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Nel 2014 la nuova Chrysler 200

20 settembre 2013

Attesa il prossimo anno, la Chrysler 200 ha linee più filanti e sportive e potrebbe prefigurare la nuova Lancia Delta.

Nel 2014 la nuova Chrysler 200
PIÙ SLANCIATA - È stata più volte immortalata “travestita” da Alfa Romeo Giulietta, adesso la Chrysler 200 se ne va in giro, pur pesantemente camuffata, con la sua nuova “pelle”. Come si vede dalle immagini di Autoblog.com, le protezioni sono fin troppo coprenti, ma appare già evidente il cambio di rotta intrapreso: proporzioni più filanti, merito della linea del tetto ascendente che fa tanto coupé a quattro porte, accenno di spoiler sul baule posteriore e due minacciosi terminali di scarico rettangolari denotano la volontà di tagliare i ponti con l’attuale generazione figlia della Sebring. 
 
UNO SGUARDO DENTRO - Non esula da questo discorso l’abitacolo della Chrysler 200, le cui fotografie sono state diffuse dal sito Allpar, dominato dallo schermo centrale di tipo touch per la gestione dell’impianto multimediale UConnect e dalla strumentazione digitale che ricorda quella utilizzata dalla Dodge Dart. Ben visibile anche la plancetta di comando posta sul tunnel centrale, in posizione rialzata, che ospita i comandi della climatizzazione, il rotore del cambio automatico (fa tanto Jaguar e Land Rover) e il comando per il freno di stazionamento elettrico. 
 
 
PIATTAFORMA “ITALIANA” - La nuova Chrysler 200 adotterà la piattaforma Compact U.S. Wide, derivata da quella della Giulietta e già in uso su Dart e Jeep Cherokee. Sotto il cofano dovrebbero trovare posto il quattro cilindri 2.4 da 184 CV e il V6 Pentastar 3.2 da 271 CV, abbinati ad un cambio automatico ZF a nove marce. Il debutto potrebbe avvenire a gennaio al salone di Detroit, con la produzione che seguirebbe dopo un paio di mesi. 
 
SARÀ LA NUOVA DELTA? - Il piano industriale della Fiat, presentato a fine 2012, prevede per il 2015 un modello Lancia importato ed adattato per il mercato Europeo. Proprio questa Chrysler 200, con delle modifiche ad hoc, potrebbe dare origine alla sostituta della Lancia Delta.


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Ritratto di wesker8719
20 settembre 2013 - 18:36
e ho sempre azzeccato più cose di te , ma dov'è questa quattroporte con il motore della 458 italia ? e la quattoporte con il cambio della f12 berlinetta? e la mito GTA ? la giulietta GTA ? tutte cose annunciate da te ciarlatano che non sei altro e che non sono mai esistite
Ritratto di napolmen
20 settembre 2013 - 18:43
stammi lontano!!!!! ...
Ritratto di wesker8719
20 settembre 2013 - 19:48
ehhhh quello che scrivi su autoblog verrà ricordato per sempre caro Capozzi !!!
Ritratto di MatteFonta92
20 settembre 2013 - 22:34
3
Toglimi una curiosità... ma tu da dove le tiri fuori queste "fonti moolto interne"...? Perché, se fossero davvero fonti interne, tu come faresti a saperle?
Ritratto di napolmen
20 settembre 2013 - 22:55
...e nn solo ho amici che lavorano a pomigliamo (abito li') e parlo o vedo prototype fiat compresi quelli provenienti da elasis..ed ogni tanto parli cn qualke collaudatore ..ti possi dire esempio che attualnente stanmo provando delle ford ka assieme a delle fiat.....oppure gia' vedo test Della nuova punto...
Ritratto di napolmen
20 settembre 2013 - 22:57
..altro giorno e' comparso un dodge derivato dal fiorino...
Ritratto di Montreal70
20 settembre 2013 - 17:57
Io sinceramente non lo capisco l'accanimento contro questa gestione Lancia. La prima Delta era una Ritmo, la seconda una Tipo/145. Vincenzo Lancia, non ha mai gradito la competizione del suo marchio. Solo i suoi eredi prima e Fiat dopo, la inserirono nei Rally. Pertanto, visto che questa è stata sviluppata sfruttando le sinergie del gruppo per poter essere sia una Chrysler che una Lancia, a seconda dei mercati, quest'auto non ha nulla di sbagliato e non è certo un ricarrozzamento. Una Lancia in tutto e per tutto, come ai tempi di Vincenzo, c'è stata di recente. Stile rivoluzionario e di classe come di consueto, comoda e lussuosissima, soluzioni all'avanguardia e prodotta in perdita come nella migliore tradizione. Si chiamava Thesis. Non l'hanno capita. La gente nel mondo non ha abbastanza buon gusto per una vera Lancia, quindi non ne esisteranno mai più. Uscendo da Italia, Francia e Svizzera, non esistono mercati per lei.
Ritratto di fedex
20 settembre 2013 - 20:51
la piccola differenza sta nel fatto che la Delta originale pur essendo nata da una Ritmo è diventata una leggenda su quattro ruote mentre quella attuale non si è dimostrata minimamente all'altezza di quella e poi è logico che la Thesis non ha avuto successo perché prima di tutto era brutta, aveva tutti gli inconvenienti della Fiat e poi l'hanno fatta in un periodo in cui Lancia di quel genere non ne facevano più da parecchio tempo... senza contare l'inferiorità in quasi tutti i campi rispetto alle tedesche
Ritratto di Montreal70
20 settembre 2013 - 20:59
In raffinatezza tecnica e affidabilità era superiore alla Classe E, annientata per molti anni dai problemi elettronici. Dalla seconda serie in poi, la Delta non ha partecipato alle competizioni, quindi non poteva certo vincere. Può essere però utile considerare che la 155, meccanicamente molto simile, ha vinto molto nel DTM. Tornando alla Thesis, era brutta per te. Confrontiamo oggi una di quelle con la concorrenza dell'epoca e dimmi quale sembra uscita ieri.
Ritratto di Williams
20 settembre 2013 - 21:24
eh eh, ma non vale confrontare oggi la Thesis, i confronti si devono fare al momento dell'uscita.. e la gente li ha fatti e con risultati catastrofici. Ma scusa, in un momento in cui il gusto contemporaneo dei clienti premium è indirizzato alle linee austere tedesche tu che fai? mi fai un design che più barocco non si può, buono solo per il Papa e qualche altro megapreside anziano. Poi non metto in dubbio che la Thesis finirà nei musei e invece le sue concorrenti dell'epoca non se le ricorderà nessuno, ma questo è un altro discorso.
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