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Stop alle diesel Euro 3 nelle città emiliane

06 ottobre 2015

Dal primo di ottobre nelle città con oltre 50 mila abitanti dell'Emilia Romagna le auto diesel Euro 3 non possono circolare nei centri abitati.

Stop alle diesel Euro 3 nelle città emiliane
PER TUTTA LA STAGIONE - Nei centri abitati di tutti i capoluoghi di provincia della Regione Emilia Romagna, più Carpi, Imola e Cesena, il primo ottobre è entrato in vigore la nuova regolamentazione regionale della circolazione ai fini ambientali che sarà in vigore sino al 31 marzo 2016. L’aspetto più vistoso è quello che interessa le auto diesel omologate secondo gli standard Euro 3 (ed Euro 1 e 2), verso cui è scattato il divieto di circolazione nei centri abitati delle città con oltre 50 mila abitanti, che in pratica sono appunto tutti i capoluoghi di provincia più Carpi, Imola e Cesena. Le limitazioni in questione sono infatti contenute in un’ordinanza comunale così come previsto dal PAIR - Piano Area Integrato Regionale 2020, adottato dalla Giunta Regionale il 21 luglio 2014. Il PAIR è lo strumento regionale che ha come obiettivo il raggiungimento per il 2020 di livelli di inquinamento inferiori di quelli attuali e anche a quelli che probabilmente ci saranno tra un paio d’anni. 
 
DAL 2018 ANCHE LE DIESEL EURO 4 - Per la limitazione della circolazione dei veicoli diesel Euro 3 e precedenti prevede anche un calendario dettagliato per i giorni festivi. Il divieto di circolazione ha riguardato anche domenica 4 ottobre e sarà in vigore il 1° novembre, 6 dicembre, 10 gennaio, 7 febbraio, 6 marzo 2016. La circolazione sarà invece libera nelle giornate festive di martedì 8 dicembre, venerdì 25 dicembre, venerdì 1° gennaio, mercoledì 6 gennaio. Da aggiungere che la Giunta Regionale dell’Emilia Romagna ha anche già deliberato l’introduzione del divieto di circolazione delle auto diesel Euro 4 a partire dal 2018 (sempre nel periodo 1 ottobre-31 marzo). Inoltre, è da sottolineare come il PAIR preveda le limitazioni della circolazione per i comuni oltre i 30 mila abitanti, ma che per le difficoltà di attuazione pratica della regolamentazione in questi comuni i divieti sono stati introdotti solo per i comuni oltre i 50 mila. Per quelli da 30 mila a 50 mila i limiti di circolazioni scatteranno dal 1° ottobre 2016.




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Ritratto di Flavio Pancione
6 ottobre 2015 - 12:07
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Assolutamente contrario a qualunque tipo di "discriminazione" qualunque sia la ragione. Meglio uno stop al traffico generale. Immagino siano previste multe ovviamente. Se si vuole puntare su un parco auto più pulito che si facciano incentivi all'acquisto! Non vorrei essere nei panni di chi ha qualche auto vecchiotta che è necessaria per spostarsi.. E magari quest'auto è vecchiotta perchè non può permettersi qualcosa di più recente.
Ritratto di Challenger RT
6 ottobre 2015 - 16:37
I nodi vengono al pettine. Premesso che anch'io sono contrario, in generale, a qualunque discriminazione, ci troviamo purtroppo (o finalmente per fortuna) di fronte ad un caso molto più complesso, e grave per la salute pubblica. Questa mattina, per caso, mi sono trovato a scambiare qualche parola, con un professore universitario di ingegneria meccanica, su motori diesel e "dieselgate". Concordava pienamente con me (che non sono un tecnico, ma solo un appassionato) sui motivi ("ignoranza" parola sua, interessi dei costruttori europei, stolte politiche fiscali degli Stati europei) che hanno contribuito alla deleteria diffusione del "dieselimo" nel vecchio continente e soprattutto in Italia. Il New York Times (versione internazionale del 30 settembre) titolava in prima pagina: "Europe's diesel habit may be hard to kick". Può esser arduo liberarsi (prendendola a calci) della "cattiva" (mi permetto di aggiungere io) abitudine al diesel dell'Europa. Come ho già più volte scritto, le case automobilistiche europee hanno fatto "solo" i loro sporchi interessi spingendo sulla "tecnologia" diesel perché era l'unico vantaggio competitivo che vent'anni fa potevano sfruttare per contrastare i motori benzina giapponesi e le nascenti ibride elettriche. Investimenti di miliardi e "acculturazione" al "nuovo miracoloso" idolo delle masse, il diesel common-rail e via dicendo... turbo, biturbo, triturbo... Anni di assurdi incentivi statali, che basandosi, guarda caso, sul fattore discriminante CO2 e non sui più dannosi NOx e PM, hanno permesso di spacciare le auto a gasolio come ecologiche. Per non parlare dell'annosa e scandalosa (io dico criminale) politica fiscale dei Governi che tassando molto meno il gasolio della benzina ne ha favorito la scelta come principale tipo di alimentazione delle automobili. Riviste di settore infarcite di prove esclusivamente di modelli diesel, come se le auto a benzina fossero riservate ad una strettissima cerchia di ricchi snob. Inoltre, l'antica leggenda del motore a gasolio, derivante dal fatto che i motori diesel di 40 - 50 anni fa duravano di più e avevano bisogno di una manutenzione meno assidua dei benzina, ha fatto il resto. Oggi, in realtà, è vero esattamente il contrario: i motori diesel, tutti turbocompressi, costano di più, hanno bisogno di maggiore e più cara manutenzione e sono soggetti a molte più rotture dei moderni benzina. Ora, quando la "peste" è diffusa in tutta Europa (nella povera Grecia il gasolio costa 1,09 e la benzina 1,39, probabilmente per avvelenare gli ultimi sopravvissuti alla crisi economica) le Istituzioni cercano di metterci una pezza con maggiori e più severi controlli e questi divieti di circolazione. Ma siate seri! Un segnale di una netta inversione nella diffusione del diesel in Italia può esser dato solo intervenendo per prima cosa sui prezzi dei carburanti, cioè almeno equiparando la tassazione di gasolio e benzina (come chiede, inattuata, una Raccomandazione della Commissione Europea). Sarebbe, comunque, meglio tassare maggiormente il carburante più inquinante come avviene negli Stati Uniti. I divieti di circolazione per i diesel ci possono anche stare, ma solo se Case automobilistiche e Governi si assumono le loro responsabilità. Gli automobilisti che, senza sapere cosa fosse un motore, negli ultimi anni sono entrati nei concessionari e ne sono usciti con una nuova auto in versione diesel solo perché il "solerte" venditore l'ha loro descritta come la macchina ecologica del futuro, magari dicendo che le versioni a benzina non erano disponibili o addirittura non erano in listino pur di vendere un più lucroso diesel..., questi automobilisti (a volte anche anziani da 3.000 km l'anno) sono stati in un certo senso "raggirati" o consigliati non proprio onestamente e dovrebbero essere risarciti dalle case stesse. I "dieselmaniaci" che hanno comprato consciamente auto a gasolio, magari coupé o cabriolet, no! Dovrebbero esser rottamati con esse.
Ritratto di Andrey-Andrey
7 ottobre 2015 - 00:17
Sai com'é io con un diesel voglio arrivare ai 500.000 km e, con un motore a benzina é impossibile, poi tutta sta gente che vuole bannare il diesel, voglio vedere i pullman furgoni, TIR a benzina sono prorpio curioso di vedere come si muovono. Non voglio criticare nessuno perché ognuno pensa come gli pare ma secondo me i diesel sono piu efficienti, se vai in America e compri un auto di segmento D sei costretto a comprare un stupido 2.0 benzina o 2.5 benzina che consumano un sacco, durano poco, sono lenti, e inquinano quanto un diesel (che non sia Volkswagen euro 5 ), mentre in Europa se vuoi un auto di segmento D ti compri un diesel, che non sarà mai veloce come un benzina ma ha più coppia, consumano di meno e durano di piu.
Ritratto di gaswagen
7 ottobre 2015 - 15:09
Non è proprio così, scusa. Dipende da che auto hai, io con la mia Croma 2.0 16V ho fatto 400.000 (quattrocentomila) km. senza il benchè minimo problema e con grandi soddisfazioni. E credimi certamente non ad andature turistiche in giro per tutta Italia ed anche puntate all'estero, sempre per lavoro.
Ritratto di DaveK1982
7 ottobre 2015 - 15:17
7
Un diesel consuma gioco forza di meno, perchè ha un migliore rendimento. Ma ci sono luoghi comuni da sfatare. In quanto a durata non è vero che i benzina durano poco, ci sono casi di motori a benzina che superano il milione di miglia (non km ma miglia). Poi pensi davvero che un attuale motore a gasolio tiratissimo (magari biturbo) arrivi a 500.000 km? Io dubito che arrivi a 200.000 senza alcun problema. Inoltre per la coppia, non è tanto il diesel a fornire molta coppia quanto il turbo che monta. A parità di turbina un motore a benzina ed uno a gasolio hanno circa la stessa coppia, ma hanno molti più cavalli e vanno molto più forte.
Ritratto di DaveK1982
7 ottobre 2015 - 15:18
7
nell'ultima frase era sottinteso il motore a benzina
Ritratto di roberto54
7 ottobre 2015 - 10:57
Puoi avere tutte le ragioni del mondo, ma voglio ricordarti che il diesel è nato non per andare a gasolio, ma con l'olio di colza. Convertendo tutti i diesel avremo sicuramente un inquinamento molto inferiore. Dagli scarichi sentiremo odore di frittura e non puzza di fumo di combustione da gasolio e benzina. Purtroppo esiste il petrolio e gli interessi dei grandi che comandano il mondo...ci dobbiamo svegliare...l'energia alternativa esiste già, ma sta nei cassetti.
Ritratto di italico
6 ottobre 2015 - 12:18
1
...bene siamo al paradosso italiano....vorrei capire cosa ha deciso il governo dello Stato Italiano, non lo Stato perchè quando si parla di Stato spesso si sbaglia per pura ignoranza, lo Stato mi deve pagare, ..cosa fà lo Stato.etc..etc..lo Stato siamo noi cittadini Italiani, noi persone, il territorio con i suoi confini ...lo Stato poi viene governato da un'apparato govenativo e cioè il Governo ....percui alle domande che fa la gente in maniera errata io rispondo ....pago le tasse per cui già pago ...cosa faccio lavoro ( fortunatamente) !! per tutte le lamentale o altro la dicitura esatta è ...Governo dello Stato Italiano cosa fai? ...dopo questa noiosa introduzione ...la domanda è ..Governo dello Stato Italiano cosa hai deciso in merito alla questione VW?.....in pratica le vw incriminate SONO O NON SONO euro 5? ...le omologazioni euro 5 SONO O NON SONO regolari ( a quanto pare no) ? se le omologazioni sono irregolari le auto VW SONO O NON SONO auto da fermare ? art 75 e 76 CdS SI DEVE O NON SI DEVE APPLICARE ( questo poi riguarda le Forze dell'Ordine) ? ...ma sti poveri propretari di auto VW incriminate avranno il diritto di sapere cosa fare della loro auto di come comportarsi ....giustamente un sindaco di una città decide che euro 3 non possono camminare ...bene dal momento che uno ha un libretto dell'auto non valido(?!?!?!?!) visto che l'auto non rispetta l'omologazione che fa? ...o meglio che gli possono fare ? ...che gli potrebbe capitare?? ...che caspita di auto ha !! euro 1-2-3-4-5?....Nessuno lo sa! ...Lo Stato Italiano ( cioè noi) vorremo sapere cosa ha deciso il Governo in merito alla questione ? ...Altro punto e qui poi nascono i problemi...i Sindaci delle città essendo responsabili della salute dei cittadini e possono emanare leggi Sanitarie in urgenza possono, udite bene, fare il fermo di circolazione delle auto vw incriminate! ...l'assurdo è che se devo fare 100 km invece di farli ( per dire) linea retta li faccio a zig e zag a secondo se in quel territorio posso circolare o no! ....il paradosso dei paradossi!......il bello è che siamo al 6 di ottobre !!..
Ritratto di Claus90
6 ottobre 2015 - 14:05
giusta osservazione, se vuoi il mio parere a questi proprietari di vw non accadrà nulla tale era il libretto e tale rimarrà, e saranno valutate come se nulla fosse accaduto, ma che vuoi che debba succedere, ci sono molti interessi dietro anche giusti lamborghini e ducati che sono due colossi italiani importanti e VAG minaccia.
Ritratto di Sepp0
6 ottobre 2015 - 12:19
Non ho capito. Se sto per dire a Parma e ho un diesel Euro3 non posso più circolare in città dall'oggi al domani? Devo aver capito male.
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