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Spostamenti tra Regioni e Comuni: cosa dice il nuovo Dpcm

Pubblicato 26 ottobre 2020

Il Decreto, valido dal 26 ottobre al 24 novembre 2020, non vieta gli spostamenti, ma sconsiglia di farlo se non per necessità. Resta il coprifuoco notturno in alcune Regioni con autocertificazione per circolare.

Spostamenti tra Regioni e Comuni: cosa dice il nuovo Dpcm

PER NECESSITÀ - A causa dell’aggravamento della situazione della crisi da Covid-19 il governo Conte ha varato un nuovo Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio), in vigore da oggi, per un ulteriore giro di vite sulle norme anticontagio. Tra le varie disposizioni, più o meno restrittive, per quanto riguarda i mezzi di trasporto, si limita a raccomandare, di non utilizzare mezzi pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute o per necessità. 

VALIDO  UN MESE - Inoltre dopo le ore 21, potranno essere chiuse vie e piazze dei centri urbani per evitare assembramenti. Queste vie, o piazze, comunque, saranno raggiungibili da chi deve recarsi negli esercizi commerciali aperti o nelle abitazioni private. Il Dpcm è entrato in vigore ore oggi 26 ottobre e sarà valido fino al 24 novembre. Nelle pieghe del decreto la precisa volontà di tutelare economia evitando il più possibile ulteriori inasprimenti. Una serie di misure che, si augura Conte, siano sufficienti per tenere sotto controllo la curva epidemiologica.

IL COPRIFUOCO - Non sono vietati gli spostamenti tra Regioni, Province e Comuni, ma si raccomanda di farlo solo in caso di necessità. Resta in vigore in alcune Regioni il coprifuoco notturno. La Lombardia, il Lazio e la Campania sono le prime Regioni ad aver introdotto il divieto di spostarsi. In Lombardia, dove è entrato in vigore giovedì 22 ottobre e durerà almeno fino al 13 novembre, lo stop inizia alle ore 23.00 e finisce alle 05.00 del giorno successivo. Nel Lazio, sarà in vigore dalla notte tra venerdì 23 e sabato 24 ottobre: scatta alle 24.00 e finisce alle 05.00. Dal 26 ottobre anche in Piemonte è vietato spostarsi dalle 23 alle 5. Inoltre, proprio come avveniva nel lockdown, chi ha un valido motivo per spostarsi deve portare con sé il modulo compilato di autocertificazione: lo trovi QUI.

GLI ALTRI PROVVEDIMENTI - Più in generale il decreto impone la chiusura di palestre, cinema, piscine, teatri, sale gioco sia al chiuso che all’aperto, ma non i musei. Inoltre I servizi di ristorazione, sette giorni su sette, potranno esercitare solo dalle ore 5 alle 18. Dalle 18 sarà consentita la consegna a domicilio e il servizio d’asporto fino alle 24, ma senza consumazione sul posto o nei pressi dell'esercizio. Da sottolineare inoltre che Il Dpcm impone ora la didattica a distanza, almeno al 75% (ma le Regioni potranno in autonomia decidere di arrivare anche al 100%), agli alunni delle scuole superiori. Escluse le materne, le elementari e le medie inferiori. Sono poi vietati convegni e congressi che non siano svolti in modalità a distanza e le feste nei luoghi chiusi e all’aperto compresi, ad esempio, i ricevimenti nuziali.

> DPCM DEL 24 OTTOBRE: IL TESTO COMPLETO





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Ritratto di Mbutu
26 ottobre 2020 - 15:41
Andre_a, mi sorprende che questo discorso lo faccia proprio tu che non obbligheresti neppure all'uso del casco in virtù dell'autoregolamentazione. Nessuno vieta di inserire una "forte raccomandazione" in un DPCM. E se leggerla in un testo di questo genere piuttosto che sentirsela ripetere in una conferenza stampa può aiutare a farla introiettare prima di renderla tassativa ed obbligatoria non ci vedo nulla di male.
Ritratto di Andre_a
26 ottobre 2020 - 17:32
8
Scusami, ci ho provato, ma mi riesce difficile trovare un collegamento tra la libertà dell'individuo di proteggersi come più ritiene opportuno, e la libertà di un presidente del consiglio di mettere cosa gli pare in un decreto, a maggior ragione essendo io un sostenitore della semplificazione del diritto. Potrei essere d'accordo se credessi che serva a qualcosa, ma penso che chi faceva attenzione prima la farà anche ora, chi se ne fregava prima se ne fregherà anche ora. Sinceramente (domanda rivolta anche a chiunque altro stia leggendo), hai modificato in qualche modo il tuo comportamento soltanto perché questa raccomandazione si trova in un Dpcm? Secondo me servirà solo a scatenare ilarità e far perdere un altro po' di credibilità al governo.
Ritratto di Mbutu
26 ottobre 2020 - 17:51
Andre_a, non giocare. Il collegamento non è al contenuto del DPCM (e si, finché non viola la legge per definizione il PdC ci mette tutte le raccomandazioni che vuole) ma al fatto di avere onnligatoriamente una legge sanzionatoria o niente. Cosa faccio io non ha importanza. Quello che conta è che le persone sono tante ed hanno sensibilità diverse. E può esserci qualcuno che dopo un richiamo più forte invece modificherà le proprie abitudini. Tutto qua.
Ritratto di Andre_a
26 ottobre 2020 - 20:39
8
Che Conte possa fare quello che ha fatto ne sono certo, dal punto di vista formale è certamente in gamba, ritengo solo che non sia opportuno. Secondo te qualcuno potrebbe cambiare abitudini per questa raccomandazione, io penso addirittura che potrebbe desensibilizzare la popolazione qualora un domani questo consiglio diventasse obbligo. Per questo chiedevo, non solo a te, ma a tutti: se uno solo dei lettori di questo forum ha modificato il proprio comportamento soltanto perché questa raccomandazione si trova in un Dpcm, per favore me lo faccia sapere. Se c'è cambio subito opinione, non ho mai avuto problemi a farlo.
Ritratto di marcomdf
27 ottobre 2020 - 12:43
Verissimo ciò che dici ma, dimentichi la moltitudine (e sono tantissimi) di persone Normopatiche !!! Che della raccomandazione ne fanno tesoro più del comandamento !!! E probabilmente il team di Conte ne tiene presente !!!
Ritratto di Andre_a
27 ottobre 2020 - 13:24
8
@marcomdf: non mi convince, portami un esempio concreto. Ti rinnovo la domanda di sopra: te hai modificato in qualche modo il tuo comportamento soltanto perché questa raccomandazione si trova in un Dpcm e non, ad esempio, in un comunicato a reti unificate di Conte alle otto e mezza di sera? Perché io, invece, all'inizio i Dpcm li leggevo tutti integralmente, ora leggo i riassunti sui siti di informazione, domani chissà. Se fai troppe leggi, o leggi troppo lunghe e complesse, alla fine la gente le ignorerà.
Ritratto di BigDeals
26 ottobre 2020 - 18:35
Si parte dalla raccomandazione che solitamente è sufficiente per una popolazione matura e dall'alto senso civico.
Ritratto di Santhiago
26 ottobre 2020 - 20:10
Esatto Big deals, in poche parole hai concentrato il senso: non è la forma o il contenuto del dpcm, ma la mancanza di senso civico della popolazione
Ritratto di Flavio8484
26 ottobre 2020 - 13:23
È solo l antipasto di un più che probabile lockdown generale purtroppo...
Ritratto di ELAN
26 ottobre 2020 - 14:18
1
Concordo: antipasto di lockdown, che a sua volta è l'anticamera di un default (MES e restituzione impossibile, riforme dei monopattini).
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