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Tesla: crisi finanziaria e indagini su un incidente

29 marzo 2018

Problemi finanziari e un incidente mortale su cui indagano le autorità americane sono all'origine di una perdita di fiducia nella società tecnologica californiana.

Tesla: crisi finanziaria e indagini su un incidente

BORSA, MA NON SOLO - Tempi duri, molto duri, per la Tesla. Alla Borsa di New York il titolo azionario è in forte ribasso (-7,7%) come conseguenza di notizie negative per la società. Notizie di tipo diverso. Senz’altro pesa il fatto che l’agenzia di rating Moody’s ha peggiorato il suo giudizio sulla società, oltre che a esprimere una valutazione negativa sulle prospettive. 

POCA FIDUCIA DALLA FINANZA - Poi c’è stata la notizia pubblicata dal Wall Street Journal secondo cui le casse della società sarebbero così a secco da indurre i vertici della Tesla a prendere in considerazione l’ipotesi di ipotecare l’enorme stabilimento Giga 2 dove produce le batterie delle sue vetture. Infine, fuori dall’ambito economico-finanziario e per questo forse ancora più rovinosa, è arrivata la decisione delle autorità federale National Transportation Safety Board (sicurezza dei trasporti) di inviare due tecnici-investigatori in California per indagare sull’incidente che venerdì 23 marzo ha avuto come protagonista una Tesla Model X il cui conducente ha perso la vita.

INCIDENTE TUTTO DA CHIARIRE - Come conseguenza dell’impatto violentissimo è scoppiato un incendio, sulla cui origine l’organismo per la sicurezza nei trasporti vuole veder chiaro oltre che verificare se nelle cause dell’incidente sono coinvolti i dispositivi relativa alla “guida autonoma”. L’NTSB ha emesso un comunicato via Twitter in cui si legge: “non è chiaro se il sistema di controllo automatico, Autopilot, fosse attivo al momento dell'incidente”. 

LA DIFESA - La Tesla si è detta disponibilissima a collaborare con gli inquirenti, ricordando al tempo stesso che sul tratto di strada in cui è avvenuto l’incidente morta le sue auto sono transitate con il sistema Autopilot inserito per ben 85 mila volte dal lancio del dispositivo e 20 mila volte soltanto dall’inizio di quest’anno. La stessa Tesla ha invece puntato il dito contro le condizioni delle strutture stradali nel punto dell’incidente. In particolare ha fatto notare come fino a poco tempo fa fosse presente una protezione poi rimossa in seguito a un precedente stradale. 

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Ritratto di lucios
29 marzo 2018 - 20:46
4
Passo più lungo della gamba?
Ritratto di Bufnita
29 marzo 2018 - 22:28
Buonasera a tutti, anche io sono tra quelli che all'inizio credeva davvero a Tesla, poi....sì, passo più lungo della gamba e una moda che sta prendendo piede in ogni settore....tanta "fuffa" che questi super manager spargono in aria con robe al limite del ridicolo come auto sulla Luna, su Marte...ma mi faccia il piacere. Concordo con GiulioPedrali, fare un auto non è fare un PC con le ruote...vedremo caro Musk, invece di mandare missili in aria cerca di fare andare le tue Tesla da A a B davvero...
Ritratto di bridge
29 marzo 2018 - 23:32
1
L'avevo già scritto tempo fa che il povero Elon sarebbe andato a lavorare da Pizza Hut...
Ritratto di Mark R
30 marzo 2018 - 01:15
Ok... Musk avrà fatto il passo più lungo della gamba. Ma per sminuire l'unica vera auto elettrica con una discreta autonomia si fa di tutto, ci si attacca a ogni cosa.... Mi sembra di rivedere quello che è successo, sempre in america, con la prius... Dicendo che non frenava etc, il tutto per puntare il dito contro toyota perchè era il primo costruttore mondiale (e non più GM) e perchè aveva (e tutt'ora ha) in commercio l'unico vero ibrido... In sintesi, dopo vari test 49/50 prius nessun difetto... Il problema era il guidatore che invece di frenare accelerava.... Però questo fatto nessuno se lo ricorda.... Tutti si ricordano solo la prima parte.... Dietro ci sono interessi politici ed economici che non immaginiamo neanche...
Ritratto di Zot27
30 marzo 2018 - 15:26
Molti hanno già scavato la fossa, senza che, come successo altre volte in precedenza, è arrivato il morto. Per quanto riguarda invece la Toyota, dovette addirittura pagare per chiudere la questione, che stava nuocendo all'immagine dell'Azienda, nonostante alcun problema ci fosse stato all'acceleratore. Esiste sempre una denigrazione per coloro che iniziano bene un nuovo discorso, non c'è niente da fare
Ritratto di Giuliopedrali
30 marzo 2018 - 09:04
L'industria automobilistica è un industria giurassica a dir poco, e proprio per questo questi spacciatori di software della new economy non riescono a capirne i meccanismi, complicatissimi, ma sempre gli stessi da 130 anni...
Ritratto di SAUROFEDERICO
30 marzo 2018 - 12:06
I motori a gas e a metano funzionano perfettamente, consumano poco, non inquinano, ci sono molti punti di rifornimento ma nessuno li monta in auto e suv di buon livello. Continuano a spendere milioni per l'ibrido (che serve solo in città) fanno investimenti per l'elettrico che è una tecnologia ancora lontanissima dal poter essere usata in larga scala, spendono milioni per la guida autonoma che per le auto private è una eresia
Ritratto di marcoluga
8 giugno 2018 - 22:52
Intanto a Bellinzona un tedesco si è schiantato da solo contro un cantiere autostradale ed è morto bruciato dalle batterie andate in corto. Dimenticavo, aveva una tecnologicissima, ultrasicura TESLA. Rip.
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