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Dalla Toyota il motore a idrogeno

Pubblicato 02 maggio 2021

Sarà sperimentato nelle corse il motore endotermico alimentato a idrogeno della Toyota. Può essere una soluzione per il futuro?

Dalla Toyota il motore a idrogeno

RIPROVIAMOCI - Siamo abituati a pensare che le auto a idrogeno siano elettriche a fuel cell. Il leggerissimo gas viene quindi immesso nelle celle a combustibile nelle quali, combinandosi con l’ossigeno dell’aria, genera elettricità che alimenta il motore di trazione, come nella Toyota Mirai, l’auto più avanzata di questo genere. Ma la Toyota vuole provare anche un’altra soluzione e propone l’idrogeno come combustibile da bruciare direttamente in un motore endotermico. Questa combustione è amica dell’ambiente perché non produce CO2 (non c’è il carbonio dei combustibili fossili), ma solo vapore acqueo, eccezion fatta per la piccola quantità di olio che può passare in camera di scoppio e lì bruciare, come accade per tutti gli altri motori a scoppio. Dobbiamo aspettarci, come sottoprodotto della combustione, anche un po’ di ossidi d’azoto NOx perché l’aria è fatta in maggioranza di azoto che si può combinare con l’ossigeno in camera di scoppio. 

LA BMW CI HA RINUNCIATO - Il motore endotermico alimentato a idrogeno non è una novità assoluta: diversi costruttori ci hanno provato prima, fra cui la BMW, che per anni ha sviluppato il motore a idrogeno V12 riuscendo infine, nel 2006, a mettere in produzione un piccolo lotto di 100 Serie 7 da affidare a clienti selezionati, ma poi nel 2009 ha cancellato il progetto interamente, concentrandosi su altre tecnologie (qui la news). Quella della BMW era una soluzione molto complicata perché, non solo il possente 12 cilindri poteva andare anche a benzina, ma l’idrogeno era stoccato allo stato liquido, in speciali serbatoi super-raffreddati.

GAS DA CORSA - Oggi la Toyota presenta una soluzione decisamente più semplice (vedi il video qui sopra), che sarà sperimentata prima nelle corse. Rispetto al progetto BMW l'alimentazione è monofuel a idrogeno e il gas viene conservato allo stato gassoso e a temperatura ambiente in bombole ad alta pressione. La casa giapponese ha dotato di questo motore una Corolla Sport che debutterà in una 24 ore di endurance il 21 maggio nel team ORC Rookie Racing, in una gara del campionato Super Taikyu Series 2021. Il motore è un 3 cilindri turbo 1.600 mentre la trazione integrale deriva da quella della sportivissima GR Yaris. La casa riporta che i sistemi di alimentazione e iniezione derivano da quelli utilizzati con i motori a benzina.

PIÙ PRONTA E IMPEGNATIVA - Koji Sato, presidente del reparto sportivo di Toyota Gazoo Racing, durante la presentazione del progetto ha affermato che la combustione dell’idrogeno è otto volte più veloce rispetto a quella della benzina e quindi il motore è più pronto nella risposta all’acceleratore. Questi motori dovrebbero quindi avere il potenziale per il divertimento di guida pur essendo a emissioni locali praticamente pari a zero. Ovviamente il propulsore è costruito per sostenere le alte temperature e pressioni della combustione dell’idrogeno ma non si tratta di cose insormontabili, come dimostrato dai motori a GPL e metano. Nella stessa presentazione Akio Toyoda, presidente della Toyota, ha voluto enfatizzare la sicurezza raggiunta dalla moderna tecnologia dell’idrogeno dichiarando che “molte persone in Giappone associano l'idrogeno alle esplosioni. Quindi dimostrerò che è sicuro guidando io stesso in una gara”. Siamo convinti che la tecnologia dell’idrogeno sia ormai molto sicura ma rimangono, per le applicazioni di massa, i dubbi su produzione e trasporto del gas e sull’efficienza: produrlo richiede molta energia e anche i motori endotermici rendono meno di quelli elettrici. 

Qui sotto il video nel quale si può ascoltare il suono del tricilindrico a idrogeno.

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Ritratto di AndyCapitan
2 maggio 2021 - 18:48
1
schizzo650 hai ragione....l'idrogeno non potra' mai prendere piede nell'automotive....sono esercizi di tecnica....in altri settori puo' avere importanza decisiva ma non nell'auto!!!
Ritratto di Check_mate
3 maggio 2021 - 09:29
1
bisognerà vedere, insomma. Oggi viviamo l'elettrificazione con risorse ingenti investite per infrastrutture di ricarica e pianali con batterie. Invertire il trend non è impossibile, ma un po' improbabile. Ma confido che, se non sostituisca in toto, l'idrogeno rappresenti comunque un'alternativa.
Ritratto di Friulino
2 maggio 2021 - 13:06
Ancora parecchi anni fa si parlava piuttosto di idro-metano ossia a miscela di metano e idrogeno. Ricordo che si sosteneva che già la Panda seconda serie a metano poteva già così com'era funzionare a idrometano senza subire delle modifiche. Dunque perchè ci si vuole complicare la vita per soluzioni sofisticate e irrealizzabili? Non esiste una rete di distributori di idrogeno mentre esiste già una rete, seppur limitata, di distributori di metano in Italia. Anzi rilancio ... perchè non utilizzare l' Idro-BioMetano?
Ritratto di Friulino
2 maggio 2021 - 18:27
IDROMETANOOOO IDROMETANOOOOO IDROMETANOOOOOOOOO
Ritratto di Friulino
2 maggio 2021 - 21:39
Perchè il metano (e ancor meglio l'idrometano) inquina meno del diesel (anche euro 7). Perchè il metano (e ancor meglio l'idrometano) comporta costi di percorrenza molto bassi e paragonabili a quelli dell'elettrico.
Ritratto di Aprilia
3 maggio 2021 - 09:28
Vai a vedere le differenze petrolio elettrico https://www.youtube.com/watch?v=1oVrIHcdxjA
Ritratto di Aprilia
5 maggio 2021 - 14:53
https://www.youtube.com/watch?v=1oVrIHcdxjA
Ritratto di Roomy78
2 maggio 2021 - 13:20
Finalmente una soluzione intelligente, brillante, geniale, che non devi spremere i neuroni ogni volta che vuoi farti un viaggio come con le elettriche ma parti quando vuoi e fai il pieno in 5 minuti. Inoltre se hai un guaio un motore endotermico te lo ripara qualsiasi officina, mentre uno elettrico puoi buttarlo. Unica cosa negativa è che abbiano deciso le corse per svilupparla, fossi io il CEO vieterei le corse e le competizioni e mi concentrerei a fare soltanto auto spaziose come la mia Skoda Roomster e con un limitatore a 130 km/h (velocità più che sufficiente) in modo da evitare l'esistenza dei inutili motori pieni di cavalli ma soltanto quelli normali, 70-80 cv sono più che sufficienti e permettono di muoversi con disinvoltura.
Ritratto di Pierre Cortese
2 maggio 2021 - 16:05
1
Perché? Da sempre le corse sono il miglior banco prova per lo sviluppo dei motori di serie. Penso che non avrebbero potuto optare per una scelta migliore.
Ritratto di Oxygenerator
2 maggio 2021 - 18:19
@ Roomy78. Li sprema i neuroni, si troverá bene. E basta un’applicazione per trovare le colonnine e gli stalli di ricarica, ovunque. Certo bisogna aumentarne la presenza, ma siamo appena partiti con l’elettrico. Non racconti frottole. Un motore elettrico, perlopiù, non ha bisogno di niente, al contrario di quello termico. Per ciò che dice sul suo pensiero, sul divieto di corse e sviluppo, lei sarebbe stato adatto ai paesi del blocco sovietico degli anni 80. Dove si usavano le dacia di cinque colori, derivate dalla Renault 14. Bianca, rossa, nera, grigia, verde. Complimenti.
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