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Sulle Volvo niente più guida in stato di alterazione

21 marzo 2019

La Volvo ha messo a punto una tecnologia in grado di rilevare lo stato di ebbrezza e la distrazione del guidatore.

Sulle Volvo niente più guida in stato di alterazione

L’AUTO TI OSSERVA - La Volvo ha annunciato i dettagli di una nuova tecnologia in grado di contrastare i problemi dovuti alla guida in stato di alterazione e alla distrazione. La casa svedese ritiene che queste possano essere contrastate mediante l’installazione di telecamere e di sensori in grado di monitorare lo stato del conducente, consentendo quindi all'auto di intervenire qualora non dovesse rispondere ai segnali di avvertimento preventivi.

SARÀ IN PRODUZIONE NEL 2020 - L’auto quindi, registrando comportamenti come la mancanza dell’input allo sterzo per lunghi periodi di tempo, o gli occhi chiusi, oppure l’uscita dalla propria corsia di pertinenza, o tempi di reazione eccessivamente lenti, potrebbe intervenire limitando la velocità, avvisando il servizio di assistenza Volvo on Call e, come ultima ipotesi, rallentando attivamente la vettura e parcheggiandola in sicurezza. L'introduzione di queste telecamere di sicurezza su tutti i modelli della Volvo inizierà nel 2020, in concomitanza della prossima generazione di veicoli basati sulla piattaforma scalabile SPA2. I dettagli sull'esatta quantità di telecamere e sul loro posizionamento all'interno saranno diffusi successivamente.
 
UN PROBLEMA SERIO - Oltre all'eccesso di velocità, che l'azienda intende combattere imponendo il limite massimo di velocità a 180 km/h, l'intossicazione da alcol (secondo i dati della NHTSA, negli Stati Uniti nel 2017 quasi il 30% delle vittime di incidenti stradali a bordo dei veicoli ha coinvolto conducenti in stato di ebbrezza) e la distrazione sono le altre due aree di primaria importanza per la sicurezza stradale. La Volvo vuole quindi intervenire in queste tre aree al fine di attuare il suo ambizioso programma “zero vittime su strada”.

UNA CHIAVE PARTICOLARE - La Volvo ha inoltre annunciato i dettagli della Care Key, una funzionalità disponibile a partire dal 2021, che consentirà ai proprietari di un’auto del costruttore svedese di imporre delle limitazioni alla velocità massima. Funzionalità utile in caso di prestito della propria vettura ad altri utenti. Il Care Key, le telecamere di monitoraggio, la limitazione della velocità massima a 180 km/h e i sistemi di assistenza alla guida esistenti hanno tutti un unico obiettivo: sostenere una guida più sicura.

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Ritratto di ELAN
22 marzo 2019 - 19:11
1
Epigrams mischi capre e cavoli per sostenere le tue tesi. I fattori di rischio non dipendono SOLO da te (che sei un gran pilota fenomeno con auto ecceZZionale magari) ma risiedono nelle condizioni al contorno. Il rischio X è moltiplicato per la velocità e tu puoi avere i carboceramici e chi ti dà la precedenza tutta la buona volontà del mondo ma se non ti vede....
Ritratto di Epigrams
22 marzo 2019 - 19:39
Nei posti acculturati ti vedono eccome e aspettano che passi prima di cambiare corsia. Guardare per credere: https://www.youtube.com/watch?v=if2XYU6ke3c (mi raccomando, guardalo)
Ritratto di DavideK
22 marzo 2019 - 21:12
@Mbutu: ancora con ste fregnacce? Le autostrade tedesche sono più sicure delle italiane, proprio perchè senza limiti la gente acquista auto come si deve, non rottami politicamente corretti, impara a guidare, anzichè fare come l'italiota medio incapace, col cvt e che strilla se non vanno tutti a 20 all'ora come lui, creando così una virtuosa cultura della circolazione e dell'auto. Basta con le balle, basta.
Ritratto di Arreis88
22 marzo 2019 - 10:31
D'accordissimo con queste iniziative della Volvo. Un po' fini a se stesse qualora anche gli altri costruttori non dovessero aderire a tali meccanismi di precauzione, ma comunque lodevoli, in quanto i primi a muoversi in questa direzione.
Ritratto di mika69
22 marzo 2019 - 11:28
Concettualmente sì...però mi domando se sia giusto che un'auto non debba avviarsi se il tasso alcolemico non rientra nei parametri corretti (quali poi ? ) quando sappiamo che la reazione è del tutto soggettiva. E poi in caso di ipotetica urgenza e devo correre al PS per es. ( o altro) l'auto non si avvia perchè ho bevuto una birra? Da vedere come viene tarato questo sistema.
Ritratto di DavideK
22 marzo 2019 - 21:13
Non c'è niente da vedere. Devono fallire. E se la UE intende sposare queste idee, diventa imperativo morale farla collassare come l'Unione sovietica.
Ritratto di Rav
22 marzo 2019 - 21:56
3
Questi sono i sistemi di sicurezza davvero utili che bisognerebbe studiare ed estendere a tutti, altro che l'apertura con le impronte digitali o il parcheggio con lo smartphone. Se viaggiando per strada rischio meno di trovarmi di fronte uno in stato alterato, perchè la sua vettura non gli permette di viaggiare, sono più felice che non dover prendere le chiavi dalla tasca. Sul limite di velocità del'auto è una cosa che non mi tocca molto, a meno di non parlare di una sportiva che si può portare in pista, il resto si può anche limitare. Concordo però con chi ha detto che allora a cosa servono le versioni sportive se a differenziarle da una normale resta solo qualche secondo in meno nello zero/cento.
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