite e ribassate di circa 1,5 cm. Va detto che nel prototipo del test l’assetto era nella modalità Normal, non modificabile: lo sviluppo non era ancora stato completato. Ancora da mettere a punto anche la risposta del servosterzo e della frenata, che abbina l’effetto del freno motore (regolabile su tre livelli con le palette al volante) per la ricarica della batteria con quello delle classici dischi. Molto ridotto il raggio di sterzata, cosa che fa comodo nelle inversioni di marcia e in manovra. 

PARLIAMO DI AUTONOMIA… - Difficile dare una valutazione dei consumi della Skoda Enyaq dopo soli 80 km di guida. A ogni modo, partendo con batterie da 82 kWh non completamente cariche, a fine test il computer di bordo indicava la possibilità di percorrere ancora più di 300 km. Questo rende credibili i 500 km stimati (in attesa dell’omologazione) in base al ciclo WLTP: non pochi, anche grazie al buon lavoro fatto sull’aerodinamica (il Cx è di appena 0,27). Con gli accumulatori più piccoli, l’autonomia stimata cala a circa 350 km (per quelli da 55 kWh) e a 390 (nel caso delle batterie da 62 kWh). Per la ricarica sarà possibile utilizzare, oltre a una presa domestica, colonnine in corrente alternata fino a 11 kW, oppure rapide, a corrente continua, fino a 125 kW. In tal caso si caricherà dal 10% all’80% della batteria in meno di 50 minuti, mentre dalle più diffuse prese in alternata si farà il “pieno” in 6-8 ore. Le versioni con batterie più piccole avranno di serie caricatori meno potenti: di 7,2 kW in corrente alternata e di 50 o 100 kW in continua. Di quest’ultimo, però, sarà possibile aumentare la potenza anche successivamente all’acquisto della Skoda Enyaq.

…E DI SPAZIO - La batteria della Skoda Enyaq (raffreddata a liquido) è alloggiata sotto il pavimento della vettura: le sedute sono abbastanza alte, come si addice a una suv, ma lo spazio non manca di certo, neppure sopra la testa. Inoltre, l’assenza di un tunnel al centro del pavimento consente di viaggiare in tre sul divano con una certa comodità, godendo oltretutto di numerosi accessori extra, come i tavolinetti estraibili, il “clima” trizona, le tendine avvolgibili per i finestrini e le due prese Usb di tipo-C. Tuttavia, diversamente dalla Kodiaq (che è giusto 5 cm più lunga della Skoda Enyaq) non sono previste versioni a sette posti. Il motore elettrico e il convertitore che lo alimenta occupano, infatti, lo spazio sotto il baule dove dovrebbero trovare posto i due sedili a scomparsa. A prova di trasloco, comunque, il bagagliaio, con una capacità minima di 585 litri, che diventano 1711 reclinando il divano. 

ECOLOGICA ANCHE NEI MATERIALI - Oltre alle camuffature esterne, il prototipo del test aveva interni provvisori. Tuttavia, osservando la versione definitiva della nuova Skoda Enyaq ne abbiamo apprezzato l’abitacolo davvero curato, nei materiali come negli assemblaggi. La parte superiore della plancia è in morbida plastica antiriflesso, mentre la fascia che include le bocchette può essere perfino rivestita in pelle: dipende dal livello di personalizzazione che si sceglie (già prevista anche quella con tessuti in buona parte derivati da plastica riciclata). La plancia è dominata dallo schermo del sistema multimediale di ultima generazione (chiamato MIB3) che può avere una dimensione compresa fra 8,8 e 10,3”. Il cruscotto, digitale, è invece di soli 5,3”, ma è davvero ben leggibile e fornisce tutte le informazioni essenziali, come velocità, stato di carica, autonomia residua, e modalità di guida impostata.

CONNESSA E SICURA - Un moderno head-up display a colori integra le funzioni di realtà aumentata: sul parabrezza, proprio di fronte agli occhi del guidatore, vengono proiettate le indicazioni per la navigazione e segnalati eventuali pericoli (come una strettoia) nel punto esatto della strada. Non mancano le funzioni di connettività (che permetteranno anche la comunicazione fra veicoli e fra l’auto e le infrastrutture) e gli aiuti elettronici per il conducente, che arrivano fino alla guida semiautonoma di livello 2. La nuova Skoda Enyaq potrà anche avere il cosiddetto Emergency Assist: l'auto percepisce se il guidatore non è più vigile, e inizia a inviare dei messaggi nel cruscotto per richiamarne l'attenzione. In caso di mancata risposta, sotto forma di correzioni con lo sterzo o di frenata, il sistema presuppone che chi è al volante abbia perso conoscenza e rallenta la vettura fino a fermarla al margine della carreggiata.

RIVALI? A TROVARLE… - Abbiamo citato solo alcune delle caratteristiche della nuova Skoda Enyaq, che avremo modo di guidare in un test più approfondito verso fine anno. È ovviamente presto per parlare di prezzi, ma la casa ha già dichiarato che non vuole discostarsi molto da quelli di una suv a gasolio di dimensioni e potenza simili. Quindi, si dovrebbe partire da 40-45.000 euro, un listino ragionevole per un’elettrica di questa mole. Una vettura che di fatto all’inizio avrà come unica rivale diretta la “cugina” Volkswagen ID.4 (ne abbiamo parlato qui): le altre suv elettriche sono più piccole (Kia e-Niro o e-Soul, Hyundai Kona) o decisamente più costose (Audi e-tron, Jaguar I-Pace, Mercedes EQC).

VIDEO




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Ritratto di Andre_a
9 maggio 2020 - 20:01
9
@Giuliopedrali: strano questo paragone da parte tua, visto che accusi sempre le station wagon di essere troppo lunghe. Tra la Skoda e la cinese ci sono oltre 20 cm di lunghezza e quasi 10 di larghezza e altezza, già questo per molti può essere un punto a favore di Skoda. Io invece, non so dirti perché, ma fra questa Skoda e la Byd dell’altro articolo, a parità di prezzo preferirei la cinese.
Ritratto di Giuliopedrali
10 maggio 2020 - 08:47
Queste 2 elettriche tra cui la "nativa elettrica" è la boema neanche la cinese BYD perchè è un'auto normale che c'è anche a benzina o ibrida sono grossi SUV, però esistono anche le Kamiq della Skoda lunghe 424 cm e pur sempre SUV o le Song della BYD lunghe circa 4 metri, la wagon più corta le supera di circa mezzo metro...
Ritratto di harmafelicia
11 maggio 2020 - 08:01
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