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Stellantis triplicherà i veicoli elettrificati nel 2021

Pubblicato 02 aprile 2021

John Elkann fissa l’obiettivo: 11 nuovi modelli elettrici e ibridi, puntando a consegnare 400.000 veicoli elettrificati già quest'anno.

Stellantis triplicherà i veicoli elettrificati nel 2021

ACCELERAZIONE SULL’ELETTRICO - Stellantis, il gruppo risultato della fusione tra PSA e FCA, stando alle dichiarazioni del suo presidente John Elkann ha come obiettivo, da raggiungere nel 2021, quello di triplicare le vendite di veicoli elettrificati (elettriche, ibride e ibride ricaricabili). Le dichiarazioni di John Elkann sono state riportate in una lettera indirizzata agli azionisti di Exor (la holding controllata dalla famiglia Agnelli). Nello specifico, il Gruppo ha come obiettivo quello di vendere globalmente 400.000 veicoli elettrificati, triplicando le 139.000 unità consegnate nel 2020. Traguardo che dovrebbe essere raggiunto grazie al lancio di 11 modelli.

OBIETTIVO 2025 - Stellantis vuole sfruttare le economie di scala e i suoi tanti brand per superare i rivali nella corsa alla produzione di più veicoli elettrici. Il gruppo ha come obiettivo quello di vendere in Europa, entro il 2025, versioni completamente elettriche o ibride di tutti i suoi veicoli attualmente disponibili, previsioni ampiamente in linea con i piani dei rivali come il Gruppo Volkswagen e l’Alleanza Renault Nissan.

I MODELLI DEL 2021 - Le novità in arrivo quest’anno prevedono sia veicoli per trasporto passeggeri sia mezzi commerciali, tra cui: il nuovo furgone Citroën Ë-Jumper elettrico, il multispazio a batteria Citroën Ë-Berlingo ed Ë-Berlingo Van (versione per il trasporto merci). Il marchio premium DS vedrà il debutto della crossover DS 4 E-Tense. La nuova generazione della Opel Astra segnerà il debutto dell’elettrificazione anche in questo popolare modello. Inoltre la Opel potrà contare sul nuovo e-Cargo, la versione compatta del furgone a batteria. Nuovi mezzi commerciali che arriveranno anche nella casa del Leone (condividono la stessa piattaforma degli altri marchi): il furgone Peugeot e-Boxer, il mutispazio a batteria e-rifter, ed e-Partner, compatto veicolo commerciale.





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Ritratto di Oxygenerator
2 aprile 2021 - 18:41
@ NelloSaudelli81 Exor detiene il 14 % del capitale azionario di stellantis. Quindi non è possibile definirla, proprietaria del sucitato gruppo. Di conseguenza, Elkann, non è il “ padrone “ di Stellantis, come erroneamente affermato da Gianluigi74
Ritratto di Oxygenerator
2 aprile 2021 - 17:12
@ Gianluigi74 Mi sono perso qualcosa. A rosicare de che ? John Elkann, non Agnelli, ma Elkann ha fatto delle dichiarazioni che tutti i gruppi, han già fatto prima di lui. Secondo quale contorto “pensiero” sarebbe il padrone di stellantis ? Nelle sue fantasie geopolitiche ? O la sua è pura devozione di fantozziana memoria ? Ci spieghi da dove nasce questo suo appecoramento volontario, mi spingerei a dire, se non oso troppo, desiderato ?
Ritratto di Flavio8484
2 aprile 2021 - 15:14
Io ctedo che al massimo gli fanno fare le pulizie
Ritratto di Vincenzo1973
2 aprile 2021 - 16:45
@Carlopd e' il proprietario della quota di maggioranza, ossia quello che detiene la maggior parte del capitale sociale. esperto di economia eh?
Ritratto di Oxygenerator
2 aprile 2021 - 17:18
@ Vincenzo1973 Come esperto di economia, anche lei, non è che si piazza male neh ?
Ritratto di Vincenzo1973
2 aprile 2021 - 17:37
@Oxygenerator se mi indica l'errore ....chissa che non imparo qualcosa
Ritratto di Oxygenerator
2 aprile 2021 - 18:20
@ Vincenzo1973 Stellantis è una spa. I principali azionisti del gruppo, alla data di conclusione della fusione sono: Exor N.V. – 14,4% Famiglia Peugeot – 7,2% (con opzione per salire fino all'8,5%) Stato francese (attraverso la banca pubblica d'investimento "Bpifrance") – 6,2% Dongfeng Motor Corporation – 5,6% Tiger Global – 2,4% UBS Securities – 1,6% The Vanguard Group – 0,96% Come vede, non esiste un unico proprietario che puó decidere per tutti. Del consiglio di amministrazione è già stato precisato che Elkann è presidente onorario, senza possibilità di voto, e che il cda è composto da 6 uomini di psa e da 5 di fca. Il capo del cda è quello riconfermato di psa. Per essere proprietario di una s.p.a. Devi avere ( impossibile in questo gruppo, per statuto ) la maggioranza assoluta delle azioni, non quella relativa.
Ritratto di Vincenzo1973
3 aprile 2021 - 17:57
@ Oxy le rispondo volentieri le quote le conoscevo tutte e non spostano di una virgola il discorso, mancano delle precisazioni importanti secondo em. Sono 6 a 5 perche da accordi il primo giro toccava a PSA. il prossimo a FCA. l'amministratore dura 5 anni ma per 7 anni le azioni sono congelate, nessuno puo' spostare la quota posseduta. quindi quando tra 4 e mezzo tocchera' a FCA cosa dira'? che FCA ha comprato PSA? aggiungo che Tavares in FCA piaceva e tanto. Marchionne e Elkann lo hanno sempre lodato e molti lo indicavano come suo successore. probabile che ci siano stai contatti tra loro. secondo me e' una fusione alla pari e nessuno ha comprato l'altro. detto questo sulla stampa, anche internazionale, vedo solo Elkann e Tavares che rimane un dipendente. diversi articoli hanno indicati Elkann come quello che ha tessuto la tela con Trump, governo italiano e Macron (che piaccia o no a livello internazionale non e' proprio un signor nessuno). e concludo dicendo una cosa: se devo cercare una figura forte secondo me sono gli Agnelli per il semplice motivo che sono una potenza economica in questo momento. comprano ovunque in tutto il mondo, ho perso il conto degli acquisti nell'ultimo periodo, mentre i Peugeot sono nobili decaduti. ricchissimi per i comuni mortali ma si sono venduti di tutto per risanare (compreso il reparto moto passato ai cinesi dopo 200 anni !!!!! e la storica sede nel cuore di Parigi - come se gli agnelli vendessero il Lingotto). tutto qui
Ritratto di Oxygenerator
4 aprile 2021 - 02:35
@ Vincenzo1973. Tutto può essere. Però alcuni dati sono di fatto attuali e non in divenire. Fra 5 anni bisognerá vedere cosa succede. Tavares piace a tutti, ma è un uomo di Psa comunque. Tecnicamente come riportato dal sole 24 ore, da MF Milano Finanza ed altre pubblicazioni specializzate, gli analisti finanziari ritengono una vera e propria acquisizione quella di PSA nei confronti di FCA dal momento che sei membri del board di Stellantis su undici sono di provenienza PSA, che l'amministratore delegato di Stellantis diventa l'attuale numero uno di PSA e infine il fatto che ai soci di Fiat-Chrysler viene riconosciuto un premio economico sotto forma di dividendo straordinario. Questo dividendo previsto, a causa del COVID-19, sarà diminuito da 5,5 miliardi di € a 2,6 miliardi di €, Per inciso, ma non fuori contesto, mi permetto una precisazione : FCA ha contratto un prestito COVID-19 con lo Stato Italiano, che tecnicamente proteggerebbe l'occupazione dei siti italiani. Sebbene il prestito ricevuto da FCA nel 2020, erogato da Banca Intesa Sanpaolo e garantito dalla società pubblica SACE, contenga clausole legate al reinvestimento esclusivamente in Italia dei fondi ricevuti, Fiat in passato ha cessato le attività nello stabilimento siciliano di Termini Imerese negli stessi anni in cui riceveva investimenti pubblici. Inoltre, fonti sindacali italiane lamentano che nel board di Stellantis non c'è alcun rappresentante dei dipendenti italiani mentre c'è Jacques de Saint-Exupery a rappresentare quelli francesi. Infine un’ultima nota, questa si, a mio avviso molto pericolosa e che si aggancia a quanto citato precedentemente. È rilevante il fatto che Stellantis ha circa 400.000 dipendenti che producono 8,7 milioni di veicoli all'anno (8,1 nel 2019), mentre al confronto, la General Motors impiega 180.000 dipendenti per produrre 8,4 milioni di unità. Inoltre, nel luglio 2020 FCA ha inviato una lettera ai propri fornitori chiedendo di interrompere le attività di sviluppo sulla componentistica da destinare a modelli di segmento B. Secondo alcuni osservatori la ricerca di economie di scala, dichiaratato dalle parti come target della fusione, e la decisione di puntare sulle piattaforme del Gruppo PSA per il lancio di nuovi modelli ( non solo elettrici ) potrebbe avere ripercussioni negative sull'indotto italiano. Ecco, al di là dell’alta finanza, e di come vogliamo interpretare i dati, o di come sará composto il cda tra 5 anni, l’ultima parte della mia spatafiata, di cui mi scuso, è, ( augurandomi il meglio per le maestranze italiane ), un sentiero, estremamente periglioso, per tutti.
Ritratto di NelloSaudelli81
2 aprile 2021 - 17:08
Carlopd ma stai scherzando? Hai presente chi è John Elkann, presidente di Stellantis, Amministratore delegato e azionista di maggioranza di Exor, che se non lo dovessi sapere è proprietaria di Ferrari e tramite CNH anche di IVECO, non è un buffone preso a caso, è il rappresentante di punta della famiglia Agnelli, ed è molto probabilmente uno dei migliori topo manager italiani, non credo faccia le pulizie neanche in casa sua figuriamoci se le fa nell'azienda del quale è l'azionista non di maggioranza ma comunque è quello che ha la quota maggiore, prima di parlare ti inviterei a pensare e riflettere e nel caso informarti quel minimo che basta per non fare figure di bassissimo profilo
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