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Stellantis al lavoro sulla guida autonoma di livello 3

Pubblicato 17 settembre 2021

La partecipazione del centro ricerche di Stellantis alla conferenza C Roads Italy segna l’interesse verso il tema dell’autonomous driving per il quale sarà discriminante l’adeguamento delle infrastrutture.

Stellantis al lavoro sulla guida autonoma di livello 3

AL LAVORO SUL LIVELLO 3 - Il CRF (Centro Ricerche del gruppo Stellantis) ha partecipato a C-Roads Italy, la conferenza organizzata da Autostrada del Brennero che si è svolta giovedì 16 settembre nel Centro Congressi Interbrennero a Trento. Questo progetto, realizzato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Italiano insieme con altri partner, fa parte di una pianificazione più ampia co-finanziata dalla Commissione Europea. Filippo Visintainer, responsabile del progetto per CRF, con un intervento dal titolo “il contributo dei C-ITS per il futuro dei sistemi di assistenza alla guida e di guida autonoma” ha posto l’accento sui risultati della sperimentazione di particolari funzionalità innovative per la gestione dei veicoli connessi e autonomi (Highway Chauffeur) su cui si è concentrato il CRF allestendo prototipi di Maserati Ghibli e Fiat 500X. I test sono a tutt’oggi ancora in corso presso il CRF di Trento, sulle tratte autostradali della A22 presso Trento, sulla tangenziale di Venezia, su tratte della A4 e A28, oltre che presso il Brennero per scenari transfrontalieri Italia-Austria.

LA NOVITÀ RISPETTO AL LIVELLO 2 - Highway Chauffeur (Livello 3 - SAE) è la funzionalità di automazione dei veicoli che permette di regolare la velocità, mantenere la traiettoria ed effettuare il cambio corsia in modo automatico. Molti costruttori di autovetture sono in grado già ora di metterlo a disposizione della clientela (Audi A8, Mercedes Classe E) ma la sua presenza a bordo non è prevista dalla legislazione attuale e pertanto questa funzione viene disattivata in fabbrica. L’obiettivo principale dell’attività di CRF è quello di testare, verificare e dimostrare, in conformità con gli obiettivi di armonizzazione della Piattaforma C-Roads, come i sistemi cooperativi Vehicle to Vehicle (V2V) e Vehicle to Infrastructure (V2I) possano avere un impatto positivo sulla sicurezza, sulla fluidità del traffico e sull'ambiente. Il focus è la comunicazione V2I, ossia tra i veicoli e la rete stradale intelligente, le cosiddette Smart Roads, in modo che l’Highway Chauffeur a guida autonoma di Livello 3 SAE, possa sfruttare le informazioni provenienti dall’esterno per migliorare la conoscenza dello scenario in cui si muove, per una guida autonoma sicura e confortevole. Tali informazioni sono anche rese disponibili in guida manuale, come consigli di cambio corsia o sistemi di allerta. I messaggi V2X sono geo-referenziati, in modo tale che il veicolo possa filtrarne il contenuto in base alla propria posizione e traiettoria.

LE AUTO DIALOGANO TRA LORO E CON L’AMBIENTE CIRCOSTANTE - Nel set-up preliminare un sistema di laboratorio in CRF permetteva di replicare i dati raccolti su autostrada e li fornisce in ingresso alle centraline del veicolo. In questo modo, i dati di manovra e comunicazione raccolti dall’auto connessa sulle aree di test sono stati riutilizzati in laboratorio per raffinare gli algoritmi delle centraline e prepararsi quindi l’allestimento a bordo veicolo a supporto di una mobilità sempre più sicura e confortevole. La tecnologia V2X è stata poi integrata e testata con veicoli prototipali che implementano l’Highway Chauffeur. Grazie all’infrastruttura del progetto, il veicolo riceve notifiche di eventi come lavori in corso, veicolo fermo, traffico intenso, meteo avverso, segnaletiche dinamiche (velocità), presenza dei caselli. Inoltre, grazie agli altri veicoli cooperativi, l’auto riceve la presenza e i dati di manovra (velocità, accelerazione, imbardata, indicatori di direzione, etc.) di tutti i veicoli vicini equipaggiati dal V2X, inclusi eventi critici come veicolo fermo e in panne, ma anche ostacoli sul percorso e in traiettoria.

COLLABORAZIONE TRA AUTO - I sistemi prototipali sulle vetture cooperative sono stati sperimentati in una serie di casi d’uso, che vanno dalla segnalazione di eventi stradali imprevisti, agli scenari cooperativi tra auto passeggeri, agli scenari più complessi di manovre cooperative tra auto passeggeri e mezzi pesanti in condizioni eccezionali, quali il restringimento corsia per lavori in corso.

SMART ROAD D’EUROPA - La conferenza ha presentato i risultati raggiunti dal progetto C-Roads Italy, congiuntamente alla piattaforma europea C-Roads, nel contesto italiano ed europeo. Si è dato evidenza di ciò che è stato realizzato per lo sviluppo e l’implementazione di Cooperative Intelligent Transport Systems (C-ITS) armonizzati e interoperabili che permettono la comunicazione tra i veicoli e con l’infrastruttura stradale delle Smart Roads in tutta Europa, comunicazione conosciuta anche come Vehicle-to-Everything (V2X). L’iniziativa C-Roads Italy garantisce la continuità dei servizi cooperativi tra gli stati membri e gli operatori stradali, contribuendo a un sistema di trasporto sostenibile in termini di impatto economico, ambientale e sociale e, allo stesso tempo, migliorare la sicurezza stradale, aumentare l’efficienza dell’uso delle infrastrutture stradali e la gestione del traffico, migliorare l’interoperabilità dei servizi di trasporto sia per i passeggeri che per le merci.





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Ritratto di offon
19 settembre 2021 - 09:46
Si muore di più, ognuno può trovare le sue motivazioni in base a quello che piace di più. Unica annotazione, per chi sostiene che gli adas sono tanto un passo tecnologico avanti, doveva succedere che diminuissero notevolmente. Se non è accaduto sono semplicemente un contrasto alla distrazione che aiuta ma non risolve, forse hanno fatto più beneficio le cinture di sicurezza e l'ESP come epocali
Ritratto di Andre_a
19 settembre 2021 - 10:04
9
@offon: in Europa abbiamo accesso alle stesse fonti di distrazione e agli stessi adas, ma gli incidenti sono in calo. Il motivo dell'aumento negli Usa deve essere un qualcosa che hanno solo loro. Anche in Giappone, che escludendo i microstati come il Lussemburgo, è probabilmente il paese col parco auto più giovane al mondo (quindi con schermi e adas a gogò), il numero di incidenti cala ogni anno.
Ritratto di nafto
18 settembre 2021 - 05:15
@Dr.Torque Lo avevano già detto in tanti, e hai fatto bene a ripeterlo. Ma da quell'orecchio i tecnologisti non ci sentono. Sembra che non hanno mai guidato in una città e pensano che farglielo fare a un pc oggi stesso sarebbe come impostare il cruise control adattivo in autostrada, ovviamente autostrada fatta con tutti i crismi a livello di segnaletica sia dell'asfalto che dei cartelli
Ritratto di offon
17 settembre 2021 - 19:26
Metrò e traffico urbano di auto non sono confrontabili. La prima fa quasi da sola un semplice giro in tondo, e sarà costata un mezzo miliardo. Di auto in strada ce ne sono a migliaia e si spera non costeranno quanto una metrò
Ritratto di Verde Passero
18 settembre 2021 - 07:14
La metro come hanno spiegato non ha il minimo di comparabilità con gli eventi complessi a livello di traffico di un'auto in una città. Oltre che, dimenticate, a gestire la rete delle metropolitane c'è una cabina di regia UMANA
Ritratto di enomismile
20 settembre 2021 - 07:01
la metro di Torino è stata la prima a essere costruita appositamente per guida automatica. è guidata da una macchina dalla sua apertura nel 2006 se non ricordo male
Ritratto di Edo-R
17 settembre 2021 - 18:40
@Oxygenerator, attualmente solo M5(lilla ) è driverless, la Blu è incompleta e le altre sono semi-automatiche. Inoltre, la guida autonoma per trasporto pubblico di treni è rettilinea.
Ritratto di Oxygenerator
17 settembre 2021 - 19:06
Certo, per la metrò, e per gli aerei ? Per le navi ?
Ritratto di offon
17 settembre 2021 - 19:27
Anche navi e aerei viaggiano molto più liberi delle auto in città. A parte in partenza e arrivo, infatti in tali casi fanno fare alle persone al timone.
Ritratto di Oxygenerator
17 settembre 2021 - 19:51
???
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