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Spostamenti a Pasqua: cosa si può fare e cosa è vietato

Pubblicato 01 aprile 2021

Nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021 tutta l’Italia sarà collocata in “zona rossa” ma, a sorpresa, sono consentiti i viaggi all’estero. 

Spostamenti a Pasqua: cosa si può fare e cosa è vietato

TUTTI IN ZONA ROSSA - Pasqua è ormai alle porte, ma anche quest’anno gli italiani potranno godere davvero di ben poche libertà come stabilito dal decreto approvato dal governo Draghi che collocherà l’intero Paese in “zona rossa” per tutto il weekend. L’esecutivo ha deciso di muoversi con cautela per provare a diminuire il numero di contagi al Covid-19 che risultano ancora troppo elevati e ridurre così la pressione sugli ospedali. 
 
COSA È CONSENTITO FARE E COSA NO  - Nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, come avviene solitamente in zona rossa, restano aperti solo i negozi che vendono beni essenziali, ovvero alimentari, farmacie e parafarmacie, edicole, tabaccai. A questi si aggiungono quelli che vendono abbigliamento per bambini, telefonia, ferramenta, intimo e biancheria per la casa, giocattoli e profumerie. Bar, ristoranti e pasticcerie possono invece lavorare esclusivamente con l’asporto o con la consegna a domicilio; non è consentito consumare alimenti e bevande in prossimità dell’ingresso. A differenza di quanto avvenuto a Natale, barbieri e parrucchieri sono costretti a mantenere le serrande abbassate. Ma non solo: sembra tramontare per loro l’idea di una proroga che possa consentire di restare aperti dopo Pasqua anche in zona rossa, come invece era stato ventilato in un primo momento. Ulteriori comunicazioni a riguardo arriveranno con l’approvazione del nuovo decreto legge, che sarà in vigore dal 7 aprile. 

VISITE AD AMICI E PARENTI - Ogni spostamento è quindi permesso solo per motivi di salute, lavoro e necessità e deve essere giustificato tramite autocertificazione (il modulo può essere scaricato dal sito del Ministero dell’Interno, ma è in possesso anche dalle forze dell’ordine che effettuano i controlli). Il governo ha introdotto una deroga apposita per la visita ad amici e parenti nel weekend pasquale, ma con alcune limitazioni. Questa può avvenire una sola volta al giorno con i figli minori di 14 anni ed eventuali disabili e nel rispetto del coprifuoco, in vigore dalle 22 alle della mattina successiva. L’uscita dal proprio Comune di residenza è consentita per correre o per andare in bicicletta, oltre che per l’acquisto di beni che non risultano disponibili nel proprio territorio. 

SECONDE CASE - Per quanto riguarda le seconde case, ogni dubbio in merito è stato chiarito dalle FAQ del governo. Chi ne è proprietario o ha sottoscritto un contratto di affitto prima del 14 gennaio 2021 ha la possibilità di trasferirsi per il fine settimana in arrivo, ma anche qui sono state previste alcune regole ad hoc proprio nel timore che questi viaggi possano provocare un innalzamento dei contagi. È innanzitutto necessario che l’abitazione sia vuota e che qui si ritrovino esclusivamente i componenti dello stesso nucleo familiare (non è quindi possibile organizzare “raduni” con amici o parenti non conviventi). Alcune Regioni hanno però deciso di muoversi in via preventiva e hanno vietato l’accesso a chi proviene da fuori. La Liguria lo ha fatto fino a dopo Pasqua, mentre in Toscana, Valle d’Aosta, Sardegna e Trentino il divieto vale fino al secondo weekend di aprile. Nel caso della Sicilia, invece, chi arriva deve portare con sé un certificato che confermi di essersi sottoposto alla vaccinazione anti-Covid o l’esito negativo di un test, anche rapido. La Campania, invece, consente l’accesso a chi abita fuori regione, ma non a chi vi risiede.  

VIAGGI ALL’ESTERO - Ma c’è un aspetto dell’ordinanza firmata dal Ministro della Salute Roberto Speranza che sta facendo discutere. È infatti consentito andare all’estero anche per turismo nel corso del prossimo weekend. I Paesi che permettono l’accesso dei cittadini provenienti dall’Italia sono Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia, (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco. Successivamente, anche per placare le polemiche che sono sorte, è stato stabilito che al ritorno nel nostro Paese sarà necessario sottoporsi a tampone e isolamento fiduciario della durata di cinque giorni. 

QUANTI POSSONO VIAGGIARE IN AUTO? - Anche per quanto riguarda i viaggi in auto il Governo ne ha approfittato per chiarire ogni dubbio tramite le Faq pubblicate online. Le regole da seguire restano le stesse applicate finora. In caso di persone non conviventi oltre al guidatore possono esserci “due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina”. Non sono invece previste limitazioni particolari in caso di persone che vivono sotto lo stesso tetto. L’unica deroga all’utilizzo della mascherina può esserci se all’interno dell’abitacolo è presente un separatore fisico (plexiglas) tra la fila anteriore e quella posteriore della macchina. 





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Ritratto di Check_mate
1 aprile 2021 - 20:22
Serio, le mense aziendali sono una bolgia tremenda.
Ritratto di Rav
1 aprile 2021 - 21:36
3
Vero, ma sono permesse invece il ristorante no. Ristorante che a pranzo fra settimana avrebbe in pratica la stessa clientela business di una mensa aziendale. Come poi i ristornati in zona gialla, a pranzo puoi andare ma a cena no, non ha senso. Se dici che secondo studi c'è contagio al ristorante allora lo chiudi del tutto, altrimenti vuol dire che o non è vero o non ti interessa. Non è che ti può interessare in parte.
Ritratto di Volpe bianca
1 aprile 2021 - 22:50
Rav concordo pienamente, ci sono contraddizioni inspiegabili. Se sono scelte per ridurre il contagio, lo riduci solo a cena e pranzo no? Vuol dire che può benissimo restare aperto sia a pranzo che a cena...
Ritratto di Mbutu
2 aprile 2021 - 00:04
Ma quando mai. Ma state scherzando? Pranzo e cena vuol dire, come minimo, raddoppiare i contagi che si creano in quel ristorante. Ed allora si da un colpo al cerchio ed uno alla botte. Si tiene aperto a pranzo quando la gente è già fuori per lavoro e si chiude la sera quando la gente non ha necessità di essere fuori. E non entro nel merito di come si svolge una pausa pranzo a mezzogiorno ed una cena conviviale serale. Ma dai, se non facciamo neppure queste considerazioni non ne usciremo mai.
Ritratto di Andre_a
2 aprile 2021 - 07:09
9
@Mbutu: secondo me è proprio dando le botte al cerchio e alla botte che non ne usciamo. Così ci becchiamo sia le limitazioni che i contagi.
Ritratto di Check_mate
2 aprile 2021 - 07:10
È giusto, ma se avessi visto la confusione tremenda nelle mense questa distinzione pranzo cena cadrebbe subito. In posti abbastanza angusti c'erano 100-200 persone praticamente a distanze minime sia in coda che ai tavoli. Prima di iniziare prendere d'asparto infatti mi sono chiesto come non mi sia contagiato...
Ritratto di Volpe bianca
2 aprile 2021 - 07:18
Ciao Check, ho scritto la stessa domanda anche a Mbutu, capita anche a voi che quando rispondete direttamente dal link della mail a volte non vi salva la risposta e quindi bisogna entrare nel sito e riscrivere tutto un'altra volta?
Ritratto di Check_mate
2 aprile 2021 - 08:36
Sinceramente non saprei dirti, le mail le ho disattivate per non avere la casella di posta inondata di notifiche. Sono solito controllare le risposte alla "vecchia maniera": entrando e leggendo i commenti nuovi! Ahaha
Ritratto di Volpe bianca
2 aprile 2021 - 08:47
Ok grazie, sì infatti mi sa che farò anch'io così :)
Ritratto di Check_mate
2 aprile 2021 - 09:48
E di che, figurati!
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