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Test su cavie umane: ecco come si è svolto

31 gennaio 2018

Il documento della società che ha eseguito i test per verificare gli effetti dell’NO2 sull'organismo ne chiarisce le modalità e i risultati.

Test su cavie umane: ecco come si è svolto

AVVELENAMENTO DA… POLEMICHE - Non si placa la polemica conseguente alle notizie giornalistiche che hanno svelato come i laboratori di ricerca finanziati dall’industria dell’auto tedesca abbiano svolto prove sulla dannosità degli ossidi di azoto (NO2) su scimmie (qui la news) ed esseri umani (qui la news). Vediamo di fare chiarezza su cosa è realmente successo, soprattutto nel secondo caso. Anzitutto i soggetti interessati. Al centro di tutto c’è l’EUGT (European Research Association for the Environment and Health in the Transport Sector) un ente emanazione dei tre costruttori tedeschi BMW, Mercedes e Volkswagen che è stato sciolto nel 2017.

DANNOSITÀ DEGLI NO2 - I test sotto accusa sono due: quelli svolti per incarico dell’EUGT utilizzando una decina di scimmie da un laboratorio di Albuquerque, negli Stati Uniti, e quelli avvenuti, sempre per mandato dell’EUGT, in una clinica universitaria della città tedesca di Aachen (Aquisgrana) che hanno visto 25 persone nel ruolo di cavie. Dunque si è trattato di cose diverse, con scopi diversi. In particolare, nel caso della seconda serie di test, quelli effettuati ad Aquisgrana, si trattava di verificare la dannosità dell’NO2, noto come irritante delle vie respiratorie, sulle persone che debbono lavorare attorno alle automobili, in fabbrica o nelle officine di autoriparazione. I test sotto accusa si sono svolti prima dell’esplodere dello scandalo Dieselgate: nel 2014 quelli di Albuquerque e tra il 2013 e 2014 le prove di Aquisgrana. Come si ricorderà, lo scandalo poi chiamato Dieselgate venne alla luce a metà settembre del 2015.

COME SI SONO SVOLTI - Per quanto concerne i test con esseri umani, il documento che sintetizza la ricerca e gli esiti emersi (nel link qui sotto), precisa che sono stati utilizzate 25 persone perfettamente sane, quasi tutte studenti, 19 maschi e 6 femmine. Durante quattro settimane, per una volta a settimana sono stati posti in un una stanza nella quale una certa quantità di NO2 è stata mischiata all’aria attraverso l’impianto di ventilazione, in quantitativi crescenti (da 0 a 1,5 ppm), per 3 ore continue ogni test. Ogni volta i soggetti hanno anche compiuto dieci minuti di esercizi fisici per accentuare la necessità di attività respiratoria. La relazione stilata dall’istituto di ricerca e diffusa nei giorni scorsi, dopo aver affermato che ebbe l’approvazione del comitato etico dell’università di Aquisgrana, esamina le diverse risultanze del test, in pratica tutte negative circa la nocività di quanto inalato dai soggetti.

> I risultati della ricerca

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Ritratto di Vazna
1 febbraio 2018 - 11:06
Risposta dei vertici VW alle accuse dei test sugli umani: "Abbiamo fatto i test sugli esseri umani, per il bene dei nostri lavoratori. Iniettando il diossido di azoto NO2 nel luogo di lavoro, pensavamo di dare più "brio" ed allegria ai nostri dipendenti...come sapete è un gas esilarante. Risposta dei giornalisti: "Guardate che il gas esilarante è il protossido di azoto N2O, l'altro è cancerogeno". Risposta: "Scheisse.....Scusate abbiamo sbagliato la formula!"
Ritratto di AyrtonTheMagic
1 febbraio 2018 - 14:19
2
Ma quelli che hanno accettato di fare da cavie? E' molto più grave l'episodio sulle scimmiette! Non sono un animalista, ma la differenza è nel consenso. Non credo che alle scimmiette sia stato fatto firmare un documento in merito..
Ritratto di emergency
1 febbraio 2018 - 14:30
Il diossido di azoto per chi non l'avesse capito è un forte irritante. Lascio a voi la discussione perché a me verrebbe il voltastomaco solo a pensarci, dicono che quando usciranno le auto della VW elettriche arruoleranno studenti e pensionati per verificare l'effetto della Terapia elettroconvulsivante detto anche elettroshock? Avanti, signor si mio capo, non lo voglio tradurre in tedesco perché verrebbe fuori un oscenità
Ritratto di Vazna
1 febbraio 2018 - 16:41
Quindi se seguiamo l'ordine cronologico.....prima la "gassificazione" delle cavie, poi la TEC ovvero l'elettroshock, terzo....se seguiamo il filo logico...dovrebbero praticare i dettami del dr. Antonio Egas Moniz....insomma a piccoli passi ma lo scopo è quello no...?
Ritratto di silvano 103
1 febbraio 2018 - 22:22
Sti tedeschi..., sono bravi ma sempre un pò fissati con il gas, da quello delle docce a quello dei tubi di scappamento....
Ritratto di lucios
2 febbraio 2018 - 06:57
4
Non so se il protocollo per la sperimentazione sugli umani sia diverso in Germania, ma non credo. Ad ogni modo, la sperimentazione normalmente attuata prevede che si arrivi ad usare esseri umani solo quando vi è, statisticamente parlando, l'assoluta certezza che non ci siano danni al fisico. E' stato rispettato questo principio in tal caso?
Ritratto di Mbutu
2 febbraio 2018 - 16:36
Se ci concentriamo solo sulla parte della ricerca, direi che a questo punto è evidente che ci siamo fatti coinvolgere in una caccia alla streghe. Si tratta di una ricerca pubblicata e quindi eventuali irregolarità sarebbero già state rilevate. Sempre googolando, l'arpa lazio in riferimento al no2 parla di 3ppm perchè sia percettibile, 15ppm perchè irriti le mucose, 100ppm perchè porti ad edemi polmonari. Quindi gli 1,5ppm massimi usati nella ricerca non sono una quantità dannosa (che fra l'altro è la conclusione della ricerca). Anche riguardo alla metodologia non c'è nulla da dire: in effetti sono tantissimi i prodotti di uso quotidiano che vengono testati in questo modo (pensate ai detergenti od ai trucchi). Alla fine di tutto questo scandalo, stringi-stringi, rimane solo l'uso furoviante che presumibilmente (perchè di fatto non mi pare abbia avuto grande risalto) avrebbero voluto fare della ricerca i committenti.
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