Skoda Fabia: ecco il restyling

08 febbraio 2018

Dopo quattro anni di vita la Skoda Fabia si rinnova nell’estetica, nella gamma motori e nella tecnologia.

Skoda Fabia: ecco il restyling

ARRIVANO I FARI A LED - Debutta al Salone di Ginevra il restyling della terza serie della Skoda Fabia, modello che con oltre 4 milioni di consegne dal 1999 è tra i più importanti del marchio ceco. La nuova Fabia in commercio dalla seconda metà del 2018 si rinnova nell’estetica, nella gamma motori e nella dotazione, in particolare quella high tech. All’esterno le principali novità riguardano il frontale ritoccato nella calandra e con inediti gruppi ottici a Led. Tecnologia adottata pure per i fanali posteriori, paere anch’essa rivista nei dettagli. Rinnovata pure l’offerta di cerchi in lega, in particolare con la disponibilità di varianti da 18” per la berlina. Nell’abitacolo della Skoda Fabia 2018 le news interessano il quadro strumenti, le finitura del cruscotto e le quelle bicolori per i sedili. Il sistema di infotainment ha nuovo schermo da 6,5”, Skoda Connect e funzione SmartLink+ per l'integrazione degli smartphone a bordo.

MOTORI: DIESEL ADDIO - Dalla gamma motori della Skoda Fabia 2018 spariscono le unità a gasolio e, almeno per il momento, è assente la versione a metano che equipaggia la “sorella” Volkswagen Polo. Rimangono quattro proposte a benzina, tutte derivate dal tre cilindri da un litro. Le due unità della serie MPI con iniezione diretta di benzina hanno potenze di 60 e 75 CV, mentre per le varianti TSI con sovralimentazione turbo, i “cavalli” salgono a 95 e 110. Queste ultime sono equipaggiate con il  filtro antiparticolato per benzina, mentre la più potente è disponibile anche con cambio a doppia frizione DSG a 7 rapporti. 

CRESCE LA TECNOLOGIA - La nuova Skoda Fabia 2018 sarà offerta con il Blind Spot Detection, che avverte il guidatore della presenza di veicoli nel punto cieco degli specchietti o del rapido avvicinamento di una vettura in autostrada. Altre tecnologie disponibili saranno il Light Assist, che toglie in automatico gli abbaglianti al sopraggiungere di un veicolo in direzione opposta, e il Rear Traffic Alert, utile per uscire dai parcheggi in sicurezza. Tra le soluzioni “simply clever” di Skoda si aggiungono il “gratta ghiaccio” con misuratore della profondità del battistrada dei pneumatici, le porte Usb per i passeggeri posteriori e la torcia a Led nel bagagliaio della versione wagon. 

Skoda Fabia
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Ritratto di Luke_66
8 febbraio 2018 - 22:35
4
Che tristezza di auto....
Ritratto di Mattia Bertero
8 febbraio 2018 - 22:39
3
FABIA. La preferivo prima pure io, quei nuovi fari non gli domani. Però rimane un'auto onesta ad un bel prezzo ed offre una certa versatilità rispetto alle sue avversarie. Chiara strategia Volkswagen per non farsi concorrenza interna non offrendo la nuova piattaforma MQB alla Fabia.
Ritratto di Moreno1999
8 febbraio 2018 - 22:59
4
Brutta da far spavento!!! Se prima erano linee buttate a caso ispirate alla Stilo, ora non dico nemmeno cosa sembra prima di finire bannato
Ritratto di Gordo88
8 febbraio 2018 - 23:23
Il render era ben altra cosa.. quello che manca a quest auto è il dinamismo, sembra il restyling di un auto degli anni 90
Ritratto di ardo
9 febbraio 2018 - 00:07
caruccia. mi ricorda vagamente la ritmo, che abbiamo avuto tanti anni fa. color verde pixello. cmq la fiat era più bella. nel gruppo, a questa, preferirei l'ibiza basata sull'ultima evoluzione del pianale mqb
Ritratto di Prodotto Teutonico
9 febbraio 2018 - 00:49
Pure questa si aggiorna... e la pupùnto? Fiattari che dite?
Ritratto di Valerio Ricciardi
9 febbraio 2018 - 07:38
La Grande Punto non si aggiornerà, perché FCA intende sostanzialmente abbandonare, a parte Panda (che diventerà un brand ed è la vettura qualitativamente migliore del suo sottosegmento) e Cinquecento che è un po' una presa in giro come value for money ma è modaiola e si vende sempre bene, il segmento B e B Super coi costi del lavoro europei non produce margini decenti. Fra le low cost tipo Dacia e le concorrenti coreane, che a differenza delle giapponesi hanno anche un design vicino ai nostri gusti, lo spazio non c'è, FCA punta al segmento del lusso (E), e a quello Premium, perché profittevole. A Fiat lascerà qualche vettura da famiglia "world car" di costo contenuto come la Tipo, che non per nulla è assemblata in Turchia. I soldi si fanno con Giulia, Ghibli, le varie Jeep ed i SUV esclusivi, che costano (relativamente) poco rispetto a quanto sono disposti a pagarteli. Con vetture categoria Grande Punto, dove la lotta è per spuntare gli ultimi 300 euro, non si guadagna. Marchionne non insegue dove non si fanno utili, è un uomo di finanza, non un appassionato di automobili o di prodotto. Se fa finta di tenerci al campionato F1 è perché gli serve per il marketing di un brand profittevole al massimo, punto e fine. Ricordarsi sempre che la Fiat è una marca di FCA, che è un gruppo di diritto OLANDESE, che paga le tasse in INGHILTERRA e utilizza sinergie di tecnologie italo-americane. Ha solo vari stabilimenti in Italia; peraltro è abbastanza probabile che la "famiglia Agnelli" (fra Agnelli, Elkann e alte holding collegate) è abbastanza facile che esca dal settore auto vendendo tutte le sue quote e facendo altro nel futuro, cosa che fu vaticinata anche da Gianni Agnelli prima di morire. Sentir parlare di Fiattari come se fossero Juventini invece che romanisti è così... onestamente buffo, ecco.
Ritratto di AMG
9 febbraio 2018 - 09:52
Ma che analisi raffinata ahahah... La Punto non si farà perché non ci sono i margini per farlo, vero. Per il resto... La Panda non diventerà brand, ed inoltre non sarà più nemmeno fatta in Italia stando alle ultime voci. Fare auto come la Punto può funzionare se le produci in paesi dove produrre costa meno (vedi Tipo) ragionamento che nel prossimo futuro potrebbe valere anche per la Panda. La 500 già è prodotta in Polonia. Il segmento di lusso è F, non E. E stando agli ultimi non c'è storia che FCA punti di sbarcare sul segmento F, lasciando Quattroporte al caso, quando per Maserati servirebbero fondi per rinnovare modelli tecnologicamente datati e una gamma completa ora che ha abbandonato i livelli che andavano nel luxury-brand per ridimensionarsi a brand premium con Ghibli e Levante. Ma i soldi così come non ci sono per fare la Punto, non ci sono nemmeno per questo. Almeno fino a quanto in FCA non è arrivata quell'aria fresca portata dal recente 2017 che ha risollevato forse la disponibilità ad investimenti più sostanziosi. I soldi con Giulia per adesso non ne hanno fatti quanti avrebbero sperato (e direi che è un peccato perché merita) vedremo se Stelvio si trascina meglio. Di SUV esclusivi non ce ne sono granché perché tralasciando il vecchio Grand Cherokee di era Daimler e la Levante, gli altri sono crossover generalisti. Sì i suv si vendono a molto rispetto al costo, complice la tendenza del mercato. I soldi veri li han fatti con Jeep che al resta la gallina dalle uova d'oro. Ma già per me le Jeep dell'era FCA eccetto la recente Wrangler, sono sempre meno Jeep, aspettiamo di vedere se il mercato crederà di comprare un prodotto di categoria superiore quando rimorchieranno la Panda come piccola Jeep (che sarà prodotta in Italia visti i prezzi rialzati) e sarà. Io sono talmente certo dell'ignoranza generale che sono convinto sarà un successo fenomenale. Ma restiamo lì, utilitaria. Non SUV di lusso" stanne certo.
Ritratto di AMG
9 febbraio 2018 - 09:55
rimarchieranno*, e oltre a G.Cherokee e Levante mettici anche lo Stelvio ovvio (dove i margini sono minori perché è un modello dell'intero gruppo che ha più sostanza in relazione al prezzo, assieme alla Giulia)
Ritratto di Francesco_93
9 febbraio 2018 - 17:29
in pratica se tutti seguissero i discorsi di marchionne l'auto diventerebbe solo affare per ricchi....perchè di punto o qualsiasi altra utilitaria ne vendi a bizzeffe, voglio vedere a vendere solo suv/berline costose
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