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Toyota Corolla: un’Auris a stelle e strisce

23 marzo 2018

Gemella dell'Auris, la nuova Corolla fa il suo debutto negli Stati Uniti al Salone di New York. Lo stile appare curato, l’interno sobrio e funzionale.

Toyota Corolla: un’Auris a stelle e strisce

UNA HATCHBACK PER GLI USA - Gli Stati Uniti sono fra i paesi al mondo in cui hanno più successo le berline a quattro porte con la coda, note come sedan, un genere di automobile poco diffuso in Europa e ancora meno nel nostro Paese. La Toyota fa uno “strappo” a questa regola e nel 2018 venderà per la prima volta negli Stati Uniti la variante a cinque porte della berlina compatta Corolla, un modello storico per la Toyota, che arriva quest’anno alla quattordicesima generazione ed è fra le auto più vendute nella storia. Questa Toyota Corolla è in pratica la versione per il mercato nord americano della nuova Toyota Auris, la rivale di Renault Megane e Volkswagen Golf appena presentata al Salone di Ginevra e attesa in Italia a marzo 2019. Non a caso lo stile è identico e la Toyota Corolla 2018 appare più grintosa del vecchio modello, grazie ai sottili fari anteriori, alla grossa mascherina e alle venature che danno slancio alle fiancate.

LO SCHERMO È “SOSPESO” - La Toyota Corolla 2018 è basata sulla piattaforma a trazione anteriore TNGA (la stessa di Prius e C-HR) e ha dimensioni maggiori rispetto all’edizione oggi in vendita, a partire dai 4 cm in lunghezza (in tutto sono 437) fino ai 3 cm (180 cm) in larghezza. L’altezza minore e la distanza più elevata fra le ruote anteriori e posteriori fanno apparire la sagoma laterale più filante e slanciata. L’abitacolo invece mantiene lo stile sobrio e poco appariscente di tutte le Toyota, nonostante il grosso schermo a sfioramento di 8” renda l’insieme più moderno. Al di sotto del monitor sono presenti i tasti per gestire la climatizzazione dell’interno, dove si trova un pozzetto in cui riporre smartphone anche di grandi dimensioni, lattine e fogli A4. A pagamento si possono avere finiture in nero lucido o cuciture a contrasto sui sedili. Da notare l’arrivo di Apple Carplay per il sistema multimediale.

SOLO A BENZINA - Negli Stati Uniti la nuova Toyota Corolla si potrà avere, per ora, solo un motore a benzina a quattro cilindri aspirato di 2.0 litri: ha il sistema di iniezione diretta e altri accorgimenti per migliorare i consumi, come ad esempio i tre ugelli di lubrificazione che migliorano la scorrevolezza dei cilindri. Il nuovo 2.0 è più compatto del 1.8, secondo la Toyota, che non ha anticipato per il momento la potenza ed i consumi. È noto però che si abbina ad un cambio manuale a 6 rapporti o ad un automatico CVT a variazione continua. Fra le tecnologie di assistenza alla guida ci sono la frenata automatica d’emergenza, il mantenimento attivo della corsia, lo spegnimento automatico degli abbaglianti e il regolatore di velocità adattivo con funzione stop&go.

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Ritratto di Moreno1999
25 marzo 2018 - 10:48
4
Ma sei convinto di quello che dici? No perché questa è basata sulla piattaforma della nuova prius e porterà al debutto il nuovo 2.0 ibrido che verrà affiancato al vecchio 1.8. Sul 2.0 è diverso anche il CVT...insomma proprio uguale a quella a fine carriera
Ritratto di studio75
25 marzo 2018 - 13:00
5
Se ci sono novità sostanziali allora ben vengano. In passato mi son sentito preso in giro da loro. Nell'articolo sopra, però, non ne parlano forse perché si tratta della versione USA con motore aspirato.
Ritratto di MAXTONE
25 marzo 2018 - 13:46
Premesso che tutte le case utilizzano un pianale per almeno due generazioni, questa non c'entra nulla con Auris MkII (la quale nasce sul pianale di Auris Mk1 infatti il powertrain ibrido è lo stesso tra le due serie ed allo stesso modo viene da Prius MkIII). La nuova nasce sul modulare TNGA e la versione ibrida più potente monterà lo stesso powertrain del Lexus UX appena presentato.
Ritratto di alex_rm
25 marzo 2018 - 13:14
Per chi percorre molta autostrada come me(faccio il 70% di autostrada,il 20% di extraurbano ed il 10%citta)l’ibrido consuma molto di più rispetto ad un auto normale,risulta più conveniente il diesel o il metano.
Ritratto di Gianni.ark
25 marzo 2018 - 22:57
Bravo. Finalmente qualcuno che dice come stanno le cose. L'ibrido conviene solo in città.
Ritratto di Mbutu
26 marzo 2018 - 00:47
Scusami, ma cosa intendi per "auto normale"? Una diesel? In quel caso hai ragione. Una benzina? in quel caso hai torto. Aggiugno, fra dire l'ibrido conviene solo in città e dire l'ibrido non conviene (rispetto al diesel) a chi fa il 70% di autostrada c'è una bella differenza. Guardati la prova di cui parla nsx, delle prime 20 auto l'unica che può essere paragonata alla Prius è forse la Megane ...e gli sta (seppur di poco) dietro. Questo significa che l'ibrido sia sempre migliore? Assolutamente no. Significa solo che dipende dall'uso ma sicuramente evidenza quanta confusione e prevenzione ci sia in certi giudizi.
Ritratto di palazzello
26 marzo 2018 - 08:14
Bella!!! in sostanza è una C-HR non suvvizzata. Mi piace lo schermo "sospeso"!!!
Ritratto di albanese franco
26 marzo 2018 - 20:23
Mi permetto intromettere nelle vostre bellissime diatribe che seguo da anni. sono abbastanza appassionato di auto (ne ho avuto 31 in tanti anni) Già socio del Club Lancia con 17 vetture nuove certificate. Ho avuto solo quattro Yaris D4-D con molta soddisfazione. Non sono mai entrato nell'ibrido perchè ho percorso molti Km in autostrada. Ho notato, scusate la mia ignoranza in proposito, che si parla sempre di ibrido con CVT che proprio non apprezzo. Perché non menzionate mai auto ibride con cambi automatici tradizionali a 6 o 7 marce che pure leggo che esistono? Penso che la tecnologia dell'ibrido di Toyota e tanti altri possa giovarsi dei suddetti cambi con molte buone opportunità di essere ecologicamente buone. Scusate la mia ignoranza, ma vi ringrazio per quanto vorrete farmi conoscere sulle vostre opinioni. A parte le coreane conoscete ibride con cambi automatici non CVT? Scusate la mia intromissione ma vi ringrazio.
Ritratto di Mbutu
26 marzo 2018 - 23:55
Franco, la prima premessa è che in realtà definire quello di Toyota un cvt è una semplificazione che tutti usiamo ma è impropria. Infatti più correttamente andrebbe definito ecvt. Ma non si tratta di una pignoleria sul nome, è che si tratta proprio di un sistema completamente diverso. La premessa numero due è che se si parla sempre di cambio cvt è solo perché fra Toyota ed ibrido negli anni si è creata una sorta di identificazione. Chiarito questo, tutti gli ibridi degli altri marchi NON sono cvt. Quindi come vedi già ci si giova di altri automatici per le tecnologie ibride. Il perché non lo faccia Toyota è presto detto: l'ecvt ha solo organi rotanti; non ha frizioni, valvole, attuatori, ecc. Quindi se hai messo insieme il cambio più affidabile possibile, perché dovresti usarne un altro?
Ritratto di money82
27 marzo 2018 - 19:04
1
caro Albanese Franco...purtroppo il cambio è additato ma dal mio punto di vista nel modo errato. Infatti nessuno parla mai di un diminuzione di cavalli...già il cambio "succhia" molta potenza all' auto tra i pochi svantaggi che ha, ed è questo a mio avviso l' unico neo importante che gioca a suo sfavore. Poi possiamo dire che non è proprio reattivo, ma parliamo di piccolezze, immagino che i fruitori come me sappiano in partenza non trattarsi di un auto sportiva. Il punto chiave che tutti citano è "l' effetto scooter". Ok ma le vostre auto quando salgono di giri non fanno rumore? A meno che non abbiate un motore M, un AMG e pochi altri simili, mi volete dire che è piacevole sentir salire a 4000 giri un 1.6 tdi? O un 1.2 fire? Quando dovete superare non accellerate? Alcune volte sarebbe interessante provare un auto anzichè leggere due righe di una recensione e pensare di conoscere vita, morte e miracoli.
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