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Togg: la casa automobilistica 100% turca

Pubblicato 30 dicembre 2019

La neonata Togg ha annunciato di voler realizzare una gamma di nuovi modelli elettrici sviluppati e costruiti in Turchia.

Togg: la casa automobilistica 100% turca

SOLO ELETTRICHE - Automobilisticamente parlando, da ora in poi la Turchia non sarà nota solo per la presenza di fabbriche di costruttori stranieri come FCA, Renault, Ford, Toyota, Hyundai e Honda, ma anche per un nuovo produttore nazionale. Si chiama Togg, acronimo di Türkiye’nin Otomobili Girişim Grubu, ed è il risultato di un consorzio di cinque aziende locali (Anadolu Group, BMC, Kiraca Holding, Turkcell e Zorlu Holding) con il sostegno diretto dello Stato. La Togg produrrà esclusivamente auto elettriche che, a sentire la casa stessa, saranno caratterizzate da ottime caratteristiche tecniche e prezzo competitivo. 

PIATTAFORMA FATTA IN CASA - Nei giorni scorsi il nuovo brand Togg è stato presentato in un evento tenutosi a Gebze, nella provincia nordoccidentale di Kocaeli (a 100 km dallo stabilimento dove verranno prodotte le auto). Qui sono stati presentati i primi due concept, che costituiranno la base dei cinque modelli in programma entro i prossimi dieci anni. Sono una suv e una berlina, che saranno prodotti nello stabilimento che sorgerà nella città portuale di Gemlik, dove verranno impiegati 4.323 operai, con un investimento iniziale di circa 3,3 miliardi di euro. Per esse la Togg ha sviluppato internamente una nuova piattaforma specifica che può ospitare batterie e motori elettrici. Lo stile è opera della Pininfarina, che lavora sotto la supervisione di Murat Günak, il responsabile del design della Togg.


Nelle foto le due concept car presentate dalla Togg: più in alto la suv, che entrerà in produzione nel 2022, qui sopra la berlina.

FINO A 500 KM - La suv della Togg, che ancora non ha un nome e debutterà nel 2022, sarà la prima ad arrivare e verrà proposta con due tagli di batteria: la più piccola garantirà un’autonomia di 300 km e la più grande consentirà di percorrere fino a 500 km. Sarà disponibile a trazione posteriore, con un motore elettrico da 200 CV, oppure a trazione integrale, grazie a due motori per complessivi 400CV. Per la variante a trazione posteriore lo scatto dichiarato da 0 a 100 km/h è di 7,6 secondi, per quella a trazione integrale di 4,8. Le batterie, posizionate sotto il pianale, sono garantite otto anni e dotate di sistema di raffreddamento a liquido; grazie a un sistema di ricarica rapida, per passare dallo 0 all’80% impiegheranno 30 minuti. La piattaforma sviluppata dalla Togg prevede sospensioni MacPherson all'anteriore e multi-link al posteriore.

LA TECNOLOGIA NON MANCA - I tecnologici interni della Togg vantano, oltre a una strumentazione completamente digitale, anche due display integrati nel cruscotto e preposti al controllo del sistema multimediale il cui software potrà essere aggiornato via OTA (Over-The-Air, cioè via internet). La vettura, grazie al protocollo 5G, sarà inoltre sempre connessa alla rete. Non mancherà nemmeno un head-up display che proietterà sul parabrezza le informazioni del navigatore. I modelli della Togg saranno dotati di un sistema di assistenza alla guida conforme al livello 2 (ma l’hardware è pronto anche per il livello 3).





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Ritratto di Giuliopedrali
31 dicembre 2019 - 10:41
Remor quello che affermi è semplicemente la conferma che PSA avrà il 99% del controllo su FCA e ne disporrà a piacimento.
Ritratto di remor
31 dicembre 2019 - 11:49
E quindi? (se pure fosse fra 20-30 anni in cui l'elettrico, """forse""", sarà predominante qualcuno si ricorderà che l'elettrico nel gruppo lo ha portato la parte Psa; ma magari nel frattempo ha preso piede l'idrogeno e tutte e due, italiana e francese, sono state accorpate dai coreani)
Ritratto di Andrea Ford
31 dicembre 2019 - 17:24
In realtà l'elettrico sarà già messo seriamente in discussione nel 2030 quando le FCEV avranno raggiunto i prezzi delle normali auto a motore endotermico. Audi,Toyota, Hyundai sono già alacremente al lavoro perché hanno capito che la chiave di volta sarà l'idrogeno. A loro volta, le stesse auto a motore endotermico, benzina o diesel (la cui morte anche se sembra imminente, rimane quanto mai lontana a livello di orizzonte spazio-temporale), e arriveranno a consumare intorno ai 2 litri per 100 km grazie a motori già oggi efficientissimi che continueranno ad essere affinati, primi fra tutti gli Skyactive di Mazda che sono solo all'inizio della loro storia e che presto troveranno posto anche sotto diversi modelli Lexus. Buon anno. Il Gwent.
Ritratto di Road Runner Superbird
30 dicembre 2019 - 17:28
Diciamo che è in linea con la deriva autoritaria che sta subendo il paese, anche in funzione di eventuali embarghi o crisi petrolifere, considerando che è un prodotto para statale. Già rifornendo enti governativi, servizi pubblici e flotte coprirebbero i costi di produzione e sviluppo senza necessariamente imporsi nel libero mercato.
Ritratto di Giuliopedrali
30 dicembre 2019 - 19:31
Magari ci fosse anche qui un Conte Di Maio Mattarella Erdogan autoritario che ci intima di costruire finalmente un'auto moderna e che farà decollare l'industria automobilistica nazionale, invece dei sordidi giochetti della Fiat per svendere tutto...
Ritratto di Road Runner Superbird
30 dicembre 2019 - 20:49
Non credo che in Europa, per una serie di vincoli, sia possibile farlo (oltre ad una orrida idea di un totalitarismo giallo-rosso che non auspico nemmeno al peggior paese), ma comunque per quanto susciti interesse mediatico un'auto elettrica turca non è niente a confronto con il comparto automobilistico francoitaloamericano di FCA.
Ritratto di Road Runner Superbird
30 dicembre 2019 - 20:50
FCPA*
Ritratto di 82BOB
30 dicembre 2019 - 19:10
2
Avevo già visto le immagini di questi prototipi... niente di originale, pensavo qualcosa di più esotico! Forse vogliono intercettare più gusti possibile!
Ritratto di Giuliopedrali
30 dicembre 2019 - 19:33
Molto simile ma meno bella alle HK Hybrid Kinetic HK350 e 600 sempre di Pininfarina, mica male però, cioè da noi quanti secoli ci vogliono per andare oltre la sindrome anni 90 di Ypsilon-Compass-Levante...
Ritratto di remor
30 dicembre 2019 - 19:51
Nel momento in cui vendono (soprattutto Compass) sarebbe un po' un azzardo andare a proporre uno stravolgimento di linee per fare contenti poi chi? Presumo la attuale Compass venda anche per una questione proprio prettamente estetica. Lasciando poi la Ypsilon che è una citycar rispetto alle altre, per il resto in verità tutte le auto di cui si sta facendo menzione mi sembrano decisamente ispirate (i frontali in particolare) proprio alla Levante i suv e alla Alfieri le berline; non è chiaro quindi se il commento era tipo battuta modalità ironica o la cosa era proprio sfuggita?
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