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Tata Nano: addio all’auto del popolo

12 luglio 2018

La piccola vettura lanciata 10 anni fa con l’ambizione di traghettare milioni di indiani dalle due alle quattro ruote non ha sfondato.

Tata Nano: addio all’auto del popolo

OBIETTIVO MANCATO - Nel 2009, quando fu lanciata, la Tata Nano venne presentata come una autentica rivoluzione. Lunga 310 cm, 4 posti, motore bicilindrico da 30 CV. La strategia della Tata era esplicita: dare una vetturetta ultraessenziale ai milioni di indiani abituati a risolvere le esigenze di mobilità con ciclomotori, moto e scooter. L’idea era affascinante e non campata in aria, ma evidentemente anche in India il “vorrei ma non posso” non funziona molto, e avendo sotto gli occhi le auto più diffuse e più attraenti, è difficile farsi conquistare da una cosa spartana come la Nano. E negli ultimi mesi le consegne sono rimaste nell’ordine di qualche decina al mese. Da notare che la Tata Nano era in vendita soltanto in India.

UN’IDEA DA RIVEDERE - Il gruppo Tata ha diffuso un comunicato con il quale l’esperienza Nano viene salutata positivamente. E dicendo che il modello “così come è concepito non ha più futuro” lascia pensare che abbia in mente un progetto un po’ diverso per la sua sostituta. Un portavoce della casa ha anche parlato di “necessità di nuovi investimenti per fare sopravvivere la Nano”, segno che appunto il concetto di auto molto economica non l’hanno accantonato. Certamente però l’eventuale nuovo modello dovrà fare un salto notevole in termini di qualità, comfort, sicurezza e spazio tutti valori ormai imprescindibili, anche per un’auto destinata al mercato indiano.

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Ritratto di Mattia Bertero
12 luglio 2018 - 18:26
3
Ha girato di 90° sul lato alla prima curva.
Ritratto di tramsi
12 luglio 2018 - 21:05
Però se avesse le carreggiate allargate e il motore Firefly da 180 cv potrebbe dare del filo da torcere alle solite tedesche...
Ritratto di Tymmy
12 luglio 2018 - 19:56
Era come la nostra Smart. Ma la Smart ha avuto successo da noi per motivi di spazio/parcheggio nelle grandi città. Evidentemente da loro la situazione è diversa.
Ritratto di neuro
12 luglio 2018 - 21:02
ma sono ruote quelle???
Ritratto di Gordo88
14 luglio 2018 - 16:46
Prese in prestito da un triciclo.. ahahah
Ritratto di gjgg
12 luglio 2018 - 21:50
1
A me come idea piaceva. Ai 3000 euro che si sussurrava prima che esordisse io l' avrei considerata come auto da battaglia per la città (e qualche eventuale sortita sulle nostre provinciali pregne di limiti di al max a 70km/h).
Ritratto di alex_rm
13 luglio 2018 - 19:26
Non superava nemmeno i test per l’omologazione in Europa. In India non ha sfondato perché c’è molta differenza tra le caste e chi è povero non può permettersela(al massimo si compra uno scooter) mentre la casta supereriore ambisce ad un auto almeno normale.
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
12 luglio 2018 - 22:08
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di davitonin
13 luglio 2018 - 00:35
1
Magari se soltanto non avesse quelle ruotine prese dai carrelli dei supermercati, chi sa ....
Ritratto di verdebiancorosso
13 luglio 2018 - 20:38
il problema della Tata Nano è stato il tentativo di fare nozze con le lumache. Hanno creato un prodotto a quattro ruote con la base di uno scooter con il risultato di essere inavvicinabile dai meno abbienti che potendo compravano una macchina "vera" più o meno allo stesso prezzo. Un passo falso per il colosso indiano ma comunque ha aperto l'idea del lowcost delle grandi case riciclando prodotti di generazioni anteriori, vedi Renault con Dacia o riposizionamenti generalizzati dei listini di altre
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