Fourjoy, una Smart a quattro posti

05 settembre 2013

La Smart Fourjoy è solo un prototipo, ma anticipa lo stile della futura Fourfour prevista entro la fine del 2014.

Fourjoy, una Smart a quattro posti
TENTAR NON NUOCE - Che la Smart sia al lavoro per dare un seguito alla “sfortunata” Forfour, tentativo mal riuscito (insieme alla Roadster) di ampliare la sua gamma, non è una novità. Nell’attesa di scoprire le carte (il modello di serie è previsto entro fine 2014), la Smart ne anticipa i principali elementi di stile con la concept car Smart Fourjoy. Descritta appunto come “capostipite” di una futura generazione di Smart, la Fourjoy è lunga 349 cm, larga 197 cm e alta 149 cm, e grazie ad un diametro di sterzata di 9,1 m può vantare l’agilità tipica del marchio. Il design, ricco di elementi che richiamano il primo modello Smart, vuole stupire: niente portiere, finestrini né tettuccio per uno spazio aperto che permette una visione privilegiata del futuribile abitacolo. 
 
 
“SGUARDO” TRIDIMENSIONALE - Il bianco perlescente della carrozzeria della Smart Fourjoy contrasta con l’alluminio lucido della cellula dell'abitacolo. Il frontale è dominato dall’emblema Smart incorniciato da una griglia a nido d’ape inserita in una superficie convessa, i fari anteriori a led dispongono di luci diurne a forma di U: l’assenza della classica copertura di vetro, ne rafforza l’aspetto tridimensionale. Non meno scenografici i fanali posteriori di forma cubica che riproducono l’effetto di una turbina e sono integrati nella cellula di sicurezza. D’effetto, anche le appendici trasparenti montate sul deflettore anteriore, sui montanti laterali e sullo spoiler posteriore al tetto. 
 
 
FORMA NON FUNZIONE - L’abitacolo della Smart Fourjoy sembra uscire direttamente da un’avveniristica fiera dell’arredamento. I sedili a guscio, tanto gli anteriori che i posteriori, hanno una forma scultorea che ricorda il design dei moderni mobili lounge e sembrano galleggiare sul pavimento scuro. Il cruscotto si estende in profondità, ha una struttura a nido d’ape che si dissolve verso l’esterno e ospita una strumentazione sferica inserita in un plexiglass trasparente illuminato. Due smartphone integrati nella consolle centrale e nella parte posteriore dell’abitacolo assolvono le funzioni di connettività.
 
 
IN GIRO CON LO SKATE - Quanto alla meccanica, la Smart Fourjoy utilizza lo stesso motore della Fortwo Electric Drive. Si tratta di un elettrico a magnete permanente da 55 kW con batterie agli ioni di litio da 17,6 kWh che assicura una coppia immediatamente disponibile di 130 Nm. Il tempo di ricarica è di 7 ore se si utilizza una normale presa domestica, ma è sufficiente un’ora con il sistema di ricarica rapida. Parcheggiata la vettura, due skateboard elettrici fissati al tetto con tanto di caschi riposti nel bagagliaio, consentirebbero di “scorrazzare” per la città ad emissioni zero. E visto che viviamo in un mondo iper-connesso, una telecamera ad alta definizione permetterebbe di filmare e condividere tutto con i social network. 
Smart forfour
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Ritratto di akira5555
7 settembre 2013 - 11:32
redazione vorrei che in parte hai nomi ci fosse l eta .sarebbe utilile .di alcuni si deduce l eta ,ho letto un quattordicenni che scriveva riferito ad un auto potente , che lui non ne ha mai abbastanza di potenza ..ma a che pro scrive ..non avendo ne patente ne modo di poter giudicare nessuna auto ,solo superficialmente forse . in piu questi'' esperti'' creano inutili discussioni sul niente incomincia a stancare questo blog.
Ritratto di nero zabriski
9 settembre 2013 - 10:46
Ok questo è un esercizio di stile ma, avendo già visto i prototipi della nuova twingo da cui TUTTE le future smart deriveranno, mi domando quale impatto questi prodotti potranno avere sul mercato. Quale sarà il prezzo della Twingo 4 porte rispetto la Smart 4 porte? Se, come immagine, il gap ci sarà e sarà elevato, come potranno colori sgargianti e finiture esclusive giustificare questa differrenza a parità di motore e di allestimento? Prevedo un bel successo per il prodotto marchiato Renault e, di contro, tante ma, proprio tante, mazzate per la pseudo tedesca. Un po' come è già successo per la vecchia smart forfour che derivava dalla Mitsubishi Colt: la tedesca è uscita dai listini nell'indifferenza generale, la corrispettiva generazione della giapponese è ancora in vendita...
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