Nel 2014 la nuova Chrysler 200

Attesa il prossimo anno, la Chrysler 200 ha linee più filanti e sportive e potrebbe prefigurare la nuova Lancia Delta.
PIÙ SLANCIATA - È stata più volte immortalata “travestita” da Alfa Romeo Giulietta, adesso la Chrysler 200 se ne va in giro, pur pesantemente camuffata, con la sua nuova “pelle”. Come si vede dalle immagini di Autoblog.com, le protezioni sono fin troppo coprenti, ma appare già evidente il cambio di rotta intrapreso: proporzioni più filanti, merito della linea del tetto ascendente che fa tanto coupé a quattro porte, accenno di spoiler sul baule posteriore e due minacciosi terminali di scarico rettangolari denotano la volontà di tagliare i ponti con l’attuale generazione figlia della Sebring. 
 
UNO SGUARDO DENTRO - Non esula da questo discorso l’abitacolo della Chrysler 200, le cui fotografie sono state diffuse dal sito Allpar, dominato dallo schermo centrale di tipo touch per la gestione dell’impianto multimediale UConnect e dalla strumentazione digitale che ricorda quella utilizzata dalla Dodge Dart. Ben visibile anche la plancetta di comando posta sul tunnel centrale, in posizione rialzata, che ospita i comandi della climatizzazione, il rotore del cambio automatico (fa tanto Jaguar e Land Rover) e il comando per il freno di stazionamento elettrico. 
 
 
PIATTAFORMA “ITALIANA” - La nuova Chrysler 200 adotterà la piattaforma Compact U.S. Wide, derivata da quella della Giulietta e già in uso su Dart e Jeep Cherokee. Sotto il cofano dovrebbero trovare posto il quattro cilindri 2.4 da 184 CV e il V6 Pentastar 3.2 da 271 CV, abbinati ad un cambio automatico ZF a nove marce. Il debutto potrebbe avvenire a gennaio al salone di Detroit, con la produzione che seguirebbe dopo un paio di mesi. 
 
SARÀ LA NUOVA DELTA? - Il piano industriale della Fiat, presentato a fine 2012, prevede per il 2015 un modello Lancia importato ed adattato per il mercato Europeo. Proprio questa Chrysler 200, con delle modifiche ad hoc, potrebbe dare origine alla sostituta della Lancia Delta.


Leggi l'articolo su alVolante.it