Smart Vision EQ Fortwo: il futuro del car sharing

La concept della Smart anticipa uno scenario in cui le auto in condivisione saranno del tutto autonome.

LA VEDREMO A FRANCOFORTE - Si chiama Smart Vision EQ Fortwo l’elettrica pensata per il car sharing a guida autonoma. Una primizia in casa Smart, voluta dal Gruppo Daimler con l’acronimo EQ, a sinonimo di quella sua nuova declinazione di auto a vocazione altamente hi-tech. L’inedita elettrica, alimentata da una batteria al litio da 30 KWh, sarà presentata al Salone di Francoforte, in programma dal 14 al 24 settembre.

IL FUTURO DEL CAR SHARING - La Smart Vision EQ Fortwo è sempre per strada pronta per essere prenotata attraverso lo smartphone (guarda il video qui sotto). Da sola va a prendere la persona che l’ha “chiamata” (nella foto sopra) e la porta a destinazione, senza che l’occupante debba fare nulla, infatti non c’è nemmeno il volante (foto qui sotto). Una volta lasciato il suo passeggero passa al successivo, sempre del tutto in autonomia. Il sistema può suggerire anche di prelevare altri passeggeri durante il tragitto che possono essere accettati o rifiutati. Quando le batterie si scaricano, da sola l'auto si reca presso la stazione di ricarica.

COMPENDIO DI TECNOLOGIA - Guida autonoma e concezione ad hoc per la mobilità pubblica non sono le uniche peculiarità della Smart Vision EQ Fortwo. Se le dimensioni richiamano quelle della Smart “classica” (269 cm di lunghezza,172 di larghezza e 153 di altezza) le soluzione stilistiche ideate sono un’assoluta novità per l’utilitaria. A cominciare dalle portiere che si aprono verticalmente e ruotano intorno all’asse posteriore per contenere gli ingombri negli stretti spazi cittadini. Radicalmente differente anche la Tridion, la cellula di sopravvivenza che compone l’ossatura della Smart fin dal suo debutto: sulla Vision EQ ha uno sviluppo sferico che si fonde con il tetto panoramico che include parabrezza e lunotto posteriore. I fari sono a Led multifunzione e servono anche per comunicare lo stato di carica della batteria e informazioni sul traffico. Infine, il vetro frontale da 44” è anche un maxi schermo che comunica messaggi sia ai passeggeri che ai pedoni. All’interno, niente volante e comandi. La sola cosa che si può manovrare, quando si è seduti sul divano biposto unito, separabile solo da un bracciolo a scomparsa, è lo schermo touch da 24” che visualizza tutte le funzioni della vettura autonoma.



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