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La Tesla taglia il 9% della forza lavoro

14 giugno 2018

Continua la “lotta” della Tesla per ridurre l’ormai ingente passivo che ne mette a rischio il futuro, ora con una misura drastica annunciata da Elon Musk.

La Tesla taglia il 9% della forza lavoro

UN SUCCESSO NON REDDITIZIO - La Tesla esiste da 15 anni ma in tutti questo tempo non ha mai realizzato profitti. Ciò nonostante, la borsa ha sempre premiato il titolo della società, fino a dar luogo a una capitalizzazione borsistica record, superiore a quella di grandi costruttori di massa. Dall’anno scorso però la casa californiana è in una morsa che vede da una parte gli investitori che reclamano ormai a viva voce di veder ricompensato il loro impegno, mentre dall’altra c’è il mercato che aspetta la realizzazione degli annunciati piani di espansione della produzione della Tesla Model 3, il modello progettato per realizzare grandi numeri di vendita (in precedenza le Tesla erano tutte modelli di prestigio, abbastanza costosi). 

SACRIFICATI PER CREARE UTILI - Ora, Elon Musk ha rotto gli indugi, e dopo diversi annunci programmatici ha inviato un tweet a tutto il personale, comunicando che appunto per migliorare la situazione economica e far cessare l’emorragia di capitali, la società è costretta a ridurre drasticamente il numero degli addetti. Le dimensioni della misura è ragguardevole: Musk ha parlato di taglio del 9% del totale: alla fine del 2017 gli occupati erano 37.543, il che significa che il “taglio” previsto è di quasi 3.400 unità. 

PRODUZIONE SALVAGUARDATA - Nel riassumere le ragioni dell’iniziativa Musk ha anche precisato che i licenziamenti non riguarderanno i reparti di produzione, specialmente quelli impegnati nell’assemblaggio della Model 3, così che potrà continuare lo sforzo per far crescere i ritmi produttivi della vettura. Anzi, la disponibilità di capitali che dovrebbe derivare dai licenziamenti è possibile che aiuti a introdurre misure di razionalizzazione della produzione, in modo da raggiungere gli obiettivi prefissati e attesi dal mercato e dagli investitori. Attualmente le linee della Tesla sfornano 3.500 Model 3 alla settimana mentre gli obiettivi sono di 6.000 unità. 

ELIMINARE I DOPPIONI - Musk ha anche scritto che la crescita tumultuosa della Tesla negli ultimi anni ha anche portato alla creazione di doppioni interni, e la ristrutturazione con riduzione del personale dovrà incidere proprio su questo aspetto. In pratica la strategia di Musk punta a ridurre in misura cospicua le uscite contemporaneamente alla crescita del fatturato innescato dall’aumento della produzione (e delle vendite) della Model 3. Combinazione che permetterà di realizzare degli utili e soddisfare gli azionisti. O almeno questo è il piano. Va intanto detto che la borsa di Wall Street sta premiando la Tesla per il piano di tagli annunciato, con il titolo che cresce ora dopo ora.



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Ritratto di Giuliopedrali
15 giugno 2018 - 08:46
Ti sentirai uno fuori moda quando vicino a te che al distributore stai tracannando gasolio sulla tua SW e vicino magari c'è una colonnina elettrica e un elegantone che si ricarica una sensuale Tesla o Audi E-tron o ancora peggio Jaguar I-pace o una super cinese... Tutte le mode iniziano facendo confronti.
Ritratto di alpitech
15 giugno 2018 - 09:01
Fortunatamente questi incontri imbarazzanti dureranno al massimo 2 minuti per me, mentre l'elegantone alla moda avrà tutto il piacere di vederne tanti altri, visto che ci deve rimanere un bel pezzo attaccato alla spina....con molta eleganza,però.
Ritratto di Spock66
15 giugno 2018 - 09:26
Questa è bellissima, stò morendo dalle risate.. bravo!
Ritratto di Paolo.bravo
15 giugno 2018 - 10:38
Ottima! da assunzione immediata a Zelig! Saluti
Ritratto di Giuliopedrali
15 giugno 2018 - 14:53
Si ovvio ci mette tanto a ricaricare, ma verrà invidiato, perché non sarà tra i comuni mortali, anche portare fuori una biondona può essere molto più impegnativo che uscire con una ciaciona qualsiasi, però...
Ritratto di simone.man
15 giugno 2018 - 10:43
per una volta hai ragione ... ma ancora per pochi anni perche comunque ci si mettera di piu a ricaricare ma le tempistiche sono destinate a scendere a 15 minuti per l'80% nei prossimi anni
Ritratto di simone.man
15 giugno 2018 - 20:57
bhe con una tesla ti fermi all'autogrill pisci magni prendi un caffe e dopo 30 minuti hai l'80% della carica e riparti
Ritratto di Luke_66
15 giugno 2018 - 15:09
4
Non vedo l'ora di vedere la gente ad Agosto che monta la tenda al distributore in autostrada per la coda alle colonnine... ... poi a cena con gli altri vacanzieri i discorsi saranno del tipo: "il mio turno e' alle 6:50 domattina e il suo?"
Ritratto di simone.man
15 giugno 2018 - 20:32
???? ma sei fuori ... per l'attuale diffusione delle auto elettriche in italia non penso che si possano ancora vedere 6 auto contemporaneamente ad un punto ricarica (un punto ricarica hanno sempre almeno 4 colonnine) .. che visione fantasiosa che avete :-)
Ritratto di dragomic
15 giugno 2018 - 14:27
1
Siamo in una fase di mercato dove devono rendere conto a leggi restrittive per il discorso inquinamento e fare contento il popolino che ecologista (che poi magari non si cura di altre catene inquinanti ma qui è un discorso troppo vasto). perciò diamo in pasto ai leoni qualcosa, tipo i diesel, e innalziamo a salvatore del pianeta terra l'elettrico! Fumo negli occhi, una coltre di nebbia.. nessuno si accorge o vuole vedere la realtà. Nel breve-medio periodo l'ibrido prenderà un po' più piede perché permette comunque un autonomia degna di questo nome. L'elettrico puro è una distrazione, una distorsione, è uno spostare l'inquinamento da est a ovest. E' come buttare la pattumiera sotto il tappeto. Nessuno la vede ma è sempre li. Perché se nei prossimi 10 anni nessuno si inventa la fusione nucleare per produrre energia veramente pulita e in quantità illimitata il discorso elettrico muore. Perché in tanti non si accorgono che per produrre la corrente che esce dalla presa quasi tutti i paesi usano combustibili fossili. Non tutti sono "fortunati" come i paesi del nord europa che sono saturi di geotermico. Perciò ad una maggior richiesta di corrente elettrica si dovrà bruciare di più per ottenerla (anche li, ad oggi eolico non va bene ovunque, il solare idem e men che meno l'energia delle onde marine), se vi va bene le auto non avranno il tubo di scappamento.. ma ci saranno 30 km più in la molte più ciminiere che fumeranno per produrre l'energia in più.. che con ogni probabilità inizierà anche a costare di più di oggi. tra l'altro: oggi valutando il ciclo di vita di una vettura da nascita a rottamazione-smaltimento un elettrico inquina esattamente come un motore a combustione interna. Il futuro non lo vedo così elettrico se non ci sarà un balzo in avanti di 100 anni su come ottenere energia pulita.
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