NEWS

La Toyota svela qualcosa del suo futuro

Pubblicato 07 dicembre 2020

Sono molti i fronti su cui sta lavorando la Toyota: dalla piattaforma e-TNGA, che presto equipaggerà un nuovo modello elettrico, ai nuovi servizi di mobilità condivisa.

La Toyota svela qualcosa del suo futuro

UN CAMBIAMENTO PROFONDO - Il Kenshiki Forum Toyota è un incontro con il quale la casa giapponese illustra la sua visione futura. Questa seconda edizione si è svolta in modalità virtuale a causa della pandemia di coronavirus ma i contenuti non sono mancati. Johan Van Zyl, president & ceo di Toyota Motor Europe, ha infatti detto che la pandemia ha accelerato il cambiamento che Toyota aveva già messo in cantiere. Un cambiamento che, nelle parole di Akio Toyoda, produrrà “felicità per tutti”. Una frase che raccoglie la volontà della Toyota di diventare una “mobility company” in grado di dare un contributo positivo alla società.

DIFFICOLTÀ E REAZIONI - Nel precedente Kenshiki Forum, a gennaio, la Toyota aveva festeggiato il 5,3% di share in Europa nel 2019, ottenuto vendendo 1.089.000 veicoli Toyota e Lexus. Oggi la situazione appare cambiata radicalmente, con una stima per il 2020 ferma a 975.000 veicoli, che equivale ad un perdita del 10%. Van Zyl è però orgoglioso quando dice che “le previsioni per il mercato parlano di un -22% e questo dimostra che siamo più resilienti dei nostri competitors. In tutto questo abbiamo inoltre ridotto le emissioni medie di CO2 sia delle automobili sia dei commerciali leggeri”.


> Nell'immagine qui sopra il nuovo pianale e-TNGA che la Toyota sta sviluppando per una nuova famiglia di modelli. Più in alto lo schizzo del primo modello elettrico ad utilizzarlo.

PIATTAFORMA GLOBALE - Fra i fattori positivi c’è la diffusione della piattaforma globale TNGA in tutti gli stabilimenti, cosa che permette produzione e sviluppo sostenibili per molti prodotti. Questo e altri fattori possono permettere a Toyota non soltanto di sopravvivere, ma di recuperare velocemente. Nel 2021 “noi potremo vendere 1,1 milioni di Toyota e Lexus in Europa e ridurre del 10%, rispetto all’anno scorso, le emissioni di CO2 sia per le automobili sia per i commerciali. Questo avverrà grazie all’elettrificazione”. La sfida è importante: quando la Prius è uscita era unica, oggi i modelli ibridi sono più di 300, ma la Toyota ha ora una gamma di vetture ibride molto articolata che si arricchirà presto di que nuovi modelli: la suv grande Highlander e la piccola Yaris Cross. Ma la Toyota oggi pensa all’ibrido non soltanto per la sostenibilità, ma anche per “modellare” il carattere dei suoi veicoli. Una differenziazione importante per una categoria di vetture, come le ibride, che potrebbe crescere del 600% nei prossimi 5 anni.

MAREA ELETTRIFICATA - Nel 2025, prosegue Van Zyl, “pensiamo di vendere 1,4 milioni di veicoli con almeno il 6,5% di share nel mercato europeo. Per arrivare a queste cifre nei prossimi 5 anni lanceremo più di 60 veicoli elettrificati, nuovi o aggiornati, in Europa. Di questi, almeno 10 saranno elettrici o a fuel cell e nel 2025 il nostro mix di powertrain sarà per almeno il 70% ibrido mentre le plug-in saranno più del 10% così come la auto a zero emissioni”. Il mutamento verso una mobility company implica una nuova connettività, che guarda anche alle Smart City, veicoli autonomi, servizi di sharing e un grande impulso verso l’elettrificazione. Toyota rafforzerà gli accordi con altri marchi, come quelli con PSA, Mazda e Suzuki per i commerciali Proace o quello con BMW per la Z4/Supra e le fuel cell. La transizione prevede anche gli accordi con Amazon Web Services per sviluppare i servizi in mobilità.


> La nuova piattaforma Toyota e-TNGA prevede una grande modularità, con elementi fissi e altri che possono essere sostituiti a seconda dei modelli.

SFIDA ALLA CO2 - Lo spauracchio dei futuri limiti per la CO2 (qui per saperne di più) non impensierisce Toyota. L’obiettivo di riduzione delle emissioni al 2030, passato dal 37,5% al 50%, potrà infatti essere affrontato grazie alla gamma futura, quasi totalmente elettrificata. In questo ambito Toyota pensa che sia necessario un piano per incrementare non soltanto le infrastrutture di ricarica, ma anche quelle per la distribuzione dell’Idrogeno. La gamma si arricchirà quindi di altre auto a fuel cell, insieme a camion e autobus già sperimentati. Le tecnologie Toyota per le fuel celle, poi, saranno rese disponibili ai partner. La lotta alle emissioni ha portato anche all’anticipazione di una nuova suv media a batteria, sviluppata sulla piattaforma e-TNGA e dal nome ancora da definire.

PAROLA D’ORDINE: MODULARE - Questa piattaforma è molto interessante, dato che prevede un certo numero di elementi “fissi”, concentrati sull’anteriore, ai quali si possono affiancare molti altri diversi. Questo darà la libertà di creare veicoli con dimensioni a piacere, variando lunghezza, altezza, larghezza e anche l’importantissimo passo. Saranno disponibili tutti i tipi di trazione, compresa l’integrale, e avranno un ventaglio ampio anche le batterie e i motori utilizzabili. Questa piattaforma, secondo il capo degli impianti dei veicoli a zero emissioni, Koji Toyoshima, “permetterà di creare veicoli a batteria che saranno eccitanti da guidare e belli da vedere. In questo quadro si rafforza l’accordo con Panasonic, per aumentare la produzione delle celle al Litio, e si punta sulle batterie a stato solido, che promettono più longevità e una carica più veloce. L’orizzonte commerciale di questi nuovi elementi, più leggeri e sicuri perché pochissimo infiammabili, è entro il 2025.

CONTROLLO PUNTUALE - Le nuove tecnologie presentate al Kenshiki Forum Toyota hanno visto anche il Lexus DIRECT4, un sistema che amministra la coppia ruota per ruota (foto qui sopra). Il controllo è ottenuto agendo in tempo reale sul motore e su ogni pinza dei freni ed è implementabile su veicoli elettrici e ibridi. Questo promette reazioni immediate, comportamenti prevedibili del veicolo, veloci inserimenti in curva e il comfort che ci si aspetta dalle Lexus. Si annuncia anche la Lexus Driving Signature, una “firma” che distinguerà il comportamento dinamico delle automobili Lexus. L’elettrificazione influirà anche sul design: il chief Designer Lexus, Koichi Suga, ha infatti spiegato che “la pressoché totale assenza di prese e griglie per i radiatori di raffreddamento permette nuove opportunità per esprimere, tramite la forma dei veicoli, i veloci nuovi sviluppi tecnologici del marchio”.

ARRIVA KINTO - Un brand che si trasforma in mobility provider, assecondando così le nuove esigenze dei consumatori, ha bisogno di modalità innovative ed è per questo che Kinto sbarca in Europa, con un quartier generale a Colonia. Questo marchio riunisce, grazie anche alla collaborazione con i dealer, nuove modalità di utilizzo come Kinto Share, Flex, Join, Go e One. Un ventaglio di servizi molto più flessibile rispetto al mero possesso del veicolo, spaziando dal car sharing e car pooling all’integrazione con il trasporto pubblico e la Smart City. Un Kenshiki Forum Toyota decisamente ricco, quindi, a dispetto della pandemia.

Toyota Prius
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
68
32
47
30
94
VOTO MEDIO
2,8
2.8155
271




Aggiungi un commento
Ritratto di Giuliopedrali
8 dicembre 2020 - 18:42
Secondo me nel mondo oggi c'è solo Toyota o almeno è davvero la numero uno anche se insieme a VW almeno in Occidente e Cina anche se pecca un pò nella gestione dei marchi e poi Geely, sono quelle che non hanno un tentennamento, gli altri seguono (ovviamente sempre fantastiche le performance delle triade tedesca), cioè gli altri si associano fra di loro e si possono associare alla'infinito ma tanto al massimo sono presi in considerazione per le auto economiche, mancano di prestigio, anche solo prestigio tecnologico come Toyota appunto.
Ritratto di katayama
8 dicembre 2020 - 19:16
Aggiungerei anche HK. Sono ovunque e tecnologicamente ai massimi livelli. L'intera Corea del Sud lo è. In alcuni ambiti hanno ampiamente superato i loro "invasori", in primo luogo nell'ICT che oggi è legata a doppio filo all'automotive. La connaturata condizione geopolitica le dà anche una pressoché totale libertà d'azione, mentre il Giappone è de facto sotto il controllo USA. Pertanto, nessuno oserà mai mettere un embargo o fare contingentamento sulle auto coreane. Chiaramente hanno problemi con la Cina, in un rapporto di reciprocità totale e totalmente sproporzionato.
Pagine