Suzuki Ignis: crossover in formato ridotto

28 ottobre 2015

È la nuova piccola della Suzuki, lunga 370 cm, con la trazione 4x4 e il 1.2 DualJet col cambio automatico a variazione continua di rapporto CVT.

Suzuki Ignis: crossover in formato ridotto
SIMPATICA E SBARAZZINA - Questa piccola crossover, denominata Suzuki Ignis, evoluzione del prototipo iM-4 presentato al Salone di Ginevra lo scorso marzo (dal quale non si discosta molto), ha il nome della piccola Sport Utility uscita dai listini italiani nel 2009 e un aspetto sbarazzino, con i grandi fari, i passaruota marcati e il lunotto inclinato che le danno un’aria simpatica. Nell’insieme, la carrozzeria comunica una sensazione di robustezza, con evidenti richiami alle altre auto della casa giapponese, come il cofano “a conchiglia”, della Vitara e il montante anteriore e centrale neri come nella Swift.
 
NON TEME GLI STERRATI - Lunga 370 cm (due più della Jimny che, però, è una vera fuoristrada, con le marce ridotte), larga 169, alta 162 e con il passo di 244 cm, la Suzuki Ignis ha la trazione integrale e un’altezza minima da terra di 18 cm, sufficiente per affrontare sterrati e strade accidentate senza problemi. Il motore dell’esemplare esposto a Tokyo è il 1.2 DualJet da 90 CV della Swift, abbinato al cambio automatico CVT e all’SHVS (Smart Hybrid Vehicle Suzuki). Quest'ultimo è un sistema ibrido molto semplice (già impiegato su alcune kei car della Suzuki destinate al mercato giapponese), che non utilizza alcun motore elettrico, ma sfrutta il motorino di avviamento /alternatore come generatore di corrente nelle fasi passive di guida del veicolo (per esempio nelle frenate), e come unità ausiliaria al motore, grazie all’erogazione di una coppia motrice
 
DENTRO È MINIMALISTA E COLORATA - Nell’abitacolo, la Suzuki Ignis mostra linee semplici e razionali, con la plancia lineare, dominata dallo schermo del navigatore tipo tablet, e la consolle centrale che ha un’originale isola di forma cilindrica, nella quale sono raggruppati i comandi principali. I rivestimenti interni bianchi e neri, sono ravvivati da punte di colore a contrasto nelle tinte arancione o titanio, proposti nella consolle e all’interno delle portiere. La Ignis è attesa nelle concessionarie per la metà del 2016.
 
TRAIL, LA SORELLA DURA - A Tokyo è esposta anche una versione più votata all'off-road, la Suzuki Ignis Trail (ancora allo stadio di prototipo, nella foto sopra), con cerchi di 17” al posto di quelli di 16”, passaruota dai profili accentuati, paraspruzzi e barre sul tetto e vistosi dettagli arancioni, per dare maggiore dinamismo anche all’aspetto della vettura. Gli interni mostrano un accoppiamento del colore bianco e nero lucido per il volante in pelle e per i sedili, riproponendo inserti in arancione per la consolle centrale, le maniglie e la zona di battuta delle portiere, che si abbinano alle finiture esterne.
Suzuki Ignis
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
91
54
46
43
58
VOTO MEDIO
3,3
3.2637
292




Aggiungi un commento
Ritratto di rebatour
29 ottobre 2015 - 11:41
Anche il nuovo CVT della Nissan è stato definito "uno dei migliori cambi automatici" disponibili, ottenendo cinque stelle da 4R.
Ritratto di canton
29 ottobre 2015 - 15:36
Concordo, i nuovi CVT non hanno nulla a che vedere con quelli vecchi
Ritratto di steff69
28 ottobre 2015 - 16:15
Suzuki alterna auto molto convenzionali (fin troppo) come la Celerio ad altre come questa piene di simpatia e originalità. Le linee vagamente anni 70 la rendono molto carina...spero solo in una scelta leggermente più ampia di motori (ad esempio il 1300 multijet di origine Fiat che già usa per la Swift).
Ritratto di Luzzo
28 ottobre 2015 - 16:21
in certe zone spopolerà, poco ma sicuro
Ritratto di Sepp0
29 ottobre 2015 - 00:11
Credo pure io che su Marte e Saturno ne venderanno a pacchi.
Ritratto di LucaTonelli
28 ottobre 2015 - 16:26
Ciò che mi colpisce dei giapponesi (Suzuki e Honda in particolare) è come riescano sempre ad accostare frontali gradevoli e, in generale, riusciti, a dei posteriori goffi e anonimi.
Ritratto di Doraemon
28 ottobre 2015 - 20:24
E per questo che magari piacciono e suscitano simpatia, alcune, perché sono come gli esseri umani, con frontali umanoidi e qualche difettuccio stilistico. E ci si affeziona anche a questo ;) A me il frontale sembra il viso uno di quei robottini giapponesi.
Ritratto di AlphAtomix
28 ottobre 2015 - 16:51
bruttina nelle forme, ottima nell'idea.
Ritratto di tommaso tampucci
28 ottobre 2015 - 17:20
il posteriore non si può guardare, sembra già vecchio di 20 anni... comunque l'auto in se è molto intelligente
Ritratto di MatteFonta92
28 ottobre 2015 - 17:34
3
Auto molto carina e valida, in questa veste si prefigura davvero come una possibile erede della Jimny. Peccato davvero per la mania (tutta giapponese) di mettere quell'orribile cambio CVT...!
Pagine