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Test emissioni: annunciati i risultati in Francia

16 aprile 2016

In Francia sono stati annunciati i risultati dei test delle emissioni di 52 auto diesel. Molte le irregolarità rilevate.

Test emissioni: annunciati i risultati in Francia
LE AUTO TESTATE - Qualche giorno fa l’apposita commissione voluta dal ministro francese dell’Ambiente, in seguito alla scandalo Dieselgate ha reso noto la sintesi dei test fatti eseguire su 52 vetture diesel per verificarne le emissioni di NOx e CO2 e il loro rispetto degli standard di legge. Le auto testate sono di 15 case diverse. Più della metà sono di marca francese (9 Peugeot, 6 Citroën, 12 Renault, 1 Dacia). Le altre marche sono Nissan (2 modelli testati), Volkswagen (5), Audi (1), Ford (4), Mercedes (3), Opel (3), Toyota (2), BMW (1), Jeep (1), Kia (1), Fiat (1). Da aggiungere anche che i veicoli testati hanno tutti al loro attivo percorrenze considerevoli, nell’ordine delle diverse decine di migliaia di chilometri al contachilometri.
 
QUADRO NEGATIVO - Dal report che riferisce il lavoro compiuto emerge una situazione irregolare diffusa. Va però detto che i risultati sono forniti in forma anonima, senza individuare i singoli modelli. Unica eccezione è stata fatta per i modelli Volkswagen, di cui si dice che due suoi modelli sono risultati irregolari. In modo particolare forti superamenti degli standard di legge sono emersi nei test effettuati in pista, ma non sono mancate irregolarità anche nelle due prove in laboratorio.
 
TRE TEST - La commissione voluta dal Governo francese aveva infatti deciso di far svolgere tre sedute di prove: una secondo il ciclo previsto dalla normativa europea per l’omologazione delle auto, che si svolge appunto sul banco a rulli; l’altra sulla base della prima ma con alcune modifiche al ciclo da effettuare per “aggirare” i software eventualmente installati dalla case al fine riconoscere appunto il ciclo di legge (software del tipo di quello installato dalla Volkswagen e scoperto dalle autorità americane); il terzo test da compiere con i dispositivi rilevatori a bordo durante sedute in pista. 
 
I PROTAGONISTI - Nella commissione indipendente insediata dal ministro dell’Ambiente siedono parlamentari, rappresentanti delle associazioni dei consumatori, organizzazioni ONG, rappresentanti di ministeri e una serie di istituti e società operanti nel settore della tecnica automobilistica. La commissione ha poi affidato l’incarico di svolgere i test alla Utac (Union Technique de l’Automobile, du Motocycle et du Cycle), società indipendente che fino a poco tempo fa apparteneva alle case automobilistiche francesi consorziate e che ora fa capo a diversi soci, tra cui il Ccfa (comitato dei costruttori automobilistici francesi). L’Utac si occupa di prove tecniche di mezzi di trasporto, compresi i collaudi per le omologazioni delle auto. Ha un fatturato di una cinquantina di milioni di euro di cui circa il 15% derivante appunto dai test di omologazione fatti per le case costruttrici.
 
MODALITÀ E VALUTAZIONI - Il report sui lavori svolti precisa che le emissioni sono state ritenute anomale quando hanno superato determinati livelli, diversi per i tre test eseguiti. Gli esiti dei test sono stati suddivisi in base all’omologazione dei diversi modelli (Euro 4/5 ed Euro 6); inoltre tengono conto dell’equipaggiamento per ciò che concerne il sistema di trattamento degli scarichi: presenza della valvola EGR (ricircolo dei gas); EGR associato al dispositivo per la riduzione dell’NOx; EGR abbinato al dispositivo SCR; EGR unito ai due sistemi  SCR e dispositivo di riduzione dell’NOx.
 
IL QUADRO GENERALE - Il quadro generale uscito dalle prove delle 52 vetture nel report consuntivo viene così descritto: “Le auto dotate di EGR e SCR forniscono in generale dei buoni risultati per quel che concerne le emissioni di NOx. La grande maggioranza delle auto Euro 6 dotate della valvola EGR e del dispositivo di riduzione dell’NOx presentano delle anomalie, con emissioni di NOx fino a 5 volte il lecito. Alcune auto di due costruttori hanno fatto registrare scarti rispetto alla norma sino a dieci volte il consentito. I veicoli Euro 4 e Euro 5 sono generalmente fuori norma per quel che riguarda le emissioni di CO2”. Più in dettaglio, nel primo test (quello realizzato con il ciclo di omologazione) 12 vetture (quasi tutte Euro 6) hanno fatto registrare emissioni anomale, cioè il 10% superiori alle norme. Questo risultato è forse il più preoccupante, anche se c’è da dire che trattandosi di auto usate e con discrete percorrenze al loro attivo c’è da tenere conto dell’alea del degrado e del malfunzionamento.
 
FUORI NORMA - Nel secondo test gli esiti sono stati ritenuti anomali quando il rapporto con quelli del primo test è risultato superiore a 1,5. I risultati di questo secondo test mostrano che due veicoli Volkswagen “superano ampiamente” il rapporto citato. I due veicoli sono dotati del software che riconosce quando si sta effettuando il test di omologazione e nel secondo test hanno disinserito il sistema di trattamento degli scarichi. 12 altri modelli, Euro 5 ed Euro 6, hanno fatto segnare risultati eccedenti il rapporto di 1,5 con il primo test. 
 
PROVA IN PISTA - Nel terzo test, effettuato su pista con strumentazione di misurazione delle emissioni collocata a bordo dei veicoli, gli scarichi sono stati ritenuti anomali quando hanno superato di 5 volte gli standard di legge. I risultati dei test hanno messo in evidenza che tra i veicoli Euro 6 testati  solo due hanno fatto registrare emissioni di NOx nella norma (80 mg/km), mentre tutti gli altri sono andati oltre, con 8 che sono comunque rimasti al disotto della soglia dell’anomalia (5 volte gli standard) e 13 che invece hanno superato questo limite (anche sino a 10 volte). Tre le auto Euro 5 una sola auto è stata nel limite di legge (180 mg/km di NOx) mentre 16  hanno superato lo standard e altre 7 hanno fatto segnare scarichi oltre cinque volte superiori gli standard previsti per l’omologazione. Un quadro analogo è emerso anche per le emissioni di CO2.
 
PREVEDIBILITÀ E PROSPETTIVE - In conclusione, oltre a non fornire “nomi e cognomi” dei singoli risultati (cioè i singoli modelli che li hanno ottenuti) i test francesi non hanno stupito poco. È ed era infatti cosa nota e consolidata che le emissioni misurate nei test per l’omologazione non corrispondono a quelli che si hanno nella guida stradale. Il problema è di avviare al più presto diverse procedure per valutare le emissioni (e i consumi). Una nuova fase che dovrebbe scattare nel 2017, anche se il condizionale è d’obbligo con i ricorrenti tira e molla che si registrano in materia. Oltre a ciò, un’esigenza evidente è quella di adottare comportamenti più trasparenti nella comunicazione promozionale relativa alle auto, evitando di creare illusioni di consumi ed emissioni formidabili facendo riferimento a dati che sono possibili solo in laboratorio. 
 
IN ITALIA TUTTO FERMO - La pubblicazione dei risultati della commissione francese ha messo comunque in evidenza l’immobilismo delle autorità italiane, che pure nei mesi scorsi avevano dato a intendere di voler far qualcosa per conoscere meglio la situazione. Non si sa se perché è intervenuta la presa d’atto che non c’era nulla da scoprire e che il problema era ed è a monte, o se invece è stata la solita difficoltà che si riscontra quando si vuole passare dalle parole ai fatti.




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Ritratto di Strige
16 aprile 2016 - 15:53
A me l'elettrico non ispira proprio, ma neanche un po'. Però c'è da dire che se bisogna inquinare, meglio inquinare fuori dalla città. Ergo il massimo sarebbe l'elettrico in città e i motori a combustione fuori città. MA QUESTO NON DEVE VALERE SOLO PER LE AUTO. Io direi che pure i furgoni devono iniziare ad essere elettrici (a londra la UPS, la FedEX, ma anche alcuni bus viaggiano solo di elettrico). Perchè è vero che le auto inquinano, ma pure i camion e i mezzi di trasporto.
Ritratto di Giuss
16 aprile 2016 - 17:05
Totalmente d'accordo che i primi ad essere più controllati dovrebbero essere mezzi pesanti, che sono sempre in giro in continuazione, e trasporto pubblico. Io la mia riserva sull'elettrico però ancora ce l'ho. I metalli delle "terre rare", metalli alcalini come il Litio non si raccolgono tramite una scampagnata nel bosco, ma la loro raccolta rimane tutt'oggi molto invasiva per l'ambiente. Insomma "per creare una montagna bisogna sempre fare anche una buca"
Ritratto di MAXTONE
16 aprile 2016 - 17:18
Sono contrario alle batterie al litio: Costano care e sono piu' pesanti di quelle al nickel-metal inoltre servono solo per le ibride plug-in perché le ibride normali ne sono prive e vanno benissimo. Non a caso Toyota-Lexus le usa praticamente su tutta la sua gamma ibrida con rarissime eccezioni.
Ritratto di SR71s
16 aprile 2016 - 23:48
Costano care perchè sono quelle più prestanti. Il fatto che non vengano usate sulle ibride è perchè hai il motore a combustione a supporto che ti consente di ricaricarle. A livello di prestazione pura e rapporto Wh/kg surclassano quelle al Nickel, tant'è vero che in F1 dove questo rapporto deve essere altissimo le usano al litio.
Ritratto di Zot27
17 aprile 2016 - 14:51
Toyota/Lexus usa le nm perché più affidabili alla lunga, sopportano milioni di carica-scarica nel range intermedio
Ritratto di Strige
16 aprile 2016 - 18:05
Ma nemmeno io sono a favore dell'elettrico, il mio concetto era: "visto che viviamo in città, meglio spostare lo smog fuori dalla città che dentro la città (dove viviamo per il 90% della nostra vita)" Poi se si produce il tutto a impatto zero, beh in quel caso ci si mette l'anima in pace e ci si rassegna all'elettrico. Ma non è così.
Ritratto di mivergognodiessereitalianocomevoi
19 aprile 2016 - 14:06
si bravo... vieta la circolazione ai motori diesel e in pochi mesi ti ritrovi con le strade, i guard rail,le rotonde e i new jersey senza polvere nera sopra... in compenso poi aumenteranno i tumori per via dell'innocuo benzene....
Ritratto di Lupo TDI
16 aprile 2016 - 16:44
Sono d'accordo con chi è a favore dell'elettrico, negli ancora a mio avviso il plug-in: in accelerazione elettrico visto la coppia istantanea ed emissioni 0, poi raggiunta velocità X viaggiare con modalità combustibile (si sa che l'auto consuma di più in accelerazione)...poi si è vero che il diesel e poi sporco ma è pure vero che è il più efficiente tra i fossili...altra cosa: possono fare tutte le normative che vogliono ma le emissioni della combustione sono quelle, chimicamente parlando, non è che se si produce 1 gr di CO2 ogni gr di benzina e la normativa mette il limite a 0,5 l'altra metà si dissolve...lo sapete meglio di me che con l'elettrico il problema sono le batterie poco efficienti e molto pesanti
Ritratto di HaldeX
17 aprile 2016 - 13:44
1
Io abolirei direttamente il diesel....
Ritratto di Challenger RT
18 aprile 2016 - 02:58
Concordo, l'abolizione del diesel è un dovere morale!
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