Motore a metano per la Skoda Octavia

22 febbraio 2014

Il motore è il 1.4 TSI da 110 CV opportunamente tarato per il gas; il debutto previsto al Salone di Ginevra.

Motore a metano per la Skoda Octavia
LA VEDIAMO A GINEVRA - Skoda ha scelto l'ormai imminente Salone di Ginevra (6-16 marzo) per il debutto della Skoda Octavia bi-fuel, secondo modello alimentato a benzina e metano della casa ceca dopo la Citigo. La denominazione ufficiale è Octavia G-TEC.
 
CUGINA DELL'AUDI A3 G-TRON - Il progetto è parente stretto di quello che ha portato alla nascita dell'Audi A3 Sportback g-tron, già in vendita da noi a partire da 25.650 euro: il motore è il 1.4 TSI Euro 6, turbocompresso e alimentato a iniezione diretta, opportunamente tarato per il metano nella testata, nella centralina e nella gestione del turbo, nell'iniezione e nel sistema di scarico. Sono 110 i CV dichiarati (la coppia massima è di 200 Nm); le emissioni di CO2 si attestano a 97 g/km. 
 
1.330 KM DI AUTONOMIA - Presenti sulla Skoda Octavia G-TEC anche lo Stop&Start e il sistema di recupero dell'energia frenante. Si preannunciano interessanti i costi di gestione: secondo il costruttore, con il metano si percorrono 100 km con 3,5 kg di carburante, con un'autonomia di 410 km. Il pieno costa circa 14 euro. A benzina, l'autonomia dichiarata è di 920 km; si può quindi viaggiare per 1.330 km senza dovere ricorrere al distributore.
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Ritratto di TurboCobra11
22 febbraio 2014 - 19:11
Risparmio alla pompa enorme, prestazioni molto buone con motori come questo, il 1.6 TurboEcoM di Opel, il 1.4 Natural Power il 150cv sempre di Vw, con buon piacere di guida perché con le bombole in materiale composito il peso non aumenta di molto, nessun problema di parcheggio, nessuna senzazione di esplodere perché come dimostrato anche da 4ruote con una bombola del Gpl gli puoi anche dare fuoco, ovvero metterla su una fiamma viva in un bracere e non succede nulla, e per il rifornimento nel caso si abbia vicino casa o su strada un distributore il problema non c'è. Inoltre quelle con serbatoio inferiore ai 15 litri, pagano il 25% della tassa di circolazione, ovvero se paghi 200€ ne paghi solo 50€. I tagliandi non so più frequenti e costano poco di più e le bombole vanno revisionate ogni 4 anni, quando oramai hai risparmiato migliaia di €. Percui W il metano, e sicuramente quando dovrò cambiare auto la scelta di motorizzazioni a metano sarà un fattore rilevante. ...Saluti
Ritratto di paolone86
22 febbraio 2014 - 20:10
se i benzina o i diesel fossero anche vicini hai consumi dichiarati il tuo discorso ci starebbe ma ahime non è cosi manutenzione frequente prendi un ciesel con fap e fai tanto urbano poi ne parliamo per la paura di incendio prendi un auto con fap e vivrai nel terrore o quasi di spegnerla durante le rigenerazioni...questi motori iniziano ad essere interessanti e giustamente dimensionati non come fiat che monta un 0.9 da 80cv sotto una 500l...sono auto da utilizzo quotidiano indi un diesel deve poter essere utilizzato in citta senza dissanguarti come un benzina dovrebbe poter fare molti km senza dissanguarti...oggi come oggi il gas è un buon compromesso...poi ogni cosa hai i suoi pro ed i suoi contro ma ti attacchi a stereotipi vecchi o in questo caso a mio avviso sbagliati magari è anche divertente da guidare ovviamente non avrà uno 0-100 in 3 secondi ma per andare in giro 100-110cv sono più che sufficienti....
Ritratto di poyel38
24 febbraio 2014 - 17:19
basta con le solite balle sul DPF/FAP.Possiedo una vettura dotata di DPF da 7 anni e 214.000km circa MAI avuto problemi con tale dispositivo e MAI avuto il terrore di spegnerla durante la rigenerazione anche perchè non mi è mai interessato di pensare ad aspettare la fine del ciclo di rigenerazione o ancor peggio di fare KM in autostrada a 2000giri a velocità costante apposta per pulire il filtro come dicono in tanti !!! Ma diamo i numeri??Al riavvio vettura riparte in automatico anche la rigenerazione dov'è il problema???Mi è capitato di spegnere/riaccendere un'enormità di volte il motore durante tale ciclo senza nemmeno far arrivare in temperatura di esercizio il motore e con rigenerazione in corso ma MAI nessun problema mai un recovery mai un blocco mai un messaggio di avaria dpf sul computer di bordo!!
Ritratto di osmica
23 febbraio 2014 - 16:57
"continuo a preferire le auto Diesel". Cmq, se ti è sfuggito, la sensazione di poter esplodere in qualsiasi momento la puoi avere anche se hai finito il gpl/metano e guidi a benzina. Anche quella esplode. E non male! Fa proprio badabuum.
Ritratto di IloveDR
24 febbraio 2014 - 09:01
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se ci sei tu sopra, con immensa soddisfazione degli utenti del blog...
Ritratto di osmica
24 febbraio 2014 - 18:02
Non sei capace di fare un commento con qualcosa di sensato? Mi raccomando, guida una vettura a sola benzina, non esplode quella! E già che ci sei, fuma quando fai benzina. Dopo, facci sapere com'è andata a finire.
Ritratto di IloveDR
24 febbraio 2014 - 09:11
4
ma bisogna anche mettere in conto la relativa scarsità di distributori di metano, diventare schiavi dell'auto, programmare percorsi alternativi per andare ad effettuare un pieno, e se trovi la fila, perdita di tempo prezioso...per quanto riguarda i Fap/Dpf la mia auto Diesel è Euro 4 e, semplicemente, non ce l'ha...poi c'è anche chi col Fap Peugeot non ha mai avuto nessun problema...col Gpl non c'è più un evidente risparmio
Ritratto di osmica
24 febbraio 2014 - 18:04
Infatti basterebbe aprire l'ultimo numero di AlVolante per rendersi conto. W il piacere di guida (il diesel è il migliroe!)
Ritratto di poyel38
24 febbraio 2014 - 23:35
Il 3 dicembre 2002 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n°283 il Decreto del ministero dell’Interno 22 novembre 2002 che ha modificato la norma (Decreto del ministero dell’Interno 1 febbraio 1986) che, tra l’altro, regola il parcheggio nelle rimesse delle auto a Gpl (quelle a metano non sono soggette a restrizioni). La nuova norma consente il ricovero delle vetture alimentate a Gpl anche al primo piano interrato (anche se comunicante con altri piani sotterranei), purché l’impianto a gas sia omologato secondo il regolamento ECE/ONU R67-01 (è obbligatorio per le installazioni successive al 1/1/2001: sulla carta di circolazione è indicato se l’impianto lo rispetta). Per gl’impianti precedenti, invece, non cambia nulla, quindi rimane il divieto di parcheggio nei sotterranei. È però possibile adeguare l’auto alle norme di sicurezza più recenti sostituendo il serbatoio del gas, con una spesa di circa 2-300 euro. Ma vediamo nei dettagli cosa cambia. Autorimesse È quindi possibile parcheggiare al primo piano interrato, anche se comunicante con i piani inferiori. I gestori delle rimesse devono però predisporre la segnaletica che indichi i vincoli cui sono soggette le auto a Gpl. Contravvenire alle norme può costare molto caro: nella improbabile ipotesi di un incendio, i danni resterebbero a carico dell’automobilista, perché a fronte di una violazione di legge sia l’assicurazione dell’auto sia quella della rimessa si rifiuterebbero di pagare. Posso inoltre aggiungere che lo scoppio del serbatoio potrebbe verificarsi anche con la benzina che oltretutto ha un potere detonante decisamente maggiore ma nessuno sembra rendersene conto!!
Ritratto di vespa50
24 febbraio 2014 - 09:57
Ottima notizia. Oltre alla Leon, già annunciata arriva anche la Octavia. ma i prezzi? e la disponibilità? Altro discorso autonomia e monovalenza. Chi compra un auto a metano viaggia al 95% a metano, quindi i 14/15 litri di riserva bastano eccome! ma Fiat non fa più un auto monovalente da anni. combine con lo stato che non riuscirebbe a sopportare il 75% di sconto bollo su grandi numeri? altro grande dubbio? l'affidabilità di questo motore... Touran e Passat con il 150cv hanno avuti problemi e tanti utenti hanno cambiato iniettori testate etc anche dopo pochi km. alcuni anche non supportati dalla garanzia.
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