Toyota Aygo: l'auto di mister X

04 marzo 2014

La nuova Aygo ha uno stile personale, un abitacolo più tecnologico e offre diverse possibilità di personalizzazione.

Toyota Aygo: l'auto di mister X
NEL SEGNO DELLA X - Delle tre sorelle, la Toyota Aygo è quella che si è fatta attendere di più. La nuova city car giapponese, nata dall’alleanza con Peugeot e Citroën, ha infatti atteso l’apertura del Salone di Ginevra per mostrarsi nella nuova veste. Ad un primo sguardo l’impressione è che alla Toyota abbiano osato di più rispetto alle due francesi con un design ricercato e tagliente. Non a caso, la nuova Aygo è ispirata alla cultura contemporanea dei giovani giapponesi che prediligono forme audaci senza compromessi. Basta un’occhiata al frontale per capire che l’aggettivo “audace” non è per niente fuori luogo: dominato da una forma a X, racchiude le prese d’aria, i fendinebbia, i sottili fari anteriori (con luci diurne a led) fino agli specchietti retrovisori e ai cristalli laterali. Questi ultimi, nella variante di carrozzeria a 5 porte, si estendono fino a lambire i fanali posteriori a sviluppo orizzontale integrati nel portellone a forma esagonale. 
 
 
LEGGERMENTE PIÙ SPAZIOSA - Cresciuta in lunghezza di 25 mm, per un totale di 345 mm, la Toyota Aygo è più bassa di 0,5 cm e ha carreggiate anteriori e posteriori ampliate di 8 mm. Nonostante il passo sia rimasto invariato (234 cm), l’abitabilità per i passeggeri è stata incrementata di 0,9 cm mentre la capacità del bagagliaio è stata portata a 168 litri (+29). Il design degli interni si sviluppa a partire dalla consolle centrale la cui forma trapezoidale è ripresa da numerosi particolari come le bocchette d’aerazione, il rivestimento delle portiere e la cornice della leva del cambio. La strumentazione è invece formata da anelli concentrici con display multifunzione centrale. 
 
 
CONNETTIVITIÀ AL TOP - l sistema multimediale “x-touch” a centro plancia, dispone di uno schermo sensibile al tocco da 7 pollici che integra la telecamera posteriore. Il menù è composto da 5 icone per una visualizzazione immediata dei contenuti: Audio per la gestione delle sorgenti musicali, Telefono per i contatti e i messaggi, Connect per la funzione MirrorLink che replica le app dello smartphone sul display del sistema, Car Information per la visualizzazione del computer di bordo e Setup per le impostazioni. 
 
ANCHE AUTOMATICA - La Toyota Aygo sarà equipaggiata con il 1.0 VVT-i tre cilindri affinato in diversi dettagli e capace di erogare 69 CV e 95 Nm di coppia. Abbinato ad un cambio manuale o alla nuova trasmissione automatica “x-shift” (ecco che ritorna il tema della X) consente alla Aygo di percorrere, secondo quanto dichiarato, dai 23,8 km con un litro della versione automatica ai 24,3 km della variante con cambio manuale. Fa ancora meglio la versione Eco che, grazie allo start&stop, ai rapporti di quarta e quinta marcia allungati e agli pneumatici a bassa resistenza al rotolamento, è in grado di percorrere oltre 25 km con un litro di benzina. 
 
 
SMONTI E RIMONTI - La Toyota Aygo sarà disponibile in due allestimenti e due edizioni speciali che verranno rinnovate su base periodica: x-cite e x-clusiv. La prima, verniciata nella tinta Pop Orange, si distingue per i dettagli in Piano Black e per i cerchi in lega da 15 pollici in nero lucido, la seconda per la carrozzeria Midnight Black con alcuni elementi cromati. Diverse le possibilità di personalizzazione sia esterne che interne. Sarà possibile modificare, anche in aftermarket, il colore della griglia anteriore, degli inserti del paraurti posteriore, o applicare adesivi sull’intera lunghezza della vettura. Intercambiabili anche le bocchette di ventilazione, gli inserti del pannello strumenti, della consolle centrale e della leva del cambio. Di serie su tutte le versioni il sistema audio con comandi al volante, ingresso AUX e USB, le luci diurne a LED, il controllo di stabilità e l’Hill Start Assist.
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Ritratto di mustang54
4 marzo 2014 - 18:07
2
ma preferisco le tre prima serie
Ritratto di GianmarcoMTB
4 marzo 2014 - 22:17
3
Sinceramente quel posteriore, oltre che la Leaf come ha già detto qualcuno, a me ricorda vagamente la Tata Nano ahahaha
Ritratto di juvefc87
5 marzo 2014 - 00:36
fa pietà! a parte che è peggiorata fuori! xk cos ami consiste quella x?? potevano continaure con la mascherina grande tipo yaris! se in apssato la aygo era più riuscita delle sorelle francesi ora è il contrario con C1 simpatica e originale e 108 davvero riuscita e stupenda!
Ritratto di Fr4ncesco
5 marzo 2014 - 02:55
2
Nella prima foto mi ricorda la Ypsilon. Al di là di questo, come hanno già detto nei commenti precedenti, trovo che la versione giapponese sia la meglio riuscita tra le 3, anche se quella "X" anteriore alla lunga può stancare e sicuramente non piacerà ai tradizionalisti. A mio avviso basarebbe togliere la continuazione oltre ai fari per normalizzare un po' il frontale. Per chi cerca la praticità credo che comunque non sia la migliore soluzione rispetto la concorrenza, come la versione precedente (analogalmente alle varianti francesi). La Panda, la i10 e la Picanto credo siano decisamente più pratiche.
Ritratto di juvefc87
6 marzo 2014 - 11:29
una X pietosa sensa senso e linee tipo auto indiana?? mah! guardati come sono più curate c1 e 108!!
Ritratto di madboy
5 marzo 2014 - 10:48
Appena in concessionaria sarà mia , colore black. grazie TOYOTA
Ritratto di juvefc87
6 marzo 2014 - 11:34
mah.. potresti spendere meglio i tuoi soldi..
Ritratto di MAXTONE
9 marzo 2014 - 12:34
E ci mancherebbe altro!
Ritratto di antonio37
5 marzo 2014 - 11:02
In ossequio all'inaccettabile tendenza di essere originali ad ogni costo,hanno prodotto un mostro che sconcerta:in particolare nel frontale pare manchi qualche pezzo.Ho l'impressione che farà la fine della Kia Picanto che da gradevole,discreta e funzionale vetturetta da città,approdò a forme tanto pretenziose quanto inaffidabili col risultato di frenarne vistosamente le vendite.Le auto più riuscite,soprattutto quelle piccole,andrebbero revisionate esteticamente solo in qualche dettaglio meno riuscito privilegiando il miglioramento della qualità intrinseca.
Ritratto di MASSIMO69
6 marzo 2014 - 16:51
Come giudizio, mi piace molto.
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